Conclusioni
Nel complesso la visibilità di queste luci si è dimostrata inferiore a quanto
ci aspettavamo. Per quanto riguarda le dotazioni di bordo (non personali) le
prime considerazioni, più ovvie, ci dicono che tra le boette galleggianti
quella obbligatoria a luce fissa è meglio sia di quella lampeggiante che di
quella stroboscopica. Quest’ultima decisamente più potente delle 3 candele
degli altri due modelli, non è comunque risultata più visibile dalla barca,
probabilmente la sua efficacia è più facilmente percettibile dall’alto, in caso
di ricerca da parte dell’elicottero. A suo favore comunque la durata, 89 ore
contro le 43 della fissa e le 71 della lampeggiante. Anche le aste Ior non
hanno dato grandi risultati in termini di pura visibilità , poco più della
boetta obbligatoria. Un confronto decisamente poco vantaggioso visto prima di
tutto il prezzo (circa 300 euro, a seconda delle marche) e anche il maggior
ingombro a bordo.
Inoltre non essendo equiparate dalla legge alla boetta obbligatoria dovrebbero
essere imbarcate come dotazione accessoria, oltre a questa. Uno scenario poco
probabile, visto la scarsa propensione del diportista italiano a spendere per
le dotazioni di sicurezza, e anche, alla luce della nostra prova, della loro
utilità in termini di visibilità . A favore delle aste Ior va però detto che
possono essere molto utili al naufrago, come punto di riferimento e come
elemento galleggiante a cui aggrapparsi in attesa di soccorso. L’altezza delle
luci gliele le rende più facilmente identificabili anche dal suo poco
vantaggioso punto di osservazione. A loro svantaggio ci sono però anche, in
caso di vento teso, un notevole scarroccio (nonostante l’ancoretta galleggiante
di cui sono dotate) e la loro naturale tendenza ad abbattere e
sdraiarsi sottovento (due aspetti, questi ultimi, che non abbiamo potuti
provare nel corso della nostra prova ma che sono evidentemente connessi alla
natura di questi prodotti).
Tra le dotazioni personali i migliori risultati sono venuti dalla lucina
Aquaspec (e in commercio esistono molti altri prodotti simili, e tutte le
grandi marche hanno in catalogo qualcosa di simile) e dai razzetti Miniflare (e
anche qui il mercato offre una notevole possibilità di scelta per prodotti
equivalenti). La prima infatti è molto visibile e va utilizzata insieme ai
giubbotti salvagente autogonfiabili, per un’accoppiata sicuramente vincente che
garantisce, già al momento dell’impatto con l’acqua, visibilità e
galleggiabilità .
Se in più in tasca si hanno dei razzetti Miniflare (o altri prodotti simili) ci
si garantisce anche l’avvistamento da parte della barca anche a lunga distanza.
Sarà poi la lucina del salvagente a guidare l’avvicinamento a breve distanza.
Le torce stroboscopiche personali, da tenere nelle tasche della cerata, sono un’
utile alternativa a luce da salvagente.