Prima dell’Atlantico

Ci sono posti in Portogallo che sembrano sospesi sull’oceano. Come Cascais, dove tira sempre vento, un ventoche porta con sè allegria e inquietudine. Sono i confini del nostro continente. Puoi restare seduto nel porticciolo di pescatori, guardare lontano, l’Atlantico con i suoi cieli uggiosi, incontrare un portoghese e ascoltare la storia di questo popolo di contadini e marinai, del loro paese ancorato all’Oceano, di skipper e vecchi balenieri. E quella di un pass...

Ci sono posti in Portogallo che sembrano sospesi sull’oceano. Come Cascais, dove tira sempre vento, un ventoche porta con sè allegria e inquietudine. Sono i confini del nostro continente. Puoi restare seduto nel porticciolo di pescatori, guardare lontano, l’Atlantico con i suoi cieli uggiosi, incontrare un portoghese e ascoltare la storia di questo popolo di contadini e marinai, del loro paese ancorato all’Oceano, di skipper e vecchi balenieri. E quella di un passato glorioso di scoperte e conquiste, molte navi partivano proprio da Cascais, prima località avvistata dalle navi mentre si avvicinavano al fiume Tago, e ultima quando lasciavano il Portogallo per dirigersi verso l’impero lusitano. Racconti di marinai assenti da casa per mesi, e di interminabili viaggi attraverso mari ignoti, verso terre lontane, Africa, India, Cina e Brasile. Marinai che sognavano la propria terra, ma una volta tornati in patria fremevano per riprendere il mare. Cascais trascina la saudade, nostalgia dell’epoca luminosa dei descobrimentos, delle scoperte, importanza antica conferitale dalla posizione sulla sponda settentrionale alla bocca del Tago. La sua apertura verso il mondo ha fatto di Cascais una cittadina cosmopolita senza alterarne l’aspetto originario. Situata sulla costa dell’Estoril a 25 chilometri da Lisbona, raggiungibile in autostrada o tramite una strada marginale che costeggia il mare, questo antico villaggio di pescatori subì un notevole sviluppo dalla fine del 19esimo secolo, quando la famiglia reale la scelse come residenza estiva. Data l’ubicazione strategica si trasformò durante la II Guerra Mondiale in un centro di spionaggio e diplomazia segreta. Il ricordo di quell’epoca di glamour e mistero perdura nel tempo. Un luogo affascinante dove la tradizione peschereccia, l’imponente cittadella medievale, l’eleganza delle ville residenziali estive, l’atmosfera ricercata e internazionale continuano a convivere. Cascais, bagnata dall’oceano Atlantico, appartiene alla regione dell’Estoril che si estende dall’estuario del fiume Tago fino ai piedi della Sierra di Sintra, dove si incontra il punto più occidentale dell’Europa Continentale. Bagnata da acque limpide e trasparenti che le hanno conferito la bandiera azzurra dell’Unione Europea, la regione si divide geograficamente in due settori: la costa Sud con spiagge che si aprono su calette circondate da eleganti ville e palazzi storici, e la costa ovest che ci sorprende per la naturalezza dei paesaggi, per l’imponenza delle onde. Ed è dalla seducente baia di Cascais che inizia il nostro viaggio.

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