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Prima dell’Atlantico

Itinerario La baia è l’immagine di Cascais. Calette sabbiose riparate dai venti oceanici che beneficiano di una cornice ricca d’antichi palazzi dell’aristocrazia portoghese ed europea. Da queste piccole spiagge è possibile ammirare i colorati pescherecci portoghesi intenti nelle loro attività. La sera le imbarcazioni rientrano nella Baía dos Pescadores sotto lo sguardo dei vecchi che, sul lungomare, passano la giornata cucendo reti. Ogni giorno, al tramonto, intor...

Itinerario La baia è l’immagine di Cascais. Calette sabbiose riparate dai venti oceanici che beneficiano di una cornice ricca d’antichi palazzi dell’aristocrazia portoghese ed europea. Da queste piccole spiagge è possibile ammirare i colorati pescherecci portoghesi intenti nelle loro attività. La sera le imbarcazioni rientrano nella Baía dos Pescadores sotto lo sguardo dei vecchi che, sul lungomare, passano la giornata cucendo reti. Ogni giorno, al tramonto, intorno alle 18 ha luogo l’asta del pesce. Tinte accese, intensi odori, fanno da sfondo a quest’attività che riporta a quando Cascais era un villaggio di uomini di mare. Dalla baia ogni anno, in agosto, parte la processione marittima di Nossa Senhora dos Navegantes, protettrice dei naviganti. I tipici caratteri del villaggio di pescatori si sono mantenuti: le viuzze del centro storico, l’atmosfera accogliente che si respira nei piccoli e variopinti angoli, le classiche e vivaci pavimentazioni portoghesi, le splendide facciate di azulejos, le coloratissime Rua Direita e Avenida Valbom sono quadretti inevitabili. Domina la Baia di Cascais sul lato occidentale la Cidadela, un’ impressionante fortificazione del XVII secolo che proteggeva la baia e formava parte di un cordone d’artiglieria costiera. Questo borgo seicentesco si affaccia sul Marina di Cascais, moderna e ben equipaggiata con 650 ormeggi. La “chiamata del vento” ha portato la Marina di Cascais ad accogliere, quest’anno, diverse regate di carattere internazionale, come il Campionato del Mondo di Classi Olimpiche Isaf, che ha celebrato il centenario. Nelle acque di Cascais si vive lo spirito della competizione: altro evento ospitato dal Marina era il Trofeo Quebramar Chrysler con barche Ims e GP42. Cascais ha la vocazione e le condizioni meteo ideali per la vela. Lasciamo la Marina per continuare l’esplorazione della costa, è possibile noleggiare gratuitamente una bicicletta (bicas), servizio offerto ai turisti dalla Camera Municipale di Cascais. Dalla Cidadela proseguiamo verso il litorale occidentale dove si trova un faro, Santa Marta, il primo di una lunga serie di lanterne lungo la costa. Il faro è “un diamante nella notte che gira per avvisare gli uomini”, come citava Luis Cernuda “faroleiro” (guardiano del faro) degli anni Trenta. Avanzando lungo la pista ciclabile che costeggia l’oceano usciamo dalla cittadina. Lo spettacolo è sorprendente, il paesaggio diventa selvaggio tra coste e scogliere coperte di piante grasse e macchia mediterranea, il mare s’ infrange su scogli e grotte con suoni che rimbombano minacciosi. Siamo a Boca do Inferno, a 3 chilometri dalla Marina di Cascais, una cavità scavata dall’ oceano in questo tratto di costa, che deve il nome al suono provocato dal violento impatto delle onde. Una leggenda narra che un famoso mago inglese di fine ’800, Aleister Crowley, simulò il suicidio lasciando una lettera alla sua compagna dove le faceva credere di essersi gettato dalla scogliera della Bocca dell’Inferno. Si punta verso ovest, la strada scende al mare e si assiste allo scenografico effetto delle onde che s’infrangono contro gli scogli lanciando acqua a metri d’altezza. E’ da immaginare la nube di spruzzi che vi si forma nei giorni di maltempo. Arriviamo oltre il faro del promontorio di Cabo Raso, qui la strada fronteggia l’oceano aperto. Benvenuti nel regno dei venti, in passato sfruttati per azionare i mulini a vento e dove oggi è ancora possibile ammirare uno scenario naturale quasi intatto. L’agitazione del mare nella zona del Guincho, a 8 chilometri da Cascais, ne fa una delle migliori località in Europa per surf e windsurf. Vi si svolgono competizioni internazionali come il World Kitesurf Championship o il World Surfing Championship. La spiaggia Do Guincho, situata ai piedi del Parco Nazionale delle Sierra di Sintra, impressiona per il contrasto tra mare e terra, dune sabbiose scendono per centinaia di metri alla baia dove i violenti cavalloni formano una forte risacca. Esposta ai forti venti di nordovest Guincho vanta condizioni memorabili per gli amanti degli sport da onda e chi arriva in questa spiaggia si troverà a camminare tra dozzine di vele colorate. Solo una raccomandazione: attenzione alle forti correnti.

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