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Ristoranti a bordo

Ogni serata doveva essere un sogno oceanico La qualità come variabile indipendente: tovaglie di fiandra e di cotone egiziano, piatti della miglior ceramica decorati con i colori della compagnia, bicchieri di cristallo, forchette, coltelli e cucchiai di sheffield, eliminati dal servizio alla prima rigatura che ne offusca la brillantezza. La qualità e il modo: una formidabile équipe assegna i posti ai tavoli secondo le indicazioni del responsabile di sala ch...

Ristoranti a bordo
Ogni serata doveva essere un sogno oceanico La qualità come variabile indipendente: tovaglie di fiandra e di cotone egiziano, piatti della miglior ceramica decorati con i colori della compagnia, bicchieri di cristallo, forchette, coltelli e cucchiai di sheffield, eliminati dal servizio alla prima rigatura che ne offusca la brillantezza. La qualità e il modo: una formidabile équipe assegna i posti ai tavoli secondo le indicazioni del responsabile di sala che si relaziona con il commissario principale orchestrando una sinfonica, complice ripartizione che tiene conto di età, sesso, professione, stato civile, predisposizione al dialogo, cultura personale, hobby e, perché no, conto in banca. A tavola per conoscersi, per piacersi, per corteggiarsi, per concludere buoni affari. Ogni serata “deve” essere irripetibile, nella dimensione di un sogno oceanico vissuto ad occhi aperti. Il Rex del comandante Tarabotto detiene il Nastro Azzurro? L’aperitivo è a base di curacao blu che, opportunamente mixato, acquista la nuance perfetta, identica a quella del trofeo assegnato alla nave più veloce nella traversata oceanica. Dal ponte passeggiata alla sala di lettura, al fumoir, dalla biblioteca al giardino d’inverno: tè russo, indiano, cinese con deliziose pastafrolle, tazze di densa cioccolata belga con buccia d’arancia candita. Il brodo, di verdura o carne secondo le preferenze di ciascuno, nelle giornate fredde, da sorbire accomodati sulle chaise longue, nel tepore dei plaid cammello. La regola: anticipare i desideri del passeggero, creare la condizione che renda unica e personale la sua navigazione. Quella sovrana eleganza, scandita dal tintinnio dei flute, nel luccichio dei gioielli, nelle stratificazioni svolazzanti delle eau de parfum, nello spunto sottile dei sigari Montecristo, assaporati insieme a un Calvados Hors d’Age, a un Armagnac. Un’euforia crescente, foriera di piccole e grandi avventure. La vita è anche questo, quello che accade nel frattempo.

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