Carlo Bassi, un imprenditore con interessi nell’editoria, nella sanità e nel settore motociclistico e che tra l’altro, possiede uno scafo prodotto dal cantiere, è intervenuto a salvare l’azienda ligure nata nel ’61.
A dare la notizia è Rosita Sciallino, figlia del fondatore Mario scomparso nel ’94. «Abbiamo già ripreso l’attività – spiega – e stiamo organizzando il tradizionale raduno delle nostre barche “Lupo di mare” per il mese di aprile. A marzo avremo due scafi, il 23 e il 25, con propulsione ibrida in esposizione al Salone di Tokyo e lavoriamo anche per il prossimo appuntamento di Genova».
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