
Giornata ventosa per il terzo match del team Azzurra che ha subito la prima sconfitta nel Louis Vuitton Trophy di Auckland dai franco/tedeschi di All4One in un match mozzafiato disputato con vento teso di 20 nodi.
“Ovviamente sono meno felice rispetto a ieri, ma è stata una regata molto combattuta disputata con un bel vento,” ha commentato Bruni, aggiungendo: “abbiamo vinto la partenza e abbiamo fatto un bel lavoro nella prima bolina, poi abbiamo commesso un errore di pianificazione e lì All4One ci ha superato. Loro sono stati più bravi di noi, ci hanno controllati bene e non hanno commesso errori. Hanno disputato un ottimo match e si sono meritati la vittoria. Noi invece abbiamo fatto un paio di errori tattici e di manovra ma sfrutteremo questa lezione per crescere. Abbiamo davanti a noi una lunga strada e vogliamo cogliere ogni opportunità per migliorarci sotto il profilo tecnico e agonistico.”
Negli altri del match del giorno i favoriti di casa, Emirates Team New Zealand, hanno conquistato la terza vittoria contro gli inglesi di Team Origin, che hanno abbandonato la regata dopo aver subito la rottura del tangone dello spinnaker. L’altro team battente bandiera italiana, Mascalzone Latino Audi Team che ha solo tre italiani a bordo ed è timonato dal neozelandese Gavin Brady, ha ottenuto il primo punto della serie battendo i francesi di Aleph; Artemis ha battuto i russi di Synergy.
Il formato di regata di questo Louis Vuitton Trophy prevede un solo round robin in cui ciascun team sfiderà gli altri una volta sola, seguito da un’eliminazione diretta e un tabellone stile tennis in cui i primi due in classifica saranno immediatamente promossi alle semifinali che si disputeranno al meglio delle tre prove. Le finali tra i due team meglio piazzati si svolgeranno invece al meglio di sette prove.