Se mentre navigate in mezzo al mare avvistate una specie di siluro giallo che se ne va a spasso da solo, non spaventatevi: è uno dei Seaglider di Irobot, una specie di siluro automatico studiato per compiere missioni subacquee di lunga durata (fino a dieci mesi) e raccogliere i dati più diversi, da quelli biologici a quelli ambientali, a costi molto bassi.
Seaglider è una specie di tubo affusolato lungo circa 180 cm e largo 30, due alette laterali con un’apertura di circa un metro e una lunga coda a poppa che in realtà nasconde un’antenna per la trasmissione dei dati. Il suo segreto sta nel consumare poca energia: si sposta ad appena mezzo nodo “planando” nell’acqua proprio come un aliante e quando deve riprendere quota copia letteralmente i pesci: per risalire infatti Seaglider invece di consumare l’energia necessaria a sfruttare la portanza degli alettoni, come fanno i sottomarini, si limita a gonfiare una palloncino simile alla vescica natatoria dei pesci, posto all’interno della sezione poppiera (dentro a cui l’acqua circola liberamente).
In questo modo il peso specifico del mezzo cambia e “l’aliante di mare” quindi sale verso la superficie per poi riprendere la sua lenta planata. A intervalli regolari il siluro torna in superficie e comunica via satellite i dati raccolti, facendo anche il punto nave tramite gps e ricevendo nuove istruzioni.
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