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Seascape 27

31 ottobre 2015
Seascape 27
Agile e veloce, leggera e trasportabile. Il 27 piedi italiano è anche abitabile e versatile grazie al motore fuoribordo. Ideale per crociere e regate al top...

Seascape 27

Dal plurivittorioso yacht designer Sam Manuard, per anni dominatore nella classe mini 6.50, arriva questo 27 piedi raffinato sia nelle forme di carena sia nel design generale, che si spinge fino a soluzioni innovative. Esempio evidente è la suddivisione della zona a prua della dinette, che si trasforma in toilette, cala vele o disimpegno della cabina a seconda delle necessità e utilizzando semplici porte modulari a calamita.

In effetti, gli interni, pur se con un'altezza che non è sufficiente per stare in piedi, sono ben organizzati, con lunghe panche a murata che si estendono fin sotto alle sedute del pozzetto per garantire quattro posti letto, a cui vanno aggiunti quelli della cabina di prua dotata di letto doppio.

Ovunque si apprezza la qualità della costruzione e l'attenzione al dettaglio, come dimostrano le borse smontabili dai relativi alloggiamenti e il sistema dei tessili ricavati in coperta per le sospendite.

La versione della prova aveva il fuoribordo ospitato in un apposito gavone.

Prova in acqua

Bastano cinque nodi di vento per divertirsi con il Seascape 27, la randa a testa quadrata permette di sfruttare ogni refolo d'aria, mentre il bompresso può tenere a riva un gennaker che consente di scendere nel vento rapidamente costruendosi un eccellente vento apparente.

Con più vento si comincia a divertirsi seriamente, di bolina ha una stabilità di rotta eccellente, non ha nessuna tendenza ad appruarsi neppure a forte sbandamento e il passo è veloce e stabile, il beccheggio è ben frenato, complice anche il leggero albero in carbonio di serie. Ma è al lasco che il Seascape vola, bastano 12 nodi d'aria per planare fino a 10 nodi con grande semplicità. Questo è l'aspetto più interessante: la facilità con cui si raggiungono e mantengono elevate prestazioni.

Le manovre si fanno in un lampo, la virata si chiude senza quasi perdere velocità e la strambata con gennaker è semplificata dal lungo bompresso che permette di passare la vela di prua senza interferenze.

C'è un discreto spazio anche per lo stivaggio nel gavone poppiero che è ben accessibile; a prua è ricavata anche una piccola cala per ancora e catena.

Abbiamo apprezzato lo stralletto amovibile per armare una vela da vento forte e navigare in ogni condizione...

 

 

 

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