I nuovi Sense di Bénéteau introducono un’interpretazione personale e innovativa del concetto di vivibilità, dove l’obiettivo è l’eliminazione della netta suddivisione tipica delle imbarcazioni a vela fra i volumi sopra e sottocoperta. Muovendosi lungo un filone parallelo a quello che, dalla deck house, ha portato a grandi sovrastrutture come quelle degli Atoll di Dufour e, più recentemente, dei 45DS e 62DS di Moody, Bénéteau è riuscita afar convivere ambienti interni ed esterni mantenendo una coperta quasi flush, dove la tuga a cuneo è poco più pronunciata di quella di una barca a vela tradizionale.
Giocando con forme di carena molto larghe e creando un basso pozzetto che si sviluppa per larghezza piuttosto che per lunghezza, Nauta Design ha trovato un interessante modo di sfruttare gli spazi disponibili. La dinette a tutto baglio, infatti, pare molto più grande di quello che è realmente grazie sia a una generosa altezza interna che amplifica la percezione dei volumi, sia alle numerose finestre e all’alternanza di chiari e scuri scelti per l’arredo.
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