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Strumenti Furbi

Intendiamo parlare, non certo in maniera esaustiva, di tutti quei sistemi, apparecchi, strumenti, di facile utilizzo, di piccole dimensioni e di prezzo contenuto, che favoriscono la sicurezza a bordo. Ovviamente è una catalogazione a grandi linee, ma volevamo includere il maggior numero possibile di dispositivi che rispondessero al criterio di essere smart, un aggettivo della lingua inglese che significa furbo, intelligente e rende bene l’idea delle caratteristiche ch...

Strumenti Furbi
Intendiamo parlare, non certo in maniera esaustiva, di tutti quei sistemi, apparecchi, strumenti, di facile utilizzo, di piccole dimensioni e di prezzo contenuto, che favoriscono la sicurezza a bordo. Ovviamente è una catalogazione a grandi linee, ma volevamo includere il maggior numero possibile di dispositivi che rispondessero al criterio di essere smart, un aggettivo della lingua inglese che significa furbo, intelligente e rende bene l’idea delle caratteristiche che richiediamo a questo genere di prodotti. Spesso se dispositivi di questo tipo non trovano una adeguata collocazione sul mercato o un inquadramento normativo certo e non vengono supportati da efficaci operazioni di marketing e da una buona distribuzione, possibili solo per aziende di una certa dimensione, rischiano di non avere futuro commerciale. Proprio perché è difficile una suddivisione in categorie precise, l’ordine di esposizione risulta casuale. Accanto a sistemi molto semplici, abbiamo selezionato anche sistemi più complessi e costosi come il prodotto di Gmw dedicato agli allarmi. In questo caso l’intelligenza del prodotto consiste nello sfruttare l’elettronica già presente a bordo, integrandola per ottenere un sistema di sicurezza affidabile e completo. Alcune delle apparecchiature presentate (tipo Epirb o Sart) fanno parte di sistemi più complessi obbligatori sulle grandi navi, ma che nessuno ci vieta di installare a bordo (con qualche limitazione) se vogliamo sentirci più sicuri. La maggior parte degli apparecchi proposti non necessita di alcun intervento da parte dell’utente a parte l’attivazione manuale (la cosiddetta sicurezza passiva). Di scorso a parte va fatto per i ricevitori Ais i quali richiedono comunque una interpretazione dei dati presenti sullo schermo.

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