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Termocamere, buio senza segreti

Non vedono immagini ma sentono la temperatura di ciò che inquadrano. Il caldo è chiaro, il freddo è scuro: in assenza di luce si vede distintamente tutto ciò che ci circonda...

Termocamere, buio senza segreti

Non vedono immagini ma sentono la temperatura di ciò che inquadrano. Il caldo è chiaro, il freddo è scuro: in assenza di luce si vede distintamente tutto ciò che ci circonda.

 

Di notte, all’àncora e in navigazione, è difficile distinguere i pericoli intorno a noi. Gli atterraggi notturni sono complicati dalla confusione delle luci di terra o dalla totale assenza luminosa. Come individuare poi un naufrago in un mare in tempesta di notte?

 

La termocamera MS 224 di Flir (azienda americana che ha acquistato l’inglese Raymarine, che propone lo stesso modello in due versioni con marchio proprio) risolve questi problemi fornendo un occhio che vede nel buio distinguendo persone e cose, ferme o in movimento. Questo è un modello portatile, leggero e a costi più accessibili dei modelli che si fissano su alberi e rollbar, il presso è di 1.495 euro + Iva.

 

La magia sta nel fatto che lo strumento non rileva immagini ma trasforma la temperatura di quello che vede in forme attraverso un codice colore che va dallo scuro del freddo alla luce del caldo. Il risultato finale è sorprendente e consiste in immagini perfettamente nitide. Questa termocamera si tiene in una sola mano, è leggera, resistente agli urti, non teme temperature fino a 50°C, tollera l’acqua fino a un metro di immersione e galleggia.

 

Il suo utilizzo è elementare (con soli quattro tasti) e dispone di una piccola luce a led in caso sia necessario illuminare oggetti vicini. Il modello base ne individua fino a quasi un chilometro di distanza
e può essere collegato a uno schermo.

 

Vedi il filmato http://www.flir.com/cs/emea/it/view/?id=50281

www.flir.com

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