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Trasmissioni: dal motore all'elica

Disegnando infatti i vettori che descrivono il moto di una linea d’asse, ci si rende facilmente conto che una parte della forza generata dal motore viene diretta verso l’alto ed è perciò ininfluente ai fini della navigazione. Inoltre il flusso d’acqua che le eliche lavorano è doppiamente disturbato e questo prova un’ulteriore abbassamento di efficienza: da prua dagli assi e dai braccetti porta-asse, a poppa dai timoni… un vero disastro. Un’alternativa alla linea è il ...

Trasmissioni: dal motore all'elica
Disegnando infatti i vettori che descrivono il moto di una linea d’asse, ci si rende facilmente conto che una parte della forza generata dal motore viene diretta verso l’alto ed è perciò ininfluente ai fini della navigazione. Inoltre il flusso d’acqua che le eliche lavorano è doppiamente disturbato e questo prova un’ulteriore abbassamento di efficienza: da prua dagli assi e dai braccetti porta-asse, a poppa dai timoni… un vero disastro. Un’alternativa alla linea è il V-drive, che “spezza” l’asse. Il motore sta quasi sopra le eliche. È utile per distribuire meglio gli interni e spostare la sala macchine verso poppa, ma genera ulteriori dispersioni. Al timone: la guida di una barca in linea d’asse è da sempre foriera di parecchie soddisfazioni: fenomeni di cabrata quasi inesistenti, navigazione dolce e sicura, ottima risposta ai flap; di contro i consumi sono solitamente parecchio più elevati rispetto alle barche che adottano trasmissioni differenti e se i motori e gli scarichi non sono attentamente insonorizzati, il rumore in cabina e pozzetto risulta abbastanza elevato. Infine bisogna farsi un po’ di esperienza prima che gli ormeggi in marina diventino un’operazione di routine… La risposta ai comandi, infatti, non brilla per prontezza. La linea d’asse rimane imbattibile per chi è appassionato di pesca, dato che l’architettura non ostacola in alcun modo e permette bassissime velocità minime.

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