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ZODIAC N-ZO 600

27 settembre 2013
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    Il giusto mezzo. Così’ si potrebbe definire questo Zodiac N-Zo 600, non troppo piccolo e neppure troppo grande...

    Zodiac n-zo 600

    Il giusto mezzo. Così’ si potrebbe definire questo Zodiac N-Zo 600, non troppo piccolo e neppure troppo grande. Uno scafo che conferma la “linea” dell’azienda francese, leader mondiale dei battelli pneumatici, e che, con questo modello, vuole rivolgersi ad un target di “armatori” senza esagerate possibilità finanziarie. Insomma un gommone in grado di candidarsi all’attenzione di un largo strato di utenti, per andare lontani dagli ombrelloni alla ricerca di una caletta sconosciuta, per darsi alla pesca oppure per lo sci e con la garanzia di un mezzo affidabile. Per di più con un scafo  che rivela a prima vista la sua personalità evitandosi la confusione con  l’anonimato del “solito” gommone: quei tubolari dall’andamento sinuoso sono decisamente unici nel panorama del settore. D’altronde il progetto di questo modello Zodiac, come di tutta la gamma N-Zo, porta la firma di un  italiano, Vittorio Garroni. Il designer genovese ha definito un’intelligente suddivisione degli spazi a bordo. L’area di poppa si candida come autentico centro della vita sociale: un divano a tutta larghezza può accogliere almeno tre ospiti mentre sul divanetto domina il gancio di traino per lo sci.  e davanti trova il sedile di guida a due posti al servizio della consolle di guida che è spostato sulla destra. Il timoniere può condurre lo scafo in piedi o seduto ma sempre in grado di gestire in modo efficiente la rotta. Sotto il sedile, la sorpresa: un lavello ed un vano per l’eventuale impianto di un frigo o di fuochi. Anche il parabrezza avvolgente contribuisce ad offrire una positiva sensazione di sicurezza e controllo. Nella zona di prua, facilmente raggiungibile proprio grazie allo spostamento a destra della timoneria, è situato un divano ad U. Ma Zodiac ha ideato un modo per trasformare tutta l’area in un grande solarium: aprendo il gavone si trovano il ripiano ed i cuscini per creare un’ampia zona piana. All’estrema prua esiste la possibilità di installare un verricello elettrico per l’ancora che, comunque, non infastidisce gli ospiti al sole.           

     

    Prova in acqua

    Orizzontale sull’acqua. Sembra proprio centrato il comportamento di questo 600, il suo assetto rimane sempre ottimale senza mai alzare la prua e lasciando libera la visuale al timoniere che ha sempre una rassicurante impressione di controllo. Una conferma della sportività di questo modello Zodiac che ribadisce il suo carattere con oltre 36 nodi di velocità massima. Ma non si fa notare soltanto per i livelli velocistici. Sull’onda corta non va in crisi anzi, è l’ambiente ideale per sfoggiare tutta la sua marinità regalando all’equipaggio un interessante qualità della vita di bordo. La carena del 600, insomma, alla prova dei fatti si conferma molto efficiente: passa sulle onde corte con sicurezza e senza sgradevoli sbattimenti mentre mantiene sempre la prua bassa. Anche in virata non denuncia il minimo scarroccio, cambia rotta in meno di due lunghezze di scafo e sbanda con una ragionevole moderazione. L’agilità, favorita anche dal fuoribordo Suzuki pronto a prendere facilmente i giri, è una delle sue migliori qualità che si associa alla prontezza della planata: lo scafo, infatti, esce dall’acqua in circa 6 secondi a 16 nodi e con il motore al regime di 4.500 giri. Anche la velocità di crociera si attesta su valori importanti con il Suzuki a 4.000 giri e ad oltre 22 nodi. Interessanti pure i dati relativi ai consumi. Basti pensare che a velocità di crociera il fuoribordo aspira 26 litri/ora che raddoppiano alla velocità massima (lt 51,7/ora) ...

     

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