Il 22 maggio al via da Genova “Mediterraneo 2021” il nuovo raid del Club del Gommone di Milano

Suzuki DF140BG e Nuova Jolly 650 insieme per un'avventura sulla rotta di Salvatores.

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A trent’anni dall’uscita nelle sale di “Mediterraneo”, capolavoro di Gabriele Salvatores, gli appassionati equipaggi del Club del Gommone di Milano torneranno con un raid a Kastellorizo, dove fu ambientata la pellicola vincitrice dell’Oscar nel ’92.

Un nuovissimo Suzuki DF140BG, l’unico fuoribordo da 140HP presente sul mercato a essere dotato di tecnologia drive by wire, sarà la star annunciata di Mediterraneo 2021, il raid che vedrà gli equipaggi del Club del Gommone di Milano alternarsi a bordo di un Nuova Jolly 650 per navigare fino in Grecia. L’obiettivo sarà raggiungere Kastellorizo, deliziosa isola della Grecia, il cui nome ufficiale è Megísti, situata nel Mar di Levante, a meno di 3 km dalle coste anatoliche della Turchia. Non si tratta di un cimento sportivo bensì di una navigazione turistico/dimostrativa, fatta da appassionati e non da professionisti del timone.

Patrocinato dalla Federazione Italiana Motonautica, FIM, Mediterraneo 2021 inizierà il 22 maggio con partenza da Genova. Dal Salone Nautico, che in qualità di associazione di categoria, promuove la cultura dell’andar per mare, proseguirà alla volta di Napoli, Palermo, Santa Maria di Leuca, Corfù, Corinto, Atene, Rodi, fino al giro di boa di Kastellorizo.

Da lì rientrerà a Genova, toccando prima le isole dell’Egeo, con arrivo previsto il 9 luglio.

Durante le sette settimane di viaggio si alterneranno nove equipaggi. A loro, ma soprattutto al Suzuki DF140BG, il compito di portare il battello a compiere una navigazione lunga e impegnativa. Le oltre 3.100 miglia nautiche saranno un vero e proprio stress test per il fuoribordo giapponese, un esemplare assolutamente di serie, al quale verranno riservati esclusivamente i tagliandi previsti dalla Casa.

Il Suzuki DF140BG, presentato assieme al DF115BG in anteprima mondiale al 60° Salone Nautico di Genova, porta con sé, in primis, una straordinaria innovazione in ambito ambientale. Si tratta del primo dispositivo al mondo di raccolta della microplastica installabile sui fuoribordo: il Suzuki Micro Plastic Collector. Secondo quanto è emerso da una ricerca condotta in Giappone, fra le sostanze raccolte attraverso il sistema di filtraggio e raccolta Suzuki, sono stati trovati rilevanti depositi di microplastiche. A titolo di esempio il motore fuoribordo DF140BG filtra, a regime massimo, 40 litri di acqua al minuto, che in un’ora di funzionamento si traducono in 2400 litri di acqua filtrata. Questo dimostra come un fuoribordo in funzione, possa essere anche un aiuto concreto per l’ambiente, senza influire sulle prestazioni. Ulteriori dati sono in via di aggiornamento e si avranno al termine della fase di ricerca e sviluppo del sistema, che Suzuki sta conducendo in tutto il mondo.

Il DF140BG è dotato, inoltre, di tecnologia drive-by-wire, che sostituisce la connessione meccanica con una connessione dati: un cavo elettrico trasferisce in maniera molto più fedele e immediata ogni impulso della leva del gas fin sotto alla calandra, dove un attuatore agisce sulla valvola a farfalla, per accelerare o decelerare in maniera estremamente più fluida, e sul cambio, per inserire la marcia avanti, il folle e la marcia indietro.

Anche l’unità termica da 2.0 l, cuore pulsante dei Suzuki DF140BG e DF115BG, ha subito significative modifiche rispetto alle versioni precedenti. Il rapporto di compressione è stato incrementato fino a 10,6: 1, così da aumentare l’efficienza nell’utilizzo del carburante, e quindi della combustione, e delle performance in accelerazione e velocità. Il risultato è un miglioramento nei consumi di carburante rispetto ai modelli meccanici DF115A/DF140A: i nuovi BG offrono un risparmio a velocità di crociera rispettivamente dal 5% al 6%, come dimostrato dai test effettuati dai tecnici Suzuki.

Un altro rilevante upgrade apportato sui nuovi Suzuki DF115BG / DF140BG è rappresentato dall’adozione dell’alternatore da 40 amp che migliora la ricarica della batteria di bordo, specie quando il motore è al minimo, ad esempio durante la pesca a traina.

Per facilitare le operazioni di manutenzione ordinaria, sui nuovi Suzuki il filtro olio motore è stato riposizionato in modo che la sua sostituzione possa avvenire rimuovendo solo la parte superiore della calandra. Un nuovo dispositivo anti caduta, che circonda il supporto del filtro dell'olio, consente la sostituzione e il rabbocco senza fuoriuscite d’olio e senza quindi sporcare l’unità termica.

Un’altra fiche tecnica presente su questi Suzuki è l’apposito filtro carburante di facile accesso e ispezione, in grado di rilevare e separare l’acqua dalla benzina, preservando l’unità termica da una possibile panne; una caratteristica importante in una situazione di navigazione come quella che gli equipaggi del Club del Gommone di Milano dovranno affrontare durante il raid Mediterraneo 2021 in fase di rifornimento presso distributori diversi, dove le probabilità di imbarcare carburante contaminato dalla presenza di acqua sono maggiori.

Il Club del Gommone di Milano e Suzuki non sono nuovi a organizzare raid volti alla promozione della cultura nautica: 1.767 miglia percorse nel 2017 per “Giro d’Italia in gommone”; 2.414 nel raid “A Gibilterra in gommone” del 2018; 2.550 miglia nel raid “Atene 2019” del 2019, per un totale di 6.731 miglia. Aggiungendo le circa 3.100 miglia che verranno navigate quest’anno, il computo totale delle quattro imprese sarà prossimo alle 10.000 miglia percorse, pari a quasi mezza circonferenza della terra! Numeri incredibili che sarebbero ancora più elevati se nel 2020, anno del 50° anniversario dalla fondazione del Club del Gommone di Milano, non fosse comparso il problema della pandemia. Nell’anno della ricorrenza, infatti, si sarebbe dovuto svolgere il raid, “Londra e le altre capitali europee”, ancora più lungo e articolato, che avrebbe portato gli equipaggi di gentleman driver, partendo da Roma, a toccare alcune delle capitali europee: Parigi Londra Amsterdam Strasburgo. Un’esperienza di navigazione unica che, migliorando le condizioni sanitarie, potrebbe essere effettuata nel 2022.

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