26 giugno 2019

A caccia dell’ormeggio? Con l’app Navily è facile

Trovare un ormeggio, soprattutto in estate, molto spesso può diventare un incubo. Per rendere le cose più semplici ci ha pensato Navily. Vediamo come funziona

Due sono le idee portanti su cui si basa Navily, un’app francese fondata nel 2014 che questa estate ha ampliato la rete dei porti partner. La prima è che i diportisti siano una grande comunità – tanto che il suo nome deriva da The Navigation Family –, in cui la condivisione della propria esperienza gioca un ruolo di primo piano. La seconda è che la scelta del posto barca per chi organizza le proprie vacanze in mare è importante quanto quella di un hotel o di un ristorante per chi viaggia sulla terraferma.

Per questo Edouard Fiess e Benjamin Rousseau, due giovani velisti innamorati di barche e tecnologia, hanno pensato di fondare una piattaforma in cui si potesse condividere le proprie esperienze e farne tesoro. L’idea, per altro, è nata dopo una notte di burrasca trascorsa in un approdo poco sicuro: i due amici si sono resi conto che sarebbe stato utile immaginare un luogo in cui poter trovare recensioni, commenti e magari anche immagini dei vari ancoraggi presenti nei porti, un po’ come avviene per chi prima di cercare un ristorante guarda TripAdvisor o qualche sito simile.

Poi Edouard e Benjamin hanno anche riflettuto sul fatto che spesso la prenotazione di un posto barca richiede tempo che sarebbe bello impiegare diversamente per le proprie vacanze. Per questo Navily è strutturata in modo da contenere una parte di commenti e recensioni (oltre 30.000 fino a oggi) e un’altra che permette di prenotare un posto barca senza costi aggiuntivi, semplificando al massimo le procedure burocratiche e avvalendosi di una traduzione simultanea.

Usata già da più 120.00 diportisti, si avvale di una rete di 600 porti che negli ultimi mesi si è sviluppata in Paesi come Croazia, Grecia, Turchia, Malta, Montenegro, Cipro, Regno Unito, Tunisia e Marocco, mentre è stato raddoppiato il numero dei partner in Italia, Francia e Spagna.

Per quanto riguarda i punti di ancoraggio, vengono descritte le varie caratteristiche, come la protezione contro il vento e le onde, il tipo di fondale marino, la presenza di boe di ormeggio, cime a terra, la possibilità di gettare l’ancora o meno. Se invece ci si orienta su un porto turistico vengono valutati la pulizia, i servizi, la presenza di negozi nelle vicinanze ecc.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime prove