Aldo Aprea rende omaggio alla morte di Cataldo Aprea

Il presidente di Apreamare, fondatore del cantiere sorrentino, ricorda la figura di uno storico maestro d'ascia.

“A Sorrento e nella Costiera Amalfitana il cognome Aprea è parecchio diffuso, così come il nome Cataldo” – ci dice Cataldo Aprea, meglio conosciuto come Aldo Aprea, sorrentino, maestro d’ascia, fondatore di ApreaMare, il più conosciuto dei cantieri cresciuti producendo gozzi, quello che ha dato maggiore impulso a queste imbarcazioni tradizionali, fino a farne un oggetto di culto ambito dagli armatori di tutto il mondo.

Nei giorni scorsi il Covid-19 ha mietuto un’altra illustre vittima. Cataldo Aprea cugino di Aldo Aprea, 71 anni, anch’egli sorrentino e maestro d’ascia. “Una perdita per la quale esprimiamo le più sentite condoglianze alla famiglia - ci racconta un commosso Aldo - Tuttavia, la notizia ha generato un po’ di confusione, in particolar modo sui social, proprio per l’omonimia e l’appartenenza di entrambi al settore nautico.”

“La comunicazione online, si sa, viaggia velocemente e probabilmente le notizie vengono pubblicate, almeno in questo caso, senza verificare la correttezza delle informazioni in proprio possesso. Non so precisamente da dove il malinteso abbia avuto origine, - continua Aldo Aprea- so solo che la notizia è stata riportata da numerose testate online per poi rimbalzare sui social, generando confusione e destando preoccupazione tra i tanti che mi conoscono. Da quel momento in poi, sia io che mio figlio Giovanni, abbiamo iniziato a ricevere telefonate e messaggi da parte di chi pensava che quel Cataldo Aprea fossi io”.

“Fortunatamente sono ancora qui a parlarne - minimizza Aldo Aprea -, colgo l’occasione però per tranquillizzare tutti quelli che mi conoscono e per rinnovare nuovamente il mio profondo cordoglio per la perdita di mio cugino e mandare un abbraccio a tutta la sua famiglia”

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