Alinghi torna in Coppa America

Le altre sfide sicure pervenute al Royal New Zealand Yacht Squadron, al momento sono quelle di Luna Rossa Prada Pirelli e del Challenger of Record Ineos Team, resta in dubbio il ritorno degli americani di American Magic, abbandonati dal New York Yacht Club.

Sono passati undici anni dalla sconfitta di Alinghi da parte di BMW Oracle e finalmente Ernesto Bertarelli ritorna a una sfida per l’America’s Cup. L’edizione numero 37. Lo fa con la consueta autorevolezza e con un partner di grande forza: Red Bull e tutta la sua potenza tecnologica e finanziaria. Uno schema che ha spiegato al pubblico nella bella sede della Societè Nautique de Geneve assieme al titolare del Red Bull Sailing Team, Hans-Peter Steinacher e a Christian Horner, Team Chief di Red Bull Racing recente vincitore del Campionato di F1. Le altre sfide sicure pervenute al Royal New Zealand Yacht Squadron, al momento sono quelle di Luna Rossa Prada Pirelli e del Challenger of Record Ineos Team, resta in dubbio il ritorno degli americani di American Magic, abbandonati dal New York Yacht Club. Gli uomini chiave del team Alinghi Red Bull saranno il neozelandese e amico di sempre Brad Butterworth, l’italiano Silvio Arrivabene e il designer spagnolo Marcelino Botin, non annunciato ma del tutto probabile.

Fin qui sono personaggi noti, bravi e fortissimi con tanti capelli grigi, ma le vere novità saranno a bordo del 75 piedi foiling con la “young generation” ai comandi: i poco conosciuti al grande pubblico Arnaud Psarofarghis e Bryan Mettraux che accompagnano sempre Bertarelli nelle sue regate sui catamarani volanti di piccole dimensioni, i GC32 e TF35. A questi due uomini chiave si aggiungeranno velisti e ciclisti svizzeri. Sì, ciclisti: nella prossima edizione della Coppa non sono proibiti e saranno usati per fornire tanta potenza in manovra. Il cantiere di costruzione della barca sarà, per regolamento deve essere, in Svizzera, Dimension a Losanna.

Interrogato sul budget a disposizione Bertarelli ha detto “non lo dichiariamo, ma siamo ben forniti”. Come dire, si spende quello che serve e serviranno almeno 100 milioni di dollari. C’è molta discussione su quale sarà la sede delle regate nel 2024, Team New Zealand è in cerca di un ingente finanziamento che gli consenta di pagare la sua difesa e organizzare l’evento. La richiesta è di 200 milioni di dollari e la riserva verrà sciolta in marzo. Al momento sembra che i più disponibili a sborsare questa cifra siano in Arabia Saudita, che sta investendo una cifra ingente, si parla di 53 miliardi di dollari, per “turisticizzare” la costa del Mar Rosso. Restano aperte le possibilità della Spagna e di Cork in Irlanda che tuttavia sembrano poggiare i finanziamenti sui denari europei destinati al post Covid per cui un evento sportivo non è del tutto coerente.

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