di Alberto Mariotti - 09 gennaio 2020

Quando la barca ormeggia da sola

Docksense Alert è il nuovo sistema Raymarine per assistere l’armatore nelle fasi di ormeggio. grazie alle telecamere stereoscopiche è sempre possibile vedere gli ostacoli intorno alla barca

e conoscere la loro distanza

Visione artificiale, analisi video, riconoscimento degli oggetti, rilevamento del movimento e virtual bumber. Cosa significano queste parole, e come possono essere d’aiuto? Fanno parte del nuovo sistema di ormeggio assistito sviluppato da Raymarine e denominato DockSense Alert. Si tratta di una nuova tecnologia che permette di ormeggiare con meno stress, assimilando la barca alla facilità di manovra dell’auto.

Il sistema è costituito da un massimo di cinque telecamere a visione stereoscopica e da un processore centrale collegato a uno o più display Axiom. Grazie alla telecamere stereoscopiche, DockSense Alert misura con accuratezza le distanze dalla banchina, dai piloni e da altre barche ormeggiate intorno e avvisa l’armatore con segnali acustici e visivi. È quindi possibile vedere sul display le immagini dell’ormeggio esattamente come accade per le auto. «Ormeggiare un’imbarcazione può rivelarsi un’esperienza stressante, anche per i comandanti più esperti - afferma Travis Merrill, presidente della Commercial Business Unit di FLIR - il nostro sistema DockSense Alert, con i suoi avvisi intelligenti e le immagini in diretta dalle telecamere, aiuta a ridurre l’ansia da operazioni di ormeggio e potenzia le capacità di manovra del comandante».

DockSense Alert non si integra con il joystick di manovra e non può quindi intervenire per evitare la collisione, ma solo avvisare (come in auto) degli ostacoli intorno alla barca e mostrare le immagini sul display. Per le telecamere stereoscopiche che devono ricreare virtualmente l’ambiente circostante, qualsiasi oggetto più alto di 40 cm dalla superficie dell’acqua è considerato un ostacolo. Il vantaggio di questa soluzione è avere poche limitazioni di taglia e modello di barca ed è disponibile in kit da una, tre o cinque telecamere a seconda delle dimensioni dell’imbarcazione.

Il sistema sarà in vendita a fine anno a 5.500 euro + Iva per il kit con una sola telecamera, 10.000 euro + Iva per quello con tre telecamere e 13.500 + Iva per il kit con cinque. È richiesto almeno un display Axiom (escluso dal prezzo). Un altro punto di forza è non dipendere da alcun sensore installato in banchina e funzionare ovunque.

Verso metà 2020 arriverà il sistema più evoluto, chiamato DockSense Control che sarà invece integrato con i joystick di manovra per poter intervenire in manovra al posto dell’armatore ed evitare collisioni. Abbiamo avuto modo di provarne un prototipo a Cannes, in Francia, installato a bordo di un Prestige 460 con motori Volvo Penta e cinque telecamere stereoscopiche.

Per la manovra si usa soltanto il joystick mentre su un display Axiom vengono visualizzate le immagini live delle telecamere e la rappresentazione grafica degli ostacoli che circondano la barca. In questo caso il software crea un bumper (paraurti) virtuale che permette di tenere a distanza (da un minimo di 0,50 metri fino a un massimo di tre metri) ed evita collisioni contro banchina e barche adiacenti.

Durante la prova, anche provando a sbattere (a velocità minima, ovviamente) sulla banchina è stato impossibile superare la distanza di sicurezza perché il sistema prendeva il comando della barca per ripristinare la corretta distanza e posizione, compensando anche eventuali vento e corrente.

DockSense Control si adatta anche a barche più piccole ed è stato provato con successo su un Boston Whaler 33 Outrage con due fuoribordo Mercury ed è realistico pensare che a breve sarà disponibile anche con altri produttori di joystick e fuoribordo.

Non solo ormeggio assistito

Clear Cruise AR

Un’altra tecnologia innovativa che è valsa una Special Mention al premio Dame Design Awards 2018. Tutto si basa ancora una volta sui display Axiom e su una telecamera HD, disponibile nelle due versioni CAM210 e CAM220 (in basso), che riprende cosa accade davanti e intorno all’imbarcazione. L’immagine viene elaborata dal software e “aumentata” (da qui l’espressione AR, Augmented Reality, ovvero realtà aumentata) con informazioni in tempo reale sui bersagli intorno alla barca: navi e altri target AIS, waypoint o punti rilevanti per la navigazione (fari, mede, fanali, etc...) vengono identificati e per ognuno sono resi disponibili dati come la distanza, la loro velocità, rotta e molto altro. Non solo, cliccando sul bersaglio è possibile decidere di puntare la telecamera e seguirlo, impostare una rotta per arrivare a destinazione (nel caso di un waypoint, ad esempio). Un sistema quindi ideale per navigare in situazioni affollate e poco chiare.

www.raymarine.it

Come ti comando il drone

Altra novità del software LightHouse che comanda tutti gli strumenti multifunzione Raymarine e arrivato alla versione 3.9, è l’app UAV che permette di comandare direttamente dal display i droni della serie DJI Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom.

Tra le funzioni possibili sono incluse decollo, scatto di video e foto dall’alto e ritorno automatico del drone a bordo. Una funzione già apprezzata dai pescatori, che possono utilizzarlo come un tuna tower virtuale alla ricerca di mangianze verso le quali dirigersi. Inoltre, grazie all’integrazione con i display Axiom, è possibile comunicare al drone di andare verso un waypoint, un luogo o un punto di interesse (una baia, per esempio) per scoprirne la conformazione prima di arrivare con la barca.

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