03 September 2023

La 25ma edizione della Carthago Dilecta Est

Il multiscafo "Adams", un 14 metri della Rapido Trimarans, bandiera UK, skipper Aldo Fumagalli e armatore Richard Eyre, ha tagliato il traguardo di Hammamet in 55h 30m 23s

Si sta riprendendo bene, dopo le edizioni "Covid", inevitabilmente più sotto tono, la "Cathago Dilecta Est", regata internazionale tra le più blasonate del Mediterraneo che copre quasi 350 miglia di navigazione impegnativa sulla rotta Fiumicino-Ventotene-Tunisia Hammamet.

Aperta a imbarcazioni stazza ORC e IRC e classe Open, questa 25a edizione ha visto la partecipazione di un cresciuto numero di partecipanti e, tra questi, le due vele di punta della nostra Marina Militare, "Gemini" e "Antares".

Anche la squadra degli "sponsor" istituzionali 2023 è stata di rilievo, a conferma che questa manifestazione riveste un importante ruolo non solo sportivo, ma anche culturale "mediterraneo", realizzando un importante ponte di amicizia e collaborazione tra Africa ed Europa. L'Ambasciata d'Italia a Tunisi, l'Ambasciata di Tunisia a Roma, la Regione Lazio, la FIV, la Federation Tunisienne de Voile, sono solo alcune delle "firme" che accompagnano questo evento, che fa anche da cassa di risonanza alle recenti attenzioni della Commissione europea e del Governo italiano nei confronti della Tunisia.

La manifestazione, organizzata dal Circolo Velico Ventotene, "rappresenta - ci dire Rosa Magiar presidente del comitato di regata- una straordinaria occasione sportiva a livello internazionale ed una occasione di collaborazione tra circoli velici italiani e tunisini. "Considerate, inoltre, le difficoltà dell'attuale contesto politico nell'area mediterranea - aggiunge Magiar - la Carthago rappresenta una interessante opportunità sul piano dello scambio economico e culturale e dell'intesa tra i nostri due Paesi".

La cronaca sportiva ha visto il multiscafo "Adams", un 14 metri della Rapido Trimarans, bandiera UK, skipper Aldo Fumagalli e armatore Richard Eyre, tagliare il traguardo di Hammamet in 55h 30m 23s, un ottimo tempo considerata la poca collaborazione del vento, con persistenti periodi di bonaccia, che ha segnato l'intero percorso. Veramente difficile ed estenuate per tutte le barche è stato superare Cap Bon, l'estremo della penisola di nord est della Tunisia, a poche diecine di miglia dall'arrivo, avvolto da una calma piatta e molto vasta, anemometri bloccati sullo zero per ore.

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