05 September 2018

Austin Parker 44 Sedan, leggi tutta la prova

Carattere e aspetto da lobster boat abbinati a uno stile moderno per gli interni dove spicca un layout che prevede una soluzione di continuità tra salone e pozzetto. Eccellenti la qualità della costruzione e la marinità della carena, stabile in tutte le condizioni

Nell’arco dei suoi due decenni di attività il cantiere toscano è riuscito a unire uno stile dai forti riferimenti classici a una grande personalità ricca di contenuti estetici e funzionali: gli Austin Parker sono barche piene di fascino, ben costruite e che navigano bene.

Il nuovo 44 Sedan si inserisce in una gamma di otto modelli da 36 a 74 piedi ed è il capostipite di una nuova tipologia che si si allontana timidamente dal concetto di lobster boat per avvicinarsi di più all’idea contemporanea di yacht, dove grandi volumi interni creano ambienti generosi e c’è una forte continuità fra spazi aperti e protetti.

Coerenza progettuale

Il 44 Sedan nasce con una spiccata coerenza progettuale che è riuscita ad armonizzare senza compromessi vivibilità interna ed esterna, adeguata anche a lunghe permanenze a bordo. Le linee tracciate da Fulvio De Simoni sono aggraziate e senza tempo: la prua alta sul mare si raccorda al bordo libero di poppa lungo un piacevole flesso il cui andamento è ripreso dalla tuga e da tutta la sovrastruttura; in queste geometrie si inseriscono con continuità le vetrate, anche quelle a murata.

Le forme di carena, pur mantenendo tutte le caratteristiche geometriche che definiscono le apprezzate qualità marine della gamma Austin Parker, sono disegnate per navigare sia con le trasmissioni IPS di Volvo Penta, sia con motori Cummins e trasmissioni in linea d’asse, come quelle presenti sul primo esemplare varato e oggetto della nostra prova in mare.

La ricerca di una continuità fra la dinette e il pozzetto contribuisce a creare ambienti protetti da mare e vento, luminosi e accoglienti, uniti da un corridoio rettilineo che corre dalla postazione di guida fino alla plancia di poppa.

Sotto la sovrastruttura di coperta trova posto in quadrato composto da due divani contrapposti, di cui quello di sinistra a C con tavolino, e, a poppa, la cucina ad L che comunica direttamente sul pozzetto tramite la porta ribaltabile in cristallo.

Dalla plancia di comando si ha un’eccellente vista sulla prua e sull’orizzonte, lo spazio ricavato per gli strumenti di bordo è sufficiente e la seduta è comoda, sia governando da seduti che in piedi.
Sottocoperta ci sono due cabine doppie, una con letti separati e una con letto matrimoniale, entrambe dotate di grande bagno privato con box doccia separato. In generale spazi e superfici calpestabili sono ai vertici della categoria così come le altezze interne. L’ergonomia e la funzionalità di ogni ambiente garantiscono confortevoli soggiorni a bordo, anche in navigazione.

Abbiamo apprezzato la qualità delle finiture in ogni dettaglio, dall’assemblaggio dei vari moduli alla manifattura delle diverse componenti architettoniche laccate, in tessuto, in pelle e in legno.
Il piano di coperta incornicia la tuga con due passavanti che si allargano procedendo verso prua fino ad aprirsi sull’ampia zona prendisole, il tutto corredato da tientibene sempre a portata di mano.

Il test

Nell’uscita dallo stretto posto barca, questo tredici metri ha dimostrato una grande capacità manovriera nonostante la trasmissione con linea d’asse, complice soprattutto il joystick con il quale si controllano anche le eliche di prua e poppa. Da subito, con barca a bassissima velocità, si apprezza la stabilità al rollio e al beccheggio, tanto da minimizzare la necessità di un sistema di stabilizzazione anche quando si è all’àncora.

In velocità si scopre la duttilità di queste forme di carena che permettono di mantenere una navigazione in regime planante già a circa 11 nodi, ma anche di correre a quasi 27 nodi di velocità massima. Alla velocità di crociera veloce di circa 23 nodi, il comfort interno è davvero eccellente, con vibrazioni non fastidiose e una rumorosità sufficientemente contenuta, ugualmente sottocoperta; il beccheggio è sempre ben frenato, il passaggio sulle onde è morbido e le accelerazioni laterali sono poco violente complice anche la profonda V di prua. Abbiamo apprezzato lo stretto angolo di virata che lo scafo riesce ad affrontare inclinandosi senza movimenti bruschi.

I dati

Lunghezza f.t.m 13,46
Lunghezza scafo m 12,49
Larghezza m 4,21
Pescaggio m 1,18
Dislocamento kg 13.700
Serbatoio acqua lt 450
Serbatoio carburante lt 1.600
Motori Cummins cv 480 x 2
Omolog. CE cat.A/12
Progetto F. De Simoni/Austin Parker

COSTRUZIONE
Opera viva dello scafo in laminato pieno, opera morta in sandwich, la costruzione prevede l’impiego della tecnica dell’infusione con fibre di vetro, balsa e resina vinilestere. La coperta è realizzata in sandwich con anima in pvc, pelli in fibre di vetro e resina vinilestere.

STANDARD PRINCIPALI
Salpancora con àncora 20 chilogrammi e catena 100 metri; passerella idraulica, gruppo elettrogeno 8 kW 2 batterie motori, 4 batterie servizi, 1 batteria per generatore.​

INDIRIZZI
Cantieri Navali Austin Parker, Tombolo (Pisa), www.austinparker.it

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