25 September 2020

Barche da Sogno è in edicola

In edicola in tutto il mondo Dream Boats (Barche da Sogno), il magazine di SportCom dedicato al mondo dello yachting di lusso, pubblicato in inglese/italiano. Nel numero i vari e gli yacht più attesi della stagione

Contenuti

La nostra ”navigazione” inizia a bordo del nuovo Sanlorenzo 64Steel Attila. Un’opera d’arte del made in Italy. Cinque ponti, 64 metri di lunghezza, firmato in tutta la sua potenza e bellezza da Sanlorenzo, Officina Italiana Design e studio Paszkowski.

Per chi ama la vela “tagliata su misura” ecco il Baltic 112 Liara. Uno sloop full carbon di 34 metri di lunghezza nato per la crociera a lungo raggio e la regata. Sarà in Nuova Zelanda per assistere alle regate di Coppa America nel 2021.

Sempre nella vela non poteva mancare lo Swan 98. Progetto di Germán Frers, décor basato su quattro temi diversi sviluppati da Misa Poggi. Lungo 29,60 metri fuori tutto, è uno yacht semi custom dalla costruzione impeccabile e con super prestazioni.

Ancora un gioiello tutto italiano. Metis del cantiere Benetti è un cinque ponti di 63 metri che conferma l’eccellenza del made in Italy. Tra gli atout la palestra personalizzata sul fly deck, la piattaforma touch and go per l’elicottero e la suite armatoriale di oltre 160 mq.

Che l’Italia sia protagonista nel mondo del big ce lo dimostra anche il Mangusta Gransport 45 del gruppo Overmarine. Un fast displacement in alluminio di 45 metri, che sa unire design a tecnologia, personalità a classe, lusso a sportività oltre a performance e massima efficienza.

Drifter Amer F 100. L’ultima nata nel cantiere Amer Yachts da sempre in prima linea per l’abbattimento di consumi ed emissioni. Con quattro ips1200 Volvo Penta superati i trenta nodi di velocità massima.

Lungo 43 metri, Audace è l’explorer più grande costruito da Cantiere delle Marche, con volumi paragonabili a un 60 metri. Al posto del classico sun deck, una lussuosa penthouse privata a 15 metri sul mare, due discoteche e spazio per il fuoristrada e la moto dell’armatore.

CCN Vanadis 31 è Hybrid Power dal Lloyd’s Register. Firmano il progetto lo studio Ginton Naval Architects e l’olandese Guido de Groot (design esterno e interno).

Nato da un’idea di Luca Santella e firmato da Bernardo e Martina Zuccon, il Bluegame BGX70, lungo 21,86 metri, si caratterizza per la poppa aperta con il tender a vista e il profondo legame tra interni ed esterni, che comunicano tra loro attraverso un sistema di porte scorrevoli.

MCY 76. Privacy, comodità e personalizzazione. È all’insegna di questi atout che ha preso vita il nuovo 23 metri di Monte Carlo Yachts. Nel solco di una fortunata collaborazione, il design esterno e interno porta la firma di Carlo Nuvolari e Dan Lenard.

Cinquanta metri in alluminio, tre ponti. È Tankoa 50 MBintador, l’ultimo nato in casa Tankoa che porta la firma dello Studio Francesco Paszkowski Design che ha pensato esterni e interni per un armatore alla ricerca di uno yacht esclusivo dai grandi spazi da vivere con la famiglia e un occhio di riguardo all’ambiente grazie alla propulsione ibrida.

DSulcis in fundo, ecco Links Yachts YXT24 Evolution. Un support vessel di 27 metri di lunghezza fuori tutto per grandi yacht con cui partire per scoperte e avventure senza confini. A bordo, oltre al tender di servizio, si può imbarcare di tutto, persino un sommergibile.

Dream Boats è anche on line nel sito www.velaemotore.it

Editoriale

Un invito a sognare

Alla fine anche il Monaco Yacht Show, la “passerella” settembrina, dove da trenta edizioni sfila il meglio della cantieristica legata al lusso, ha dovuto cedere alla violenza del Covid 19. E così quest’anno l’influente Ghota della nautica dovrà aspettare il 2021 per (re)incontrarsi nel Principato.

Sin dall’inizio della pandemia fra gli addetti ai lavori si vociferava circa le difficoltà legate allo svolgimento della manifestazione a causa di problemi legati alla sicurezza, alla volontà dei cantieri di partecipare e all’opportunità di organizzare un evento di tal genere in un momento di grave crisi globale. Ma se il virus ha avuto in generale il potere di mettere a nudo fragilità, paure e contraddizioni, non ha avuto però la forza di piegare i cantieri e l’annessa filiera in particolare quella italiana. Il comparto produttivo della nautica, fiore all’occhiello del Made in Italy, con un fatturato che ha toccato i 3,06 miliardi di euro, +11% rispetto al 2018, (dati Confindustria Nautica) ha confermato di essere uno dei settori tra i più efficienti e vivaci, forte di una leadership internazionale, soprattutto nella costruzione di grandi yacht a testimonianza della capacità imprenditoriale del nostro Paese.

Secondo Boat International e il suo order book, infatti, il 49,3% degli ordini mondiali (807) di superyacht di quest’anno è stato ad appannaggio proprio dei cantieri nostrani. Si tratta nello specifico di 398 unità, 19 in più rispetto al 2019. Un numero che ci fa onore. Così come il fatto che durante il periodo del lockdown i nostri cantieri non abbiano smesso di lavorare per riuscire a varare e consegnare, nei tempi prestabiliti, i “sogni” in costruzione ai loro armatori.

Questo numero del nostro magazine legato al lusso che naviga è un invito a sognare in attesa che il peggio passi, perché i sogni sono importanti, tengono il nostro sguardo lontano. Siamo tutti liberi sognatori e dobbiamo continuare a farlo affinché l’emergenza non spazzi via i nostri progetti, ma al contrario rafforzi l’entusiasmo e la fiducia, riaccenda le micce della passione, restituisca il coraggio e la voglia di aprirci a nuovi orizzonti per osare e ricominciare.

Alberto Mariotti


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