17 December 2021

Barche da Sogno è in edicola

In edicola in tutto il mondo Dream Boats (Barche da Sogno), il magazine di SportCom dedicato al mondo dello yachting di lusso, pubblicato in inglese/italiano. Nel numero i vari e gli yacht più attesi della stagione

Contenuti

Saliamo a bordo di una delle regine del magazine: il VSY Atomic 64. Uno yacht diverso, esuberante, un posto in cui passare del gran tempo con figli e amici che ospita un incredibile centro immersioni, una piscina a sfioro e una zona intima a prua che accoglie anche un fire pit…

Misurare il proprio status solo con le dimensioni non basta più, così come è tramontata la gara a riempire la barca con lussi eccessivi. In questa direzione va Flexplorer Aurelia di Cantiere delle Marche. Un esemplare che segna la svolta, nella galassia degli explorer, sul fronte dell’innovazione e della creazione di nuove tendenze nel settore degli yacht capaci di lunghe traversate in totale sicurezza.

Un romantico tuffo nella storia a bordo del Motopanfilo di 37 metri che si ispira ai modelli degli anni ’60. Uno yacht moderno di grande espressione creativa che ha molto in comune con i suoi antenati tra cui un’eleganza discreta e senza tempo.

Per chi ama correre una proposta che farà parlare. Mangusta 104 REV, entry level dell’iconica gamma maxi open di Overmarine, il nuovo 31 metri resta fedele nelle linee sportive e filanti al dna Mangusta, ma reinterpreta i contenuti grazie alla collaborazione con lo studio Lobanov Design.

Si chiama Framura l’ultimo nato in casa Codecasa. Uno yacht dislocante totalmente custom realizzato all’insegna della migliore tecnologia. Un quattro ponti in acciaio e alluminio con un’autonomia di 5.000 miglia a 12 nodi e una velocità massima di 17.

Con i suoi 30 metri di lunghezza, 7,5 di larghezza e le sue altezze interponte, Maiora 30 Walkaround è

in grado di regalare all’armatore e ai suoi ospiti spazi esterni e interni di grande abitabilità per lunghe crociere all’insegna del comfort e di un raffinato stile di vita.

38M EXP Emocean del cantiere Rosetti Superyachts. Costruito per una coppia di armatori esperti, Emocean nasce per lunghe permanenze a bordo in ogni condizioni di mare. Design esterno architettura navale di Hydro Tec, interni di BurdissoCapponi.

Quanta tecnologia c’è per navigare green? Lo scopriamo a bordo di AMER 20 di Permare. Con una lunghezza di 35,54 metri, è la più grande nave da diporto al mondo quadrimotorica motorizzata con Pod. Uno yacht audace che proietta nel futuro il cantiere italiano specializzato nella progettazione di modelli con carene dotate di IPS.

Ammiraglia della linea SL, il 37 metri SL120A del cantiere italiano Sanlorenzo, porta il concetto di asimmetria verso “nuove vette”, ancora più ambiziose. Dove spazio, comfort, flessibilità d’uso e una forte connessione tra interni ed esterni si fondono nello yacht.

Negli ultimi vari della vela: Swan 120 un elegante fast cruiser di 36,55 metri in fibra di carbonio. Come da tradizione del cantiere c’è la possibilità di personalizzare la barca secondo le preferenze degli armatori, a partire dal piano velico nelle versioni Mediterraneo, Caraibi/Pacifico) e Racing.

Solaris Yachts arriva in alto con questo 111 piedi costruito da Performance Boat per Marc Giorgetti, azionista di maggioranza del gruppo che comprende anche Solaris Power e CNB. È una barca importante, con
la poppa tutta dedicata all’armatore, con una grande cabina e terrazzino.

Quarta unità della serie 105, Taniwha di Southern Wind, è un blue water cruiser, comodo e performante, progettato per le alte velocità anche sulle lunghe distanze.

Dream Boats è anche on line nel sito www.velaemotore.it

Editoriale

Questioni di ambiente

Barche da Sogno scrive sul suo dorso “anno 19”, e come per ogni compleanno si dice “sembra ieri”. Sono tornato a dirigere questa rivista che avevamo inventato con un indirizzo che allora era preciso: un nome italiano, una grafica innovativa per cantieri italiani che vendono all’estero. Non tutto, ma capita sempre, è stato capito. Però i sintomi che qualche idea era buona sono ancora in circolazione: un magazine internazionale ripropone i capolettera violenti e architettonici (perché nascevano dalla grafica possibile sui disegni con il normografo) che il grafico Ovidio Sutti ci aveva proposto. Lo avevamo scelto perché allora i magazine femminili imponevano innovazione e gusto nella grafica del lusso, e lui era uno di quelli. Diciamoci la verità: quando ti copiano hai fatto centro.

Ma anche, ecco scritta la paroletta magica, lusso. Ora la domanda che ci riguarda: scrivere, affermare, pronunciare la parola lusso è ancora sostenibile? Forse sì, forse no. Dipende da quale lusso si prende in considerazione: quello di spendere o quello di vivere bene? Di sicuro la barca, queste barche super mega giga soprattutto, è un modo di spendere e vivere bene. E la pandemia ha fatto scoprire per intero il valore vero dello stare in un luogo intimo così particolare nella sua dinamica di relazione. Tuttavia un problema etico continua a intrecciarsi con il nostro consumo del mare, sia per chi costruisce sia per chi naviga e spesso lo yacht è visto in maniera decisamente negativa anche quando è non proprio innocuo almeno di poco impatto.

È bene ricordare che fino a una quindicina di anni fa la nautica da diporto non era neanche compresa nelle statistiche sul versamento degli idrocarburi in mare perché era un valore sotto l’uno per cento. Gli armatori e i costruttori di queste navi sono più coscienti del problema di quanto lo sia una fascia che di certo impatta visivamente meno, ma anche molto più distratta nel quotidiano. Le interviste a Marco Valle di Azimut Benetti e Peter Lürssen ce lo confermano, raccontano impegno e suggestioni, progetti, per conservare il mare: perché senza natura non c’è diporto.

Antonio Vettese

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