Benetti Motopanfilo 37M, un tuffo nel passato con vista sul futuro

Concepito come un guscio che avvolge, reinterpretando le caratteristiche degli anni ’60 incorporate in un design senza tempo che si sviluppa lungo i quattro ponti.

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Ispirato alle “navette” Benetti degli anni ‘60, lo yacht è stato concepito come un guscio che avvolge, reinterpretando le caratteristiche dell’epoca incorporate in un design senza tempo che si sviluppa lungo i quattro ponti. Lazzarini Pickering Architetti ha disegnato gli interni e Francesco Struglia le linee esterne. Vediamolo da vicino. Lo specchio di poppa è caratterizzato da un grande e intrigante beach club e la parte centrale, fortemente inclinata verso il basso, si apre e rivela un’ampia piattaforma da bagno.


Sul ponte principale il generoso impiego del legno rimanda al legame con il mare. Nel salone superfici vetrate e soffitti curvi amplificano l’ingresso della luce naturale anche grazie all’utilizzo di essenze chiare e di colori caldi per i pavimenti. Verso poppa, i soffitti assumono un effetto di doppia curvatura. L’armatoriale si trova verso prua.


Sul ponte inferiore ritroviamo la curvatura delle murate che seguono la svasatura dello scafo. La struttura dei bagli qui appare con un’inversione di colori e materiali rispetto al main deck. Le quattro cabine ospiti posizionate a centro barca sono dotate di letti matrimoniali e a prua, in una zona separata, vi sono i tre alloggi dedicati ai sei membri dell’equipaggio. Dalla lobby, una scala a chiocciola si snoda attorno all’albero centrale che sale attraverso due ponti e accompagna gli ospiti allo sky lounge.


La parte di poppa del ponte superiore è pensata per i momenti conviviali all’aperto. La cabina del comandante è adiacente alla timoneria e, all’esterno verso prua, gli ospiti sono accolti da una vasca idromassaggio e da lettini prendisole. L’observation deck, che un tempo era scavato attorno all’albero maestro, sul Motopanfilo 37M è in “vetta” all’hard top e offre un angolo riparato con una vista speciale sul mare.


La carena dislocante, progettata da P.L.A.N.A. (PierLuigi Ausonio Naval Architecture), permette una navigazione sicura nel massimo comfort. La sala macchine ospita una coppia di motori MAN V12 da 1.029 kW ciascuno (con la possibilità di scegliere una potenza di 1.213 kW), che garantisce allo yacht una velocità massima di 16 o 18 nodi a seconda dei motori scelti, con un’autonomia di 3.800 miglia nautiche alla velocità di crociera di 10 nodi.

www.benettiyachts.it

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