29 marzo 2019

Benetti in vetta ai 108 metri

Il sogno si è avverato, Benetti con il varo del 108 metri FB275 completa il terzo “capitolo della Giga Season". E apre la strada verso la conquista di nuove vette nell’anno del cinquantesimo anniversario

Chi poteva avere qualche dubbio sulle sorti del cantiere toscano il giorno del varo del 108 metri FB275 ha ricevuto solo certezze. Le parole di Paolo Vitelli, patron di Benetti, sono state chiare: «Il varo dei tre giga yacht traccia il solco del futuro di Benetti che rimarrà saldamente nelle mani della famiglia, e domani in quelle di mia figlia Giovanna e dei miei nipoti» Si rassegnino dunque quanti non hanno creduto o potuto immaginare un tale risultano e i concorrenti: olandesi e tedeschi su tutti, che da oggi dovranno confrontarsi con chi detiene il 40 per cento del mercato delle navi da diporto oltre i cento metri di lunghezza.

Il programma Benetti giga yacht ha richiesto importanti investimenti. L’ambizioso piano industriale ha favorito l’impiego di risorse finanziarie in infrastrutture, organizzazione e sicurezza. L’ampliamento del cantiere di Livorno, due capannoni di nuova generazione in acciaio, costati oltre 18 milioni di euro, ha consentito a Benetti di aumentare considerevolmente la propria produttività.

La nuova stagione Benetti è anche opera di Franco Fusignani, amministratore delegato della Business Line del marchio, in azienda dal 2017, che ha dichiarato. «Il grande risultato raggiunto è stato possibile grazie a un cambio di ritmo e a una nuova organizzazione, in cui tutti hanno lavorato con armonia e grande impegno. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un eccellente lavoro di squadra».

Il varo a Livorno

Benetti FB275 è stato varato in una giornata da cartolina nello scalo di Livorno. Lo scafo in acciaio di 108 metri ha una larghezza di 14,5 e un pescaggio di 4,4 metri. La sua sovrastruttura è stata costruita in alluminio e ha un dislocamento di 3.600 tonnellate. Progettato per attraversare gli oceani senza necessità di rifornimento, lo yacht ha un serbatoio carburante con una capacità di 345.000 litri che gli consente di raggiungere un'autonomia di 6.500 miglia nautiche a 14 nodi.
Le linee esterne sono dello studio inglese RWD, mentre gli interni sono del team di Benetti.
La corsa per arrivare al giorno dei tre battesimi è stata complessa e i tempi serratissimi e il varo del 108 metri FB 102 è stato preceduto lo scorso dicembre dal 107 metri FB277, seguito a febbraio da FB272, altro yacht di oltre 100 metri.
Solo salendo a bordo si può avere l’idea del “miracolo”. Più di 1.000 m2 sono dedicati agli spazi esterni, distribuiti su cinque ponti: un observation deck nella parte alta dello yacht offre panorami mozzafiato, sul bridge deck due prendisole sono disposti intorno a un caminetto di 1,5 metri, l’owner deck ha sala da pranzo e zona salotto private e, sul main deck una grande piscina riscaldata. A prua dello stesso ponte si possono stivare due tender di 14 metri ciascuno. Un terzo tender di 10 metri verrà stivato nel garage sul lower deck, insieme a un massimo di 8 maxi moto d'acqua. FB275 dispone anche di un serbatoio autonomo di rifornimento di 1.500 litri per tutti i toys e di cinque gru e due sollevatori idraulici a forbice per la movimentazione di tender fino a 15 tonnellate.

La propulsione è affidata a due motori diesel MTU con una potenza di 2.880 kW ciascuno, che consentono una velocità massima di circa 18,5 nodi. I gruppi principali sono quattro CAT C18 con una potenza di 465 kW.
Le credenziali ambientali di FB275 sono in parte affidate a una pompa a idrogetto a poppa Schottel SPJ con 500 kW di potenza che permettere allo yacht di spostarsi a propulsione totalmente elettrica su brevi distanze. FB275 è, inoltre, dotato di due eliche di prua a passo variabile Rolls Royce da 200 kW ciascuna, integrate con il propulsore di poppa tramite un'interfaccia di sistema DP realizzata da Rolls Royce. Il sistema di stabilizzatori è completato da quattro pinne fornite da Naiad-dynamics.

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