05 gennaio 2020

Bluegame BGX70, come va, pregi e difetti

Nato da un’idea di Luca Santella e firmato da Bernardo e Martina Zuccon, È Lungo 21,86 metri, e si caratterizza per la poppa aperta con il tender a vista e il profondo legame tra interni ed esterni, che comunicano tra loro attraverso un sistema di porte scorrevoli

di Marta Gasparini e Tommasino Gazo

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Un passo indietro prima di lanciarci, a bordo del Bluegame BGX70, nel mare di Cannes per conoscere il passato di questo marchio divenuto icona del mondo dello yachting e oggi guidato da Carla Demaria dopo l’acquisizione dello scorso anno. Dal 2018, infatti, il cantiere specializzato nella produzione di “sport utility boat” (walkaround che racchiudono elementi distintivi di diverse categorie di imbarcazioni, come lobster e navette ad esempio), ha inaugurato un nuovo capitolo della sua storia con l’ingresso nel gruppo Sanlorenzo. E lo ha fatto alla perfezione con il lancio del BGX70, uno yacht fuori dalle categorie convenzionali e che ripropone, in scala ridotta, alcune delle caratteristiche della gamma SX di Sanlorenzo.

La progettazione è frutto di un lavoro a quattro mani fra Luca Santella, responsabile design e strategie di Bluegame e lo Studio Zuccon International Project, la carena invece è di Lou Codega. E come i più piccoli BG42 e BG62, anche il BGX70 si rivolge ad armatori esigenti, ma soprattutto esperti: quelli che amano navigare e condividono i valori di Sanlorenzo: esclusività, qualità, innovazione, design e alto grado di personalizzazione tipica di yacht di dimensioni più grandi.

Una volta a bordo raffinatezza e innovazione saltano subito all’occhio. Non sempre le due caratteristiche riescono a convivere, ma il BGX70 ne è l’espressione totalizzante. Non soltanto per quell’atmosfera chic che si percepisce ma, soprattutto, per un layout poppiero davvero rivoluzionario.

Gli interni sono frutto di uno studio che ruota su una concezione di rottura rispetto agli schemi più tradizionali. Un salone trasfigurato in un ambiente che accoglie e conquista e si espande nella vetrata (totalmente apribile) con la visione di una spiaggetta esagerata nelle dimensioni e nella fruibilità. Insomma un punto a capo con il passato, che enfatizza il senso di libertà, luminosità e leggerezza.

Il concetto di open space si applica anche alla zona notte dove l’armatoriale, con salotto (quest’ultimo trasformabile in ulteriore cabina con letti gemelli), la Vip, i guardaroba e i bagni danno vita a “un vedo e non vedo” intrigante.

L’alloggio per l’equipaggio è a estrema prua e consta di due letti a pullman e servizi.

Il living sul main deck conferma e ribadisce i principi informatori della barca. Grandi superfici vetrate con la luce che inonda un ambiente che offre una visibilità totale dell’esterno e quindi, proprio grazie all’innovativa scelta stilistica, garantisce un’assoluta funzionalità alla timoneria. E, salendo di un livello, ci accoglie il fly con un’ampia zona prendisole.

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Grandi aree vivibili

Sono le voci dei protagonisti, Luca Santella e Bernardo Zuccon (linee esterne e gli interni), a spiegarci la filosofia alla base del progetto e a calarci nel suo cuore. «BGX70 è uno yacht affascinante, realizzato in vetroresina. - spiega l’architetto Zuccon -. Internamente abbiamo pensato a materiali per enfatizzare il legame con il mare: si è dunque optato per tessuti, pelli ed essenze naturali, mentre i colori sono stati decisi per favorire una sensazione di equilibrio e armonia, priva di contrasti forti e all’insegna di un’atmosfera di comfort. Le tonalità del legno e del bianco sono volute per sottolineare la marinità del concept e il risultato è una barca ambiziosa, trasversale e profondamente marina, in cui si ha l’impressione che sia il mare stesso ad arredarne gli interni».

Per Santella «BGX70 riassume in sé tutti i principali trend del mercato, come ad esempio la poppa aperta con il tender a vista. Fondamentale nell’ideazione di questo modello è stata la possibilità di sviluppare tutta la zona giorno su due livelli differenti collegati da una scala interna: in questo modo siamo riusciti a creare due diverse zone living. Altre due caratteristiche importanti sono, da un lato, il profondo legame tra spazi interni ed esterni, che comunicano tra loro attraverso un sistema di porte scorrevoli e, dall’altro, la grande flessibilità, vale a dire la possibilità di fruire di varie aree dell’imbarcazione in modo differente, come se il prodotto ne contenesse molte altre. La separazione tra gli ambienti di fatto può essere cambiata a seconda delle esigenze dell’armatore, una particolarità che permette alla linea di intersecare più aree di mercato. Questo progetto non solo rappresenta dunque un passo avanti per Bluegame verso una direzione inedita, ma la volontà è che sia in grado di scrivere una nuova pagina nella storia della nautica italiana grazie a un differente concetto di flessibilità».

La sfida per l’architetto romano è stata, infatti, riuscire a trovare un equilibrio tra l’anima sperimentale del progetto e l’armonia delle linee esterne. Una considerazione sulla luce che gioca un ruolo fondamentale, in particolare nelle zone living, dove la percentuale di superfici vetrate è così grande da creare l’impressione che esterno e interno siano parte di uno stesso ambiente.

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In navigazione

La prima gradevole sorpresa è il silenzio. Infatti, i due Volvo Penta IPS1200 (1.800 cavalli totali, in opzione gli IPS1350) sono molto lontani dalla zona abitabile e il BGX70 regala, quindi, una silenziosità superiore alla media. Ma questa è soltanto una delle virtù. Nonostante la mole, sono ben 40 tonnellate, regala un’agilità insospettabile: tanto sensibile (senza esagerazioni, proprio in considerazione alla sue dimensioni) quanto in grado di dimostrare una considerevole stabilità di rotta.

Anche la virata offre le migliori condizioni, non esiste neppure il lontano accenno di cavitazione e lo scafo fa perno sul centro barca. Il mare del golfo di Cannes, per l’occasione, offre soltanto poco più di un’increspatura prodotta dal ponente e allora è necessario creare onde autoprodotte: anche in questo caso lo scafo non si smentisce e il passaggio si dovrebbe definire autorevole, assolutamente composto e silenzioso.

A dimostrazione di non avere alcun complesso di inferiorità rispetto a scafi più piccoli e, quindi, doverosamente più agili, il BGX70 plana a 13 nodi con i propulsori al regime di 1.400 giri mentre può garantire una velocità di crociera di 25 nodi a 2.100 giri. La velocità massima è già stata testata a 30 nodi ma, nella situazione della prova con il sovraccarico di 13 persone a bordo, ci si deve accontentare di sfiorare i 29.

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I dati

Lunghezza f.t. m 21,86

Larghezza m 5,60

Pescaggio m 1,60

Dislocamento kg 40.000

Deadrise 16,5

Serbatoio carburante lt 4.200

Serbatoio acqua dolce lt 1.000

Serbatoio acque nere lt 330

Motori prova 2 x Volvo IPS 1350, cv 1.000 x 2

Omologazione CE Cat B

INDIRIZZI

Bluegame Srl, Viareggio (LU),

tel. 0584 395334, www.bluegame.it

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Le prestazioni

Regime (rpm)Velocità (nodi) Consumo tot. (lt/ora) Autonomia Nm
600 6,2 10 2.108
1.000 9,842 793
1.30012,281 512
1.500 14,7 117 427
1.80019,3 185 355
2.00023239 327
2.30028,2345 278
2.420 30,8 385 272

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