06 ottobre 2019

CCN Vanadis, nuova dea del Made in Italy

MY Vanadis è il primo yacht italiano ad ottenere la certificazione “Hybrid Power” dal Lloyd’s Register

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Il MY Vanadis, quarta imbarcazione della famiglia Fuoriserie di CCN, è un 31m fully custom in alluminio ed è il primo motoryacht costruito in Italia ad aver ottenuto la certificazione “Hybrid Power” dal Lloyd’s Register, frutto della collaborazione tra LR, CCN e Siemens, fornitore dell’impianto di gestione delle fonti di energia e delle batterie, per garantire la navigazione in diesel mode, diesel-electric o full electric.

La nave è dotata di due propulsori azimutali Schottel STP 150 FP a doppia elica comandati con sistema ibrido che prevede sia motori tradizionali diesel che elettrici alimentati dai generatori o da batterie. Tale configurazione permette una navigazione a basso consumo e ridotto impatto ambientale, oltre a un aumento del comfort grazie alla riduzione del rumore e delle vibrazioni sia in rada che in navigazione.

Due motori CAT C9.3 B spingono lo yacht a una velocità massima di 12,5 nodi che si riducono a 8 nella modalità elettrica. Vanadis è dotato di un set di batterie agli ioni di litio ad elevata concentrazione energetica AKASOL (175 kWh) in grado di alimentare la maggior parte delle utenze di bordo, consentendo lo stazionamento in rada a zero emissioni fino a 17 ore consecutive, e la navigazione a velocità ridotta per 120 minuti in completa autonomia, a seconda del carico elettrico.

La progettazione e messa in opera del sistema ibrido deriva da un’analisi del sistema propulsivo/generativo dell’imbarcazione e dal relativo studio dei rischi connessi, fino all’implementazione delle soluzioni tecniche in termini di affidabilità e sicurezza. Nello specifico sono stati presi in esame apparato propulsivo, apparato di generazione, installazione, materiali, parametri e modalità di operazione, scenari di emergenza.

Sicurezza e affidabilità sono garantite da un doppio sistema di gestione delle fonti di energia PMS (power management system), da un sistema interno BMS (Battery management System) di gestione delle batterie agli ioni di litio e sensori esterni che monitorano lo spazio dedicato all’alloggiamento delle batterie stesse.

Il layout prevede la cabina master e due ospiti sul ponte inferiore mentre un ampio salone, area pranzo e cucina a vista occupano gli spazi coperti del main deck, alle spalle della timoneria.Una seconda stazione di pilotaggio è situata sul fly bridge, interamente dedicato alla vita all’aria aperta. La spiaggetta di poppa è occupata da un tender di 5,5M.

Sia la disposizione che lo stile degli interni sono stati personalizzati e l’ambientazione ricorda una moderna interpretazione dello “Jugendstile Interior” (Art nouveau).

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