di Alberto Mariotti - 27 febbraio 2020

Test ClubSwan 36 vincitore dell'European Yacht of the Year, come naviga: pregi e difetti

Racer puro di serie per regate one design con formula armatore/timoniere. Ha vinto il premio speciale per l’innovazione dell’European Yacht of the Year

Pala del timone sopravento tutta fuori dall’acqua, barca molto sbandata e il log che di bolina viaggia tra i 7,5 e gli 8,5 nodi con 12 nodi di vento. Accanto a noi ci sono il francese Philippe Oulhen, Product Line Leader della gamma ClubSwan e parte del design team del 36 guidato dall’argentino Juan Kouyoumdjian, e il croato Ivan Kljakovi Gašpi (due Olimpiadi alle spalle in classe Finn).

Lo abbiamo provato a Port Ginesta, in Spagna, in una giornata con vento sui 12/13 nodi e onda poco formata, la barca è molto reattiva e anche se il vento non è esagerato di bolina la senti fremere e sbandare con facilità. La reazione naturale è orzare per gestire potenza e sbandamento. Ma i due guru ci spiegano invece di portare la barca seguendo proprio lo sbandamento, senza curarsi degli strumenti. Un modo “controintuitivo”, ma assolutamente efficace, che somiglia a come si portano i multiscafi da regata, lavorando sul vento apparente.

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Un 36' full race di serie

Il ClubSwan 36 è il nuovo gioiello di Nautor’s Swan dedicato alle regate in tempo reale One Design del Nations Trophy (può anche regatare in ORC/IRC), circuito organizzato dal cantiere e cucito sulle esigenze degli armatori che possono confrontarsi tra loro utilizzando una giusta aggregazione di professionisti e amici. Per queste regate la formula è quella dell’armatore/timoniere e un equipaggio di sei persone con tre professionisti a bordo.

Il mondo race one design di Swan è stato di recente affidato a Federico Michetti, che ha il compito «di sviluppare al massimo le regate rendendole facili e abbordabili. Lavoreremo molto su aspetti come ospitality, assistenza, il trasporto delle barche e il loro armo e disarmo per facilitare al massimo la vita ai nostri armatori e offrire loro regate di alto livello».

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Il ClubSwan 36 è stato nominato nella categoria Race Yachts dell’European Yacht of the Year 2020 aggiudicandosi il premio speciale per l’Innovazione (la categoria è stata vinta dalla barca tedesca Dehler 30 OD, di cui trovate la prova a pagina 72).

La barca ha un look aggressivo, ha prua piena con un dritto reverso, bompresso retrattile e un armo con albero di carbonio (realizzato da Axxon), un ordine di crocette, due sartie volanti e una J (la misura tra il lato verso prua dell’albero e lo strallo) molto lunga che implica una randa stretta e alta e grandi Gennaker/Code 0. L’albero è ispirato a quello della Star e la sua regolazione corretta con volanti e deflettori agisce sulla forma delle vele e ha una parte fondamentale nella ricerca di potenza.

Un solo foil a forma di C

Il 36 ha un foil a C che lo piazza nella ristretta categoria dei racer con le ali, di cui fa parte anche il Figaro 3 di Bénéteau. Ma a differenza del francese, che ne ha due distinti e indipendenti, il ClubSwan 36 ha un foil unico a forma di C che scorre in una scassa ispezionabile tra scafo e ponte di coperta. Il sistema è facile da gestire e offre notevoli di vantaggi, tanto di bolina quanto alle andature portanti. Nonostante tutto è facile da condurre, capace di perdonare eventuali errori di conduzione e soprattutto molto divertente, ma richiede comunque una certa abitudine al timone, soprattutto con vento.

Le sensazioni sono simili a quelle di una grande deriva, con accelerazioni potenti e immediate. Di bolina va portata con un angolo di sbandamento target di 21° per sfruttare al meglio le sue linee d’acqua mentre il foil, a partire dai 7 nodi di vento (al di sotto crea solo resistenza), sviluppa una portanza capace di ridurre la superficie bagnata e lo scarroccio tipico di tutte le barche a vela “normali”. A parità di angolo di risalita al vento, il ClubSwan 36 si avvicina quindi molto più velocemente alla boa di bolina. Anche grazie al foil, questo 36 fa della bolina non soltanto un “dovere”, ma anche un piacere, e non è frequente su barche del genere, che spesso prediligono le andature portanti.

Al lasco invece il foil crea un lift (non fa volare la barca) che solleva la prua e riduce sbandamento e superficie bagnata, planando prima e più a lungo. Nella nostra prova filiamo come treni, toccando spesso punte di 14 nodi con il continuo trimming da parte dell’equipaggio. Una vera emozione avere tra le mani il timone di questo racer puro che ha il merito di emozionare e regalare sensazioni spesso riservate ai soli velisti professionisti.

Prezzo di listino

Euro 385.000 Iva esclusa, f.co cantiere senza vele/elettronica.

I dati

Lunghezza f.t. m 11

Lunghezza al galleggiamento m 10,59

Larghezza m 3,60

Pescaggio m 2,75

Dislocamento kg 2.500

Dislocamento in assetto race kg 3.000

Serbatoio carburante lt 40

Motore Nanni Diesel 14 cv / Torqueedo 10 kW.

Omologazione CE categoria C/8 – B/12

Progetto Juan Kouyoumdjian

Indirizzi

Nautor’s Swan, Finlandia. Lista delaer su www.nautorswan.com

Costruzione

Scafo e coperta in sandwich di vetroresina con anima in Corecell, rinforzi di carbonio. Il foil è di carbonio.

Piano velico e standard

Albero di carbonio di Axxon ad alto modulo posato in coperta a un ordine di crocette; boma di carbonio. Superficie randa mq 58,4 – fiocco max mq 33,5 – spi asimmetrico mq 134. Misure piano velico: I m 13,11; J m 4,77; P m 15; E m 5,80.

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