di Alberto Mariotti - 29 febbraio 2020

Test Dehler 30 OD vincitore dell'European Yacht of the Year, come naviga: pregi e difetti

Un piccolo e divertente racer per equipaggi in doppio e solitari. Ha due pale del timone, water ballast da 200 litri e bompresso rimovibile. Utile anche per qualche breve crociera. Ha vinto l’European Yacht of the Year in categoria Race

Regate in doppio e solitario

Vincere in regata e divertirsi. Semplice e chiara la missione del Dehler 30 OD, il nuovo racer cruiser tedesco che torna alle regate dopo una serie di modelli più votati alla crociera veloce. Lo fa con una barca particolare e dalle grandi aspettative.

Il Dehler 30 OD è lungo 10,30 metri fuori tutto e largo 3,28 (non è quindi carrellabile) ed è un disegno dello studio judel/vrolijk & co.. Ha due pale del timone, una coppia di water ballast da 200 litri per lato e l’asse dell’elica a scomparsa. La barca non è ottimizzata per alcuna stazza in particolare (ORC/IRC) e nasce con l’obiettivo principale di formare una classe per correre in tempo reale con la formula One Design (anche in vista delle Olimpiadi di Parigi del 2024) e per regate offshore in singolo o doppio; è stata varata da pochi mesi e la classe attualmente ancora non esiste, ma lo sarà nel prossimo futuro.

Non solo, finite le regate, questo “Dehlerino” si presta bene anche a qualche giorno di crociera con la famiglia, una famiglia certamente giovane e disponibile a qualche compromesso, ma comunque in grado di divertire fidanzate, mogli e ragazzi.

«Il nostro obiettivo era una barca leggera e veloce con cui fosse possibile vincere regate, senza rinunciare al comfort abitativo desiderato per le vacanze» ha spiegato Matthias Bröker di Judel/ Vrolijk & co; mentre il capo progetto Karl Dehler ha detto che «anche se gli esterni sportivi, dai tratti futuristici, del 30 OD danno l’idea di un puro yacht da competizione, è cambiato piuttosto il focus: dall’originario cruiser-racer all’attuale racer-cruiser».

Mai come quest’anno i mondi race offshore e one design hanno avuto tante novità interessanti, tutte intorno ai 30 piedi: Jeanneau Sun Fast 3300, ClubSwan 36, JPK 1030 e Dehler 30 OD. Tutte si sono guadagnate la nomination nella categoria Race Yachts dell’European Yacht of the Year, ma a vincerlo è stata appunto la barca tedesca.

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Nato per le avventure

In Nord Europa ci sono diverse regate lunghe, ancora poco conosciute qui da noi, che richiamano sempre più appassionati e barche di questo tipo alla ricerca di avventure per mare come, ad esempio, la Silverrudder, regata in solitario di 134 miglia intorno all’isola danese di Fyn (www.silverrudder.com); la Vegvisir Race, regata divisa in tre percorsi, in singolo e doppio, di diverse lunghezze e impegno intorno all’isola tedesca di Fehmarn e a quelle danesi Falster e Lolland (vvwww.vegvisirrace.com).

E ancora, la Baltic 500, un percorso di 500 miglia in doppio nel tratto di mare compreso tra Danimarca, Germania e Svezia (www.baltic500.com). Poi c’è la francese Transquadra, traversata atlantica con partenze separate da Lorient e Marsiglia fino a Madeira, in Portogallo, e poi fino in Martinica, isola caraibica parte dell'arcipelago delle Piccole Antille.

E poi ci sono le grandi classiche come le Rolex Fastnet Race e Rolex Middle Sea Race e quelle mediterranee, tra Tirreno e Adriatico. Il Dehler 30 OD sembra fatto apposta per partecipare a questo tipo di regate, anche se avrà un bel da fare per battere la concorrenza, soprattutto quella francese (JPK 1030 e Pogo 30 soprattutto).

Prova in notturna

A causa del vento saltiamo due turni di prova e alla fine iniziamo a navigare verso il tramonto con un vento leggero sui 7/8 nodi rientrando in porto praticamente al buio. A bordo siamo in cinque, troppi visto che nasce per regate al massimo in doppio. Il pozzetto si distingue tanto per l’ergonomia dei controlli quanto per l’elevato numero di cime in giro, che possono creare disordine e un po’ di confusione.

Il timoniere è in posizione strategica e ha il controllo diretto sulle regolazioni più importanti: scotta, trasto di randa e i due paterazzi, che hanno altrettanti stopper dedicati e la possibilità di essere cazzati sui winch del fiocco sul paramare (ma in questo modo la coda in tessile del paterazzo passa sotto alle gambe del timoniere e diventa scomoda). Il Dehler è attrezzato anche con una coppia di outriggers, rari da vedere su barche di questa taglia, per portare ancora più all’esterno le scotte del Gennaker e dargli così un’efficienza e controllo maggiori con vento forte.

Il timone è diretto e il controllo è sempre facile e preciso, inoltre le regolazioni a portata di mano permettono di gestire bene il piano velico a seconda delle condizioni. Le nostre “purtroppo” sono molto tranquille e quando navighiamo con il genoa ci sono circa 8 nodi di vento e noi ne facciamo tra i 6,2 e i 6,9. Con il Gennaker superiamo i 7 nodi con il vento reale a circa 105°, mentre con il Code 0 tocchiamo i 7,2 a 90°.

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Scheda tecnica

Prezzo di listino

Euro 108.900 Iva esclusa, f.co cantiere con motore 10 cv.

I dati

Lunghezza f.t. m 10,30

Lunghezza scafo m 9,14

Lunghezza al galleggiamento m 8,97

Larghezza m 3,28

Pescaggio m 2,20

Dislocamento kg 2.800

Zavorra kg 940

Waterballast 2 x lt 200

Serbatoio acqua lt 40

Serbatoio carburante lt 25

Motore entrobordo 10 cv

Omologazione CE categoria A/4 – B/6

Progetto Judel/Vrolijk & co.

Interni Judel/Vrolijk & co. - Dehler

Indirizzi

Dehler Yachts, Hanse Group, Germania.

Lista dealer sul sito www.hanseyachtsag.com

Costruzione e piano velico

Scafo e coperta in vetroresina con anima in sandwich laminati tramite infusione; albero di carbonio posato in coperta con un ordine di crocette, boma di alluminio. Superficie randa mq 34,5; fiocco 105% mq 28,5; gennaker A2 mq 95; gennaker A5 mq 75. Misure piano velico: IG m 12,17; J m 4,11; P m 12,00; E m 4,20.

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