05 settembre 2019

Dream Boats è in edicola

È in edicola Dream Boats (barche da Sogno) con il meglio dello yachting di lusso

Editoriale

IL LIBRO DEI SOGNI


Fedele all’appuntamento con i saloni arriva in edicola il nostro magazine, o meglio il nostro “non mensile” come lo abbiamo definito sin dalla sua prima uscita nel 2003, dedicato al meglio dello yachting.

Parlarne è come raccontare una bella fiaba in cui i personaggi sono le grandi barche, i cantieri, i designer e tutto il mondo che vi ruota attorno. Ritornando a quel primo volume si percepisce come si è modificato il lusso in questi anni. Un lusso esibito soprattutto nel décor degli interni, dove gli armatori esprimono soggettivamente la loro personalità e gli allestimenti ne riflettono i gusti più estremi e personali, procurando un forte senso di benessere e di esclusività a chi li abita. Ma il lusso in mare è cambiato anche nella parte funzionale. Perché tutto è più comodo e adeguato allo scopo. Gli scafi sono più veloci e stabili, anche grazie a sofisticati sistemi di stabilizzazione, e per gli architetti nautici le barche diventano ardite occasioni di esercizio ancor più delle residenze sulla terra ferma.


È sufficiente sfogliare le pagine di questo numero per rendersene conto: multisale di proiezione come veri cinema in città, discoteche sotto alle stelle come nelle più esclusive stazioni balneari, pianoforti a coda come in una sala da concerto, camini come nei cottage in Engadina. E poi giochi d’acqua trasportabili, piattaforme per elicotteri, piscine a sfioro con cascate sui ponti più alti o anche immerse nel mare che si riempiono e si svuotano per lasciare posto al tender e ancora spiagge e spiaggette retraibili o meno per riprodurre quella vera, solo che manca la sabbia (ma non sempre).

Un universo di cui fanno parte anche le barche piccole, non per questo meno sofisticate, da usare come limousine per sbarcare o partire alla conquista di rade e baie nascoste, e poi canoe, windsurf, moto d’acqua e Sup, gli ultimi ritrovati per galleggiare.


Il lusso che non conosce confini quando si naviga punta, sempre e comunque, verso la ricerca di esclusività non solo forzatamente per sentirsi unici, privilegiati e diversi, ma come desiderio intimo di crearsi un piccolo mondo a parte, la propria isola di paradiso. Un bel sogno

Marta Gasparini

Contenuti

In questo numero i vari e gli yacht più attesi della stagione. Si comincia dalla protagonista della copertina: Latona, del cantiere CRN. Lunga 50 metri, dalle linee filanti e dalla prua slanciata, si sviluppa su quattro ampi ponti. Negli interni, che incantano, un inno allo stile Liberty.

Un purosangue di razza. In questa direzione va il Southern Wind 96 Seatius: dal greco veloce perché navigare veloci e in comfort è stato il brief dell’armatore al cantiere sudafricano per la seconda unità della miniserie sw96 ottimizzata per la crociera.

Per chi ama lo yacht “tagliato su misura”, la proposta di Sanlorenzo farà parlare con il suo SL102 Asimmetrico. Un progetto che ridisegna il concetto di vivibilità grazie a un nuovo layout degli spazi.

Il nuovo Amer 94 Twin è il primo superyacht ad adottare i nuovi Volvo Penta IPS 1350 in doppia installazione. È realizzato con soluzioni e materiali ecosostenibili. Leggerissimo, svetta per consumi inferiori fino al 45 per cento rispetto ai concorrenti.

“Esplorando in famiglia” potrebbe essere il claim di Stella di Mare di CBI Navi, è un explorer di 40 metri di lunghezza progettato da Hydro Tec (esterni, ingegneria e architettura navale) e da Fossati Design Bureau, che ne ha curato l’interior design per un armatore italiano con famiglia al seguito.

Parliamo di vela di alta gamma con il Mylius 80’. L’ammiraglia del cantiere italiano che si distingue per le linee potenti ed eleganti. Un fast cruiser di oltre 23 metri tutto di carbonio.

Tankoa Solo è uno yacht di 72 metri tra i più tecnicamente avanzati ed efficienti. Un’eccellenza tutta italiana che porta il cantiere ligure a competere a testa alta con i migliori player del mondo

Lo yacht boutique si chiama Mimì la Sardine, la quinta unità della serie Nauta Air 110. Un explorer vessel puro che coniuga l’eleganza delle linee di Nauta Yachts con l’indiscutibile qualità di Cantiere delle Marche e lo stile non convenzionale degli armatori.

Mangusta GranSport El Leon. Un’immagine longilinea di equilibrio e sportività. È la prima unità dei Fast Displacement in alluminio di Mangusta: un 54 metri capace di 30 nodi di punta.

Monte Carlo Yachts 70’. Lungo 21,08 metri, ha un layout con suite armatoriale al centro e tre ospiti a prua. Spinto da due motori Man V8 da 1.200 cavalli sfiora la velocità massima di 30 nodi.

Dulcis in fundo. Si chiama Freedom e fa parte della collezione Fuoriserie, la linea di CCN dedicata ai progetti full custom e costruito per lo stilista Roberto Cavalli Ha scafo e sovrastruttura in alluminio, interni audaci, creati per stupire e una velocità massima di 42 nodi

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