Ecoracer 25 la prova di un racer piccolo e riciclabile

Menzione speciale per il racer firmato da Matteo Polli e costruito da Northern Light Composites grazie alla costruzione sostenibile. Fibre di lino e resina termoplastica per una riciclabilità che sfiora il 100 percento

Ho la fortuna di salire a bordo del piccolo, innovativo e molto divertente Ecoracer 25 nell’unica giornata veramente ventosa della tappa mediterranea dell’European Yacht of the Year, che si è svolta a Port Ginesta, in Spagna.

Siamo a bordo – è bene ricordarlo – di un prototipo progettato da Matteo Polli e sviluppato da Northern Light Composites, startup italiana fondata nel 2019 da tre giovani amici velisti (Fabio Bignolini, Andrea Paduano e Piernicola Paoletti) per dimostrare che costruire un’imbarcazione sostenibile non è solo possibile ma anche conveniente.

Ecoracer 25 è servito come base di sviluppo e messa a punti dei processi costruttivi, dei materiali e della tecnologia necessaria allo scopo e non arriverà mai alla fase di produzione in serie e messa in commercio, ed è per questo che nell’ambito dell’European Yacht of the Year, dove è stato nominato nella categoria Special Yachts si è guadagnato un’apprezzabile menzione speciale mentre il premio non è stato assegnato. Risultato comunque importante, che segue la vittoria dei Boat Builder Awards al METS di Amsterdam come Eco Focused Boat of the Year.

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Ecoracer 25 in navigazione

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Alla produzione seriale arriverà invece il modello appena presentato, l’Ecoracer 30 One Design, monotipo disegnato ancora una volta da Matteo Polli che darà vita alle Ecoracer Sailing Series, primo circuito Grand Prix al mondo a bordo di imbarcazioni riciclabili. Il varo della prima barca avverrà a giugno 2023 a Genova, in occasione di The Ocean Race Grand Finale, l’arrivo del giro del mondo in equipaggio.

Nl Comp sarà presente nell’Innovation Village della regata, dove ci saranno dei percorsi di education sul tema della sostenibilità della nautica dedicati ai più giovani, e prove in mare con la barca. Il design del nuovo Ecoracer 30 si distingue per una prua inversa e una poppa alta sull’acqua le cui forme diventeranno “attive” a scafo sbandato allungandone la lunghezza di galleggiamento.

Questo perché il nuovo Ecoracer è un One Design puro ma potrà essere impiegato con successo anche nelle regate a compenso, inshore ed offshore. La barca avrà una chiglia telescopica con pescaggio a 2,30 mt per facilitarne il trasporto su carrello, e con la stessa configurazione di manovre e piano velico sarà possibile regatare in monotipo o nelle flotte a rating. Il piano velico prevede una randa square top per garantire cavalli alla barca anche nelle brezze, fiocchi a bassa sovrapposizione e potenti asimmetrici per le andature portanti, ma in caso di utilizzo in regate offshore ORC sarà possibile attrezzarla anche con Code Zero e simili. La barca avrà un dislocamento di 1.800 kg e sarà lanciata sul mercato a un prezzo di partenza di 120.000 euro.

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Ecoracer 25 pozzetto funzionale

In un momento in cui tutti i cantieri hanno iniziato a parlare di sostenibilità, percorsi green e impegno per il futuro, NL Comp è passata ai fatti con la progettazione e messa in acqua di una barca sostenibile che sfiora il 100% della riciclabilità. Entrando nel sito web della startup - https://northernlightcomposites.com/ - si capisce subito di cosa si tratta grazie a una mission molto chiara: “odiamo la fibra di vetro.

Sapevate che nel 2011 circa 75.000 imbarcazioni in vetroresina non circolavano più nel mondo, e il 54% di queste sono state abbandonate, con una presenza di circa 53.460 tonnellate di vetroresina di scarto? La nostra missione è fermare tutto questo. In #nlcomp, il nostro obiettivo è creare una nuova economia circolare per l’industria nautica”.


Per farlo Nl Comp ha “inventato” un materiale, rComposite, composto da un’anima in Atlas HPE Core prodotta da NMG Europe e da fibre di lino protette da un velo di carbonio riciclato "rCarbon". Il tutto laminato in infusione sottovuoto con resina termoplastica Elium prodotta da Arkema. Per alcune parti della barca, timone, chiglia, bompresso, sono state utilizzate fibre di basalto.

Che il progetto, il processo e la stessa barca funzionino, e anche bene, è dimostrato dai risultati con la vittoria del campionato italiano minialtura dello scorso anno sul Lago di Garda. Per l’European Yacht of the Year invece paga lo scotto di non essere un prodotto “seriale”, aspetto molto importante nelle dinamiche del premio. La menzione speciale è comunque un traguardo importante che merita attenzione e diffusione. I cantieri lavorano a progetti più sostenibili che, sebbene ancora lontani da una produzione seriale, vengono sempre più spesso accettati e compresi dagli armatori (l’anno scorso era toccato al catamarano francese Windelo 50).

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Ecoracer 25 rotaie fiocco

A Port Ginesta il piccolo 25 desta un grande interesse, non solo dei giornalisti ma anche degli altri cantieri presenti alle prove. Un piccola startup che si fa strada in mezzo a giganti della nautica mondiale è già di per sé una grande soddisfazione.

A bordo siamo in quattro e il vento soffia sul 16/18 nodi e anche l’onda si fa sentire. L’equipaggio di Ecoracer si prende tre minuti per spiegarmi bene alcuni meccanismi della barca e si parte subito di bolina.

Si lavora in sinergia con l’equipaggio, in particolare con chi è alle vele, randa e prua, a cui è richiesto un buon affiatamento per esprimere tutto il potenziale della barca. Con questo vento sono il secondo più a prua e la navigazione è piuttosto bagnata e questo contribuisce ad innalzare i livelli di adrenalina. Mi piacerebbe veder comparire una linea di partenza, le boe e qualche avversario per dare senso a tutto ciò!

Controllo, velocità e grinta sono le prime tre parole che mi vengono mentre navighiamo veloci, inseguiti dal gommone del fotografo che combatte, più di noi, con le onde. Con il Code 0 la navigazione diventa ancor più veloce e divertente, il peso dell’equipaggio si sposta indietro e la barca plana a oltre 10 nodi senza problemi.

Poi il vento cala leggermente e le nostre due ore di tempo a bordo di Ecoracer 25 passano veloci quanto la barca. Riamane la bella soddisfazione di una sfida tutta italiana che sta dimostrando che in tema di sostenibilità molto può essere ancora fatto, fosse anche soltanto passare dalle parole all’azione. Bravi ragazzi.

AUSTRIA | Roland Duller, YachtRevue
Una giovane startup ha dato un esempio importante con l’Ecoracer ecologico. La barca sportiva e l’azienda dietro di essa meritano un grande ringraziamento per questo. Possa il loro approccio essere ampiamente copiato!

DANIMARCA | Morten Brandt-Rasmussen, Bådmagasinet
Questo progetto italiano mette il dito dove fa male. Ammettiamolo: le barche da diporto di oggi non sono in alcun modo il prodotto verde che l’industria rivendica. È abbastanza semplice: i cantieri devono adattarsi per il bene degli oceani e del pianeta, e per il bene di sé stessi poiché lo status quo non è un’opzione. Senza modifiche il mercato delle imbarcazioni da diporto sarà regolamentato e potenzialmente svanirà. L’Ecoracer 25 riciclabile al 100% ha dimostrato che è possibile diventare ecologici per davvero.

SPAGNA | Diego Yriarte, Nautica y Yate
Quando parliamo di sostenibilità e coscienza ecologica perché navighiamo e usiamo il motore il meno possibile, sembriamo dimenticare che un’altissima percentuale delle nostre barche non può essere riciclata. Siamo lieti che l’iniziativa Ecoracer 25 raggiunga una riciclabilità così elevata e siamo ancora più lieti che questa iniziativa sia portata avanti da un gruppo di giovani desiderosi, entusiasti e orgogliosi dei loro risultati. Ci auguriamo che presto seguano molti altri progetti come questo e che la produzione in serie di barche riciclabili diventi presto una realtà.

FINLANDIA | Pasi Nuutinen, Vene
Per la sostenibilità ambientale la vela è più di un passo avanti rispetto alla maggior parte degli altri modi di muoversi sull’acqua. Finora ci mancano solo importanti miglioramenti nella produzione di imbarcazioni innovative. Finora sono stati fatti molti piccoli passi nella giusta direzione. Ma i grandi salti fanno paura. Entra nel mondo Ecoracer 25! È la prova vivente che è possibile progettare e creare una barca completamente riciclabile che sia anche un’assoluta gioia di navigare.

FRANCIA | Loic Madeline, Voiles & Voiliers
Ecco una nuova generazione di barche a vela che potrebbe cambiare l’immagine di questo sport. L’Ecoracer 25 non è solo un design divertente e veloce, né un nuovo Melges 24 con la sua prua inversa e le sue facili capacità di planata. Questo progetto di Matteo Polli è molto più di una barca da regata, dimostra che si può costruire una barca e anche riciclarla quando la sua vita volge al termine. Si può riutilizzare non solo il piombo della chiglia, la lega dell’albero o le fibre delle vele, ma anche la fibra e la resina che danno forma e rigidità allo scafo. Non è altro che una rivoluzione per l’industria nautica, e arriverà presto.

GERMANIA | Jochen Rieker, YACHT
Mentre la maggior parte dei principali costruttori sta ancora valutando modi più sostenibili di produrre yacht, ancora una volta è una start-up che esemplifica e dimostra ciò che è già possibile oggi. L’Ecoracer 25 non ha solo vinto la sua classe nei Mondiali ORC, ma ha anche conquistato i cuori e le menti della giuria europea dello Yacht dell’anno. Grande design, un processo di costruzione di barche ecologico come si può desiderare. E andrà anche in produzione, anche se in un formato più grande come Ecoracer 30. Grande iniziativa, squadra fantastica, molto divertente!


GRAN BRETAGNA | Toby Hodges, Yachting World
Se un ‘progetto garage’ come questo può dimostrare con successo che l’uso di materiali più sostenibili, come resine termoplastiche, lino, basalto e carbonio riciclabile, sono già una soluzione praticabile per la costruzione di barche, allora non ci sono scuse perché i cantieri di produzione tradizionali non dovrebbero già impiegarli! L’obiettivo dell’Ecoracer era mostrare ciò che è già possibile, una barca sportiva competitiva completamente riciclabile. Il risultato attuale è un ORC racer unico sorprendentemente divertente e attuale disegnato da Matteo Polli, mentre il futuro sembra più grande (con un 30 piedi) e più luminoso per questo marchio. Congratulazioni a Northern Light Composites per aver preso un’iniziativa che speriamo molti seguano.

OLANDA | Marinus van Sijdenborgh de Jong, Zeilen
Il 25 potrebbe non essere costruito con i materiali più sostenibili, ma è di per sé sostenibile grazie alla sua capacità di essere riciclato quasi nello stesso prodotto. Sebbene il composito possa essere riciclato in una materia prima molto semplice, la maggior parte degli scafi in poliestere rinforzato con fibre finisce nelle discariche. Northern Lights Composites utilizza un sistema composito con una resina termoplastica che può essere recuperata dal composito quando lo scafo ha raggiunto la fine della vita utile e può essere riutilizzata come resina per costruire ancora parti in composito. L’Ecoracer 25 non in vendita serve per dimostrare c he è possibile utilizzare fibre e resina riciclabili per costruire una barca da regata che competa ai massimi livelli. L’ambizione dei costruttori e il concetto di costruzione nautica a prova di futuro in un settore consolidato meritano un grande plauso e altrettanto seguito.

NORVEGIA | Axel Nissen-Lie, Seilmagasinet
È bello che qualcuno si assuma la responsabilità ambientale e dimostri che una barca a vela tecnicamente complessa può essere costruita in un modo migliore, senza compromettere le prestazioni. Siamo alle soglie di una nuova era in cui dobbiamo rendere tutto più intelligente. Ecoracer ha già fatto il salto e ci sono indicazioni che in molti seguiranno l’esempio. L’Ecoracer è una bella barca, e un po’ triste perché è solo un prototipo. Il concetto è così buono che ho grandi aspettative per il 30 piedi che hanno in fase di sviluppo.

SVIZZERA | Lori Schüpbach, Marina.ch The Ecoracer 25
L’Ecoracer 25 dimostra che un buon design non esclude la sostenibilità nella costruzione di barche. La barca, disegnata da Matteo Polli, ha attirato l’attenzione con successi su vari percorsi di regata. Più importanti, tuttavia, oltre al divertimento in barca a vela, sono la costruzione rispettosa dell’ambiente e la possibilità di utilizzare sia lo scafo che le vele di produzione sostenibile. Lo sport velico effettivamente “verde” non dovrebbe chiudere gli occhi di fronte alla propria impronta.

SVEZIA | Joakim Hermansson, Praktiskt Båtägande
Con il loro Ecoracer 25 il brand Northern Light Composites ha fatto un bel passo avanti nel portare la costruzione di barche su un percorso più sostenibile. A differenza delle normali barche in plastica poliestere rinforzata con fibra di vetro, la costruzione e i componenti dell’Ecoracer 25 consentono di separare e riciclare in modo efficiente la barca quando alla fine ha svolto il suo lavoro sull’acqua. È eccellente, ed è così che dovrebbero pensare più cantieri. Il 39 arriva in cima al podio con un aspetto non spettacolare ma solido come una roccia. Caratteristiche di navigazione equilibrate, eccellente qualità costruttiva e interni accoglienti assicureranno che il Linjett sia accolto come un nuovo membro della famiglia. Potrebbe essere un po’ costosa, ma anche il prevedibile mantenimento del valore è un buon argomento.

Lunghezza f.t. m 7,69
Lunghezza al gall. m 7,10
Larghezza m 2,76
Pescaggio std m 1,80
Dislocamento a vuoto kg1.100
Superficie randa/fiocco mq 22/18
Superficie Gennaker/Code 0 mq 78/43
Orc gph 615-620
Peso equipaggio kg 400
Progetto Matteo Polli
Engineering A. Pera | M. Sconocchia

Indirizzi

Northern Light Composites, Monfalcone (GO)
www.northernlightcomposites.com

Prezzo da euro 80.000 Iva esclusa

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