28 ottobre 2019

Elettronica: parola d’ordine semplicità

Il gruppo Navico cavalca l’onda della semplificazione a bordo con nuovi strumenti elettronici, display e funzioni sempre più intuitive e facili da ricordare

Cartografia C-Map Chart

Lanciato proprio prima dell’estate, non è un prodotto nuovo, ma soltanto un aggiornamento. Non ci sono novità rivoluzionarie, ma tante piccole migliorie. Ad esempio lo zoom selettivo: quando si ingrandisce o diminuisce lo zoom, il sistema mostra più o meno informazioni (ad esempio semplifica una costa, senza però nascondere un faro importante).

Interessante la funzione chiamata Single Layer che velocizza il caricamento della mappa. Nella versione Max-N+, la top di gamma, è possibile sovrapporre l’immagine fotografica satellitare, ideale per la navigazione a vista. Esiste ancora la possibilità di passare alla carta raster, cioè l’immagine fotografica di una tradizionale carta nautica. La funzione Genesis permette infine di creare la propria carta, per esempio tramite l’interazione con il sonar, e aggiungere tutti i dati sui banchi di pesci rilevati, una funzione dedicata per gli appassionati di pesca.

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Lo schermo B&G Zeus installato a bordo del catamarano Nautitech 46 Open in prova a Palma di Maiorca. 

Mentre le barche diventano sempre più veloci e tecnologiche, l’elettronica punta tutto sulla facilità di utilizzo. Navico, con i suoi brand Simrad, B&G, Lowrance e C-Map, è tra i leader del mercato in questa operazione di semplificazione. Siamo volati fino a Palma di Maiorca, in Spagna, per testare le ultime novità e apprezzare fin dove si è spinto questo processo. Tutto è pensato per funzionare bene come in auto, e il sistema di gestione e controllo pensato da Naviop è il cuore di questo processo.

Naviop è un’azienda italiana che circa 20 anni fa ha iniziato a sviluppare prodotti per la domotica dedicati a imbarcazioni di grandi dimensioni. All’epoca aveva i suoi display sparsi un po’ in tutta la barca, dalla plancia di comando al fly fino alle cabine e da lì si poteva controllare tutto: le luci, i livelli, le pompe, verificare la tensione delle batterie. Allo stesso tempo però servivano anche i display per la navigazione, raddoppiando così sistemi e schermi necessari.

Nel corso degli anni il numero di protocolli e interazioni è aumentato fino al 2017, quando Naviop è entrata a far parte del gruppo Navico arrivando dunque al monitoraggio integrato con un sistema che si chiama Loop. La sua dote è concentrare tutte le informazioni su impianti, batterie, serbatoi, illuminazionee molto altro negli stessi display su cui si gestisce la navigazione. I display per le vela sono marchiati B&G quelli per il motore Simrad e quelli specifici per la pesca Lowrance. In questo modo si “pulisce” tutta la plancia eliminando i tanti piccoli display a cui eravamo abituati.

Per le prove siamo a bordo di un Nautitech 46 Open, un catamarano a vela, e dunque interagiamo con un classico display Zeus 3 di B&G. Siamo all’interno, ma questo non comporta alcuna differenza, perché tutti i display installati a bordo (carteggio, timonerie) visualizzano le stesse informazioni.

La home page ha tutte le normali applicazioni per la navigazione, dalla cartografia al radar fino all’ecoscandaglio, e tra queste troviamo anche la Naviop. Cliccando si arriva subito alla schermata di controllo delle luci, sullo schermo compare la planimetria della barca e si vedono indicate le zone in cui la luce è accesa oppure spenta. Passiamo poi alla visualizzazione delle pompe e delle batterie, di cui possiamo controllare livello di carica, consumo istantaneo e tensione; possiamo anche verificare i livelli dei serbatoi.

È presente anche una pagina “allarmi” che riepiloga tutto ciò che è accaduto in passato, anche in nostra assenza. In caso di fusibili bruciati, Naviop è in grado di segnalare la posizione della scatola dei fusibili in questione e quello da sostituire. Loop può essere controllato anche da remoto tramite un’app su dispositivi mobili grazie alla connettività Gsm del display che crea una rete wi-fi. Al momento esistono tre gamme: Loop S (Small) è la versione più semplice, ha solo 16 pulsanti configurabili ed è destinato alle imbarcazioni più piccole. Il Loop M ha ancora 16 pulsanti configurabili ma ha le schermate personalizzabili come la versione maggiore; infine il Loop P, quello che abbiamo testato noi, e che sembra un prodotto davvero completo. Esiste anche una versione per i maxi yacht, il Loop HE, che prevede una customizzazione totale.

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In queste immagini alcune schermate della cartografia C-Map: qui la versione top MAX-N+ è arricchita con i dati provenienti dagli altri utenti.

App Embark di C-Map

Si chiama Embark l’app cartografica gratuita per carteggiare tramite smartphone e tablet. L’app è semplice e intuitiva, si possono impostare una serie di posizioni salvate, come per esempio il proprio porto, aggiungere waypoint e condividere la posizione. Si possono consultare le previsioni del mare e condividere informazioni con una community, in modo che siano visibili a tutti i membri (per esempio una flottiglia). La funzione che più abbiamo apprezzato è Route To: si posiziona il cursore sulla mappa e cliccando su Route To viene calcolata automaticamente la rotta migliore a quel punto tendendo conto dei fondali ed evitando gli ostacoli. Le carte sono disponibili offline solamente per chi acquista la versione premium. Anche online non tutte le aree sono disponibili senza la versione a pagamento, così come la funzione di previsioni meteo. Purtroppo quando scade la sottoscrizione si perdono tutti i dati offline salvati. Interessante anche la funzione Trafic, che permette di vedere le imbarcazioni intorno (ovviamente devono avere installata la stessa app).

Uno dei nuovi Information display che avvicinano la barca alla facilità d’uso dell’auto. 

Hoc 33P Cruiser

Abbiamo poi avuto la fortuna di salire sull’Hoc 33P Cruiser, una barca dalle linee interessanti, lunga 10,21 mt fuori tutto con un dislocamento da 3.850 kg e due motori Volvo Penta da 400 cavalli. Ma non è questo ciò che ci interessa, quanto piuttosto la gestione delle barca, che è interamente affidata ai sistemi Navico. Per esempio l’apertura della barca in remoto tramite app, funzione comodissima per consentire l’accesso a bordo in nostra assenza (in caso di manutenzioni a motori o agli impianti, ad esempio), anche tramite una password temporanea.

Di serie è montata una bussola assieme allo schermo da 29” per la navigazione e il touchpad da 10” per il controllo del sistema HOT Infotainment e della navigazione.

Il sistema di navigazione Sea Pilot include ecoscandaglio, bussola GPS 10Hz, temperatura dell’aria interna e temperatura dell’acqua. La rete Wi-Fi della barca integrata e il router 4G, 3G, 2G con due lettori di schede SIM forniscono accesso a Internet e da remoto.

Di serie è inclusa la fotoc

amera posteriore HOC HD con sensore di luce. Per il momento abbiamo soltanto potuto dare una prima occhiata a questo gioiello venuto dal futuro, ma speriamo di potervi mostrare al più presto la prova completa.

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L’Hoc 33 “laboratorio” su cui Navico sperimenta i suoi sistemi elettronici.  

È un day cruiser svedese con carena disegnata da Jonas Danielsson che ha brevettato il sistema di step denominato Petestep: i pattini di sostentamento non sono paralleli alla chiglia ma divergenti.

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