09 aprile 2020

Governo e misure a sostegno della nautica

Un “Piano per la riapertura programmata delle attività della filiera nautica”, preparato da Confindustria Nautica è stato presentato al Governo durante un incontro in videoconferenza

Si è svolto l’incontro fra una delegazione di Confindustria Nautica, guidata dal Presidente Saverio Cecchi, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica, Sen. Prof. Mario Turco, accompagnato dal Direttore generale di Investitalia, la struttura voluta dal Premier Conte per rilanciare gli investimenti, soprattutto al Sud, dott. Giancarlo Defazio.

La caratterizzazione stagionale della produzione, dei servizi e del turismo, l’andamento del ciclo di cassa, attivo nei mesi di aprile, maggio e giugno, l’impatto che il protrarsi anche di qualche settimana del blocco delle attività avrà sulla produzione del prossimo anno, fanno della filiera nautica una delle più colpite dai provvedimenti di contenimento dell’emergenza sanitaria.

Il confronto segue l’invio alla Presidenza del Consiglio del “Piano per la riapertura programmata delle attività della filiera nautica” dell’associazione di categoria e si è basato sulle due rilevazioni statistiche dello stato delle aziende del settore, suddivise negli otto segmenti in cui è articolata l’Associazione (costruttori di navi, natanti e imbarcazioni, battelli pneumatici, unità a vela, motori, componenti ed accessori, servizi, charter e porti, dealer e reti di vendita).

La richiesta di una riapertura modulare, progressiva e controllata delle attività è stata rappresentata al Governo, non come rivendicazione di un comparto in difficoltà, ma quale risultato delle proiezioni economiche sugli effetti del protrarsi della chiusura delle attività. In particolare sono state illustrate gli effetti sui piani di consegna, sulle attività della subfornitura, della componentistica e dell’accessoristica, sulla produzione 2021, su tutte le attività di servizi, del charter e della portualità, sullo stato di liquidità delle imprese. È stato anche analizzato il tema degli ingenti crediti IVA che sono strutturali per un settore con un export dell’86 per cento del valore della produzione e che necessitano di una garanzia pubblica per finanziare la filiera con il sistema bancario “pro soluto” (quando il cedente non deve rispondere dell'eventuale inadempienza del debitore).

La proposta di Confindustria Nautica prevede precise indicazioni per quanto riguarda il necessario accordo con i sindacati, l’adesione volontaria dei lavoratori, le tutele sanitarie, la sanificazione degli ambienti di lavoro.

«Siamo consapevoli della necessità di far ripartire il settore che vive, per sua natura, di un ciclo produttivo breve, e che oggi, come altri comparti industriali sta subendo gli impatti negativi dell’emergenza sanitaria» – dice il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sen. Mario Turco «Abbiamo il dovere di salvaguardare e tutelare un settore che è leader mondiale. Condivido alcune proposte che mi sono state avanzate e mi farò interlocutore con il Governo per cercare ulteriori misure a sostegno della liquidità dell’intera filiera dell’industria nautica».

«Abbiamo avuto diretta testimonianza di come l’atteggiamento di pronto adeguamento alle disposizioni del governo, il basso profilo mediatico, la concretezza e la capacità di proposta tecnico-normativa di Confindustria Nautica siano stati apprezzati – ha commentato il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi -. e confidiamo che le nostre proposte possano trovare accoglimento».

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