06 maggio 2020

Gruppo Boero porta colore, bellezza e innovazione a Dubai

Partner Ufficiale del Padiglione Italia, l’azienda di origine genovese colorerà interni ed esterni con oltre 13.000mq di superficie

Expertise, tecnologia, performance, italianità: queste le caratteristiche principali che hanno determinato la scelta del Gruppo Boero come Partner Ufficiale del Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai, con l’incarico di fornire i materiali per decorarne interni ed esterni. In considerazione dell’emergenza sanitaria in corso dovuta al diffondersi a livello globale del Covid-19, l’inaugurazione dell’atteso evento internazionale va verso il rinvio di un anno: il Gruppo Boero conferma comunque il suo impegno e sta portando avanti la fornitura dei materiali, per rappresentare il meglio del Made in Italy nel mondo del colore.

L’Azienda contribuirà a impreziosire di contenuti il claim scelto dal Commissariato Generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai: “La Bellezza unisce le Persone”, intesa come connessione, competenza, innovazione e veicolo di conoscenza. Un codice di valori che da sempre contraddistingue l’identità del nostro Paese e delle realtà produttive come il Gruppo Boero, che dal 1831 formula e realizza prodotti vernicianti per i settori Edilizia e Yachting.

Il contributo alla bellezza da parte dell’azienda si esprimerà attraverso il colore: un ambito nel quale il Gruppo vanta quasi 200 anni di storia, testimoniata anche dall’attuazione di oltre 80 Piani del Colore sul territorio nazionale, che hanno restituito il fascino delle cromie originali a centri storici e borghi italiani. Le cromie firmate dal Gruppo rivestiranno la struttura del Padiglione Italia: un’operazione che vedrà Il Gruppo dipingere oltre 13.000 mq di superficie totale tra interni ed esterni.

In particolare le elevate performance dei prodotti Yachting, settore in cui l’azienda è tra i leader mondiali, garantiranno i migliori risultati di colorazione degli scafi che ne formano la parte superiore. Questa superficie, pari a 2100 mq, sarà verniciata con i 3 colori della bandiera italiana, dando vita al tricolore più grande del mondo. Per dipingere gli scafi sarà utilizzato lo smalto top di gamma, Challenger Pro, in grado di assicurare un’eccellente tenuta e brillantezza. Inoltre, più di 4000 mq di superficie dei pilastri a supporto degli scafi saranno rivestiti con Viva, uno smalto brillante ad altissima copertura e resistenza.

Le superfici interne di maggior rilievo del Padiglione potranno beneficiare invece dell’expertise del Gruppo nel settore Edilizia: per l’area VIP, Auditorium, Educational Lab ed il foyer, saranno utilizzate soluzioni altamente innovative in ambito di sostenibilità e, anche sulla scorta dell’esperienza fatta con l’Istituto Italiano di Tecnologia sulle possibilità offerte dagli scarti vegetali, si prevede il ricorso ad altri elementi naturali quali ad esempio le alghe, materiale utilizzato in diversi ambiti e con molteplici applicazioni nel Padiglione.

“L’appuntamento con Expo Dubai costituirà una fondamentale opportunità di rilancio per il nostro Paese e per tutte le eccellenze italiane che vi prenderanno parte, per raccontare la bellezza, la passione, la creatività ed il saper fare che da sempre tutto il mondo ci riconosce”. Ha dichiarato Andreina Boero, Presidente del Gruppo Boero.

“Grazie al Gruppo Boero, il Padiglione italiano metterà in mostra un elemento che da secoli - e oggi ancor di più - definisce l’identità italiana: la connessione inscindibile tra innovazione e bellezza. L’innovazione dei nostri migliori prodotti eco-sostenibili con l’eleganza del più grande tricolore mai realizzato al mondo. Racconteremo così a milioni di visitatori di Expo Dubai come anche la più avanzata sperimentazione sia unita alla memoria storica della nostra identità nazionale” ha commentato Paolo Glisenti, Commissario Generale di Sezione per l’Italia per Expo 2020 Dubai.

Il Padiglione italiano è un progetto di CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota, con Matteo Gatto & Associati e F&M Ingegneria. I suoi 3.500 metri quadri, per quasi 27 metri di altezza, offriranno una memorabile esperienza immersiva agli oltre 5 milioni di visitatori attesi.

Il Padiglione si basa su un approccio circolare all'architettura, con gli scafi di tre imbarcazioni convertiti nel tetto dell'area espositiva per la durata dell’Expo. Il progetto mira a integrare materiali sostenibili - come bucce d'arancia, fondi di caffè, funghi e plastica riciclata raccolta anche nell’Oceano - che vengono utilizzati in modo innovativo come elementi di costruzione.

"Abbiamo perseguito un tipo di architettura che potrebbe essere riconfigurata sia a lungo termine - grazie alla sua circolarità - sia a breve termine - grazie alle tecnologie digitali”, come afferma l’architetto Carlo Ratti, socio fondatore dell’omonimo studio vincitore della gara di progettazione del Padiglione Italia in RTP con Italo Rota Building Office, F&M Ingegneria Matteo Gatto & Associati nonché direttore del MIT Senseable City Lab presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Italo Rota, socio fondatore di Italo Rota Building Office, aggiunge: “Il Padiglione è di natura circolare. Nulla va sprecato; al contrario, lo rivendichiamo e reimmaginiamo il suo scopo".

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