Ice Yachts 62 Targa prova in mare: come va, pregi e difetti

Qualità estrema, performance e comfort. Il 18 metri italiano si distingue per soluzioni luxury e un’innata vocazione alla velocità. Proogettato dallo studio Felci Yacht Design il 62 di Ice Yachts ha carena con due pale del timone, chiglia telescopica by Cariboni, garage per tender fino a 3,20 metri e hard top di carbonio con pannelli solari. Sottocoperta tre o quattro cabine e tre bagni riservati. Lo scorso anno ha partecipato all’European Yacht of the Year in categoria Luxury Cruiser

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Durante le ultime stagioni la gamma del cantiere italiano Ice Yachts è stata protagonista di un rapido sviluppo verso l'alto, soprattutto nella fascia sopra ai 60 piedi. Di pari passo la qualità di materiali e di costruzione, che già partiva da ottime basi, è stata ulteriormente perfezionata, permettendo al cantiere di completare la sua vocazione semi-custom. Performance e luxury cruiser sono i target della gamma Ice Yachts, con qualche "puntata" nel mondo Race, soprattutto con i modelli di dimensioni inferiori, come il 52 RS. Ad esclusione del 66 by Farr e Micheletti & Partners di cui è stato da poco presentato il progetto, tutta la gamma è progettata dallo studio italiano Felci Yacht Design, firma storica del cantiere. L'Ice 62 è stato nominato tra i Luxury Cruiser dell'European Yacht of the Year 2023 insieme all'Oyster 495 (vincitore della categoria) e al Bénéteau Oceanis Yacht 60. Come vedremo nelle prossime righe tutte le soluzioni sono studiate intorno al comfort e alla qualità della vita a bordo, dall’ergonomia del pozzetto alle due timonerie, dal garage (dove trova posto un tender fino a 3,20 metri di lunghezza) fino agli interni con tre cabine e spazio separato a prua per il marinaio.

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Infusione, carbonio e fibre miste

Il 62 Targa ha una lunghezza fuori tutto di 17,99 metri, un dislocamento di 19,90 tonnellate e zavorra di 6,20 t. Proprio la costruzione ha un ruolo fondamentale
 nel contenimento del peso (un 60 piedi da crociera di solito supera le 20 tonnellate di dislocamento). Scafo e coperta sono laminati in infusione da stampo femmina con fibre miste carbonio/vetro per il primo e full carbon per la seconda. Quest’ultima viene incollata e fascettata allo scafo (stesso processo per le paratie) e insieme alle strutture di carbonio laminate in opera e sempre in infusione contribuisce a creare una struttura monolitica e molto rigida.


Tra i punti di forza della barca c’è la chiglia telescopica con pescaggio variabile tra 2,30 e 3,90 metri. Il corretto assetto di navigazione prevede ovviamente il pescaggio maggiore e il sistema idraulico impiega appena 50 secondi per mandare giù tutta la chiglia. La pinna è in acciaio doppio Weldox con siluro in piombo fresato a controllo numerico mentre il meccanismo idraulico è stato sviluppato da Cariboni.

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Tre cabine e spazio per il marinaio

Sottocoperta il primo elemento a farsi notare è la colonna al centro del salone: al suo interno ospita la lama della chiglia telescopica e tutto il meccanismo idraulico. Pur non essendo un vero elemento di arredo è utile per dare una maggiore separazione visiva con la zona di prua e può essere sfruttata con degli schermi, in questo caso per alcune telecamere esterne come in testa d’albero, sulle crocette o sott’acqua, con vista verso l’elica.


Siamo a bordo della versione a tre cabine e tre bagni con cucina verso prua a tutto baglio, soluzione che privilegia la praticità di questo ambiente con grandi volumi dedicati al freddo grazie ai quattro frigo/freezer sistemati a dritta. In un luxury cruiser che potrebbe benissimo essere definito anche bluewater non può mancare una zona carteggio dedicata che guarda verso prua, con tavolo sovradimensionato, seduta comoda e spazio per uno schermo multufunzione e i vari pannelli di controllo.


A prua si trova la cabina dell’armatore con bagno interno. Storage, altezze e volumi abbondanti anche per le due cabine gemelle di poppa dove sono disponibili diverse configurazioni per i letti (singoli o matrimoniali); anche qui i bagni sono riservati con quello di dritta che serve anche come daily toilet.

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Hard top e pannelli solari

Esteticamente il 62 Targa si distingue per l’hard top di carbonio (appena 82 kg di peso), una soluzione che combina un design elegante e ben integrato nel look della barca (cosa molto rara) con la funzionalità: ospita infatti il trasto elettrico della randa e la sua superficie è ricoperta da pannelli solari da 1.600 Ah. Le due timonerie sono servite da comode panche imbottite e la coperta è organizzata con quattro winch elettrici, di cui due a portata del timoniere, uno per postazione, mentre un quinto winch si trova all’albero. Comodità significa anche gestione facile della barca grazie ai pulsanti riportati sulle due plance che permettono di gestire senza complicazioni tutto il piano velico con i vari avvolgitori, tra cui quello della randa nel boma, staysail, fiocco, Code 0 e poi ancora drizza fiocco, backstay, vang, tutti e cinque i winch e il carrello della randa. A Port Ginesta, in Spagna, siamo in regime di alta pressione con aria leggera e mare calmo. Navighiamo con un vento tra 6 e 8,6 nodi che con il Code 0 significa una velocità sempre ben al di sopra dei 7 nodi con punte a sfiorare gli 8. Il vento purtroppo tendere a calare e quando avvolgiamo il Code 0 a favore del fiocco autovirante si stabilizza sui 7 nodi mentre la nostra velocità scende sui 5/5,5. Grazie al motore Yanmar da 195 cavalli ed elica Flex-0-fold a 4 pale abbattibili il 62 Targa è capace di medie impressionanti con una velocità massima di 11 nodi e una di crociera veloce a 9,4.

SCHEDA TECNICA

Lunghezza f.t. m 17,99
Lunghezza al gall. m 16,80
Larghezza m 5,20
Pescaggio std m 2,85-3,30
Dislocamento a vuoto t 19,90
Dislocamento a vuoto t 6,10
Serbatoio acqua lt 1.000
Serbatoio carburante lt 650
Superficie velica bolina mq 220
Motore Yanmar cv 195
Omologazione CE categoria A
Progetto Felci Yacht Design

Prezzo listino su richiesta

CANTIERE

Ice Yachts, Salvirola (CR), tel. 0373 729220
info@iceyachts.it; www.iceyachts.it

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