30 gennaio 2020

Il mito di Baglietto allo Yacht Club Italiano di Genova

Giovedì 30 gennaio, presso la sede dello YCI, una serata per celebrare il cantiere del gabbiano e le barche che hanno fatto la storia della vela e non solo

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Il Mait II dal pozzetto di EA al largo di Ischia nel 1960.

Nella sua lunga storia, il primo scafo è del 1854, Baglietto ha avuto un ruolo preminente nella nautica. Ancora di più lungo quelle 35 miglia che separano Varazze dallo YCI, con il quale ha avuto un legame importante. Da allora le vicende del cantiere sono scritte nel nome dei tanti yacht che hanno segnato la sua storia e, inevitabilmente, quella dello YCI. Moltissime, infatti, le barche del cantiere di Varazze che hanno issato a riva il guidone sociale: La Spina, EA,Miranda IV, Mizar, Radar, Ciocca II, Caroly per citarne alcune.

Per sintetizzare il genio del cantiere, però, basta ripercorrere le vicende di una barca in particolare: all’inizio di giugno del 1951, esattamente il 5, i Cantieri Baglietto vararono la prima “superbarca” d’altura italiana del dopoguerra, il Miranda IV. Disegnata da un grande progettista inglese dell’epoca, Jack Laurent Giles, all’epoca cinquantenne, Miranda presentava linee alquanto diverse da quelle tipiche di questo progettista, con un’innovazione ardita ed estremamente efficace, la pinna di deriva di ridotte dimensioni e la pala del timone staccata dalla stessa, all’estremità posteriore dell’opera viva, imperniato su un supporto che non veniva ancora chiamato skeg. Il Miranda IV si dimostrò subito quasi imbattibile.

Miranda IV è atipico, nella produzione di Giles, che sino alla scomparsa nel 1969 non risulta abbia disegnato altre barche con il timone separato dalla chiglia; l’importanza di questa caratteristica per ridurre la superfice bagnata non sfuggì invece a Vincenzo Vittorio e a Pietro Baglietto che elaborando dagli spunti del Miranda disegnarono il Mait e l’EA, altre due barche che hanno fatto la storia dell’altura italiana e del Club.

Durante la serata verrà ripercorsa la storia del cantiere insieme a Emanuela Baglietto, figlia di Pietro Baglietto, con il supporto qualificato dei relatori Arch. Piero Maria Gibellini, che ha scritto nel 2018 due magnifici volumi sulla storia di Baglietto e dell'esperto del marchio del Gabbiano, Francesco Foppiano, le tappe fondamentali della storia del cantiere Baglietto, dalla fondazione fino al suo affermarsi, ancora oggi, come uno dei marchi più importanti al mondo. Francesco Gandolfi, infine, racconterà alcuni aspetti inediti dei progetti a vela più significativi del cantiere.


L’ing. Michele Gavino, attuale CEO di Baglietto, illustrerà quindi i piani di rilancio della storica azienda da parte della famiglia Gavio, che l’ha acquisita nel 2012.

La sconferenza inizia alle ore 19.30 previa conferma allo 010 253381. Lo YCI si trova a Genova al Porticciolo Duca degli Abruzzi.

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