Un libro sui 250 anni del Cantiere Ernesto Riva

Presentata a Laglio la pubblicazione sulle otto generazioni dei Riva del Lago di Como, magistralmente riassunte e ambientate dall’autore Francesco Soletti.

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Alla Sciostra, ospite di Daniele Riva anche la verve laghée di Davide Van De Sfroos. Solitamente la “sciostra” di Laglio, sede storica del Cantiere Ernesto Riva, ospita la presentazione dell’ultima creazione dei “fabbricatori di barche” del Lago di Como. Sabato 27 novembre 2021 invece, là dove tutto è nato, si è tornati indietro nel tempo grazie alla presentazione di una creazione di carta che però parla allo stesso modo di imbarcazioni, lago e soprattutto famiglia.

Nell’anno del 250° anniversario della fondazione del Cantiere, fissata nel 1771, Daniele Riva chiude una stagione memorabile con la celebrazione di questa storia, raccontata in un libro che ne riassume tutti i passaggi sia genealogici che produttivi. La presentazione del volume, intitolato “1771-2021 Cantiere Ernesto Riva. Laglio – Lago di Como”, pubblicato da ZeL Edizioni, ha avuto come protagonista naturalmente l’autore, Francesco Soletti, saggista e docente universitario, che ha reso vive le sue pagine con l’istrionica narrazione di alcuni brani, rievocando la leggenda dei “seppoltoni”, il carattere dell’Ernesto e le corrispondenze di un mondo lontano ma ancora vivo grazie a Daniele e alla prossima generazione.

Ad accentuare il valore di una tradizione così antica anche il saluto dell’Assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, presente insieme all’europarlamentare Isabella Tovaglieri, e l’intervento del noto cantautore Davide Van De Sfroos che, con grande simpatia e familiarità, ha animato per i presenti un racconto da vero laghée, citando gli Abbate, i Riva e spiegando come le barche siano aria, acqua, terra, fuoco e quindi reale rappresentazione del sapere e della natura di queste terre che lui spesso canta proprio per fare “rimessaggio della memoria”.

Il padrone di casa, Daniele Riva, presente con le sorelle Gloria e Franca e tutta l’ottava generazione composta dai figli Stefano e Sara e dai cinque nipoti, ha voluto ringraziare proprio la sua famiglia per essere qui ancora oggi a portare avanti questo mestiere e arte (premiato recentemente anche dalla Fondazione Cologni) e per un’annata ricca di successi (le fiere internazionali di Venezia e Friedrichshafen, il premio Gustave Trouvé, la presentazione a Villa d’Este di un altro modello full-electric), segno di un’attività tutt’altro che invecchiata.

Il libro, stampato per ora in un numero limitato di copie, può essere richiesto contattando direttamente il Cantiere (info@cantiereernestoriva.it).

www.cantiereernestoriva.it

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