17 dicembre 2018

Livorno: si torna a lavorare nel Bacino Galleggiante

Il “Mediterraneo”, appena ripristinato, potrà ospitare il varo e la consegna di tre giga yacht Benetti che si concluderà nella seconda metà del 2019

Il bacino galleggiante “Mediterraneo” di Livorno torna a essere operativo: sono infatti riprese le attività di alaggio sospese da agosto 2015, giorno dell’incidente alla nave Urania. A comunicarlo i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, del Comune di Livorno e della Capitaneria di Porto.

Grazie alla collaborazione di tutti gli Enti e sotto la regia dell’Autorità Portuale, è stato infatti possibile procedere al rigalleggiamento e alla rimessa in esercizio di questa infrastruttura del Porto di Livorno, che ha da poco ottenuto il certificato di “classe” da parte del RINA per poter ritornare in operatività.

Anche il Comune di Livorno sta facendo la propria parte per favorire il recupero dell’area: sarà infatti completata, con una rotatoria, la nuova viabilità pubblica di via Edda Fagni fino all’altezza del Bastione Mediceo. L’intervento consentirà l’accesso indipendente alle aree dei Bacini, senza dover transitare sulle aree private del Cantiere Benetti. I sottoservizi, già predisposti lungo la nuova strada potranno così fornire energia elettrica, acqua potabile, gas, ecc. al complesso dei bacini, rendendolo completamente autonomo e indipendente anche dal punto di vista dei servizi.

Riparte la gara pubblica

Altrettanto importante per il destino dell’area è la notizia della ripartenza della gara pubblica per stabilire chi avrà in concessione il compendio dei bacini. La gara, bandita nel 2015, è ripartita dopo un lungo periodo di stand-by che aveva visto il blocco del bacino galleggiante a causa dei danni subiti a seguito dell’incidente all’Urania. L’Authority ha infatti già inviato le comunicazioni ai concorrenti prequalificati, che avranno tempo sino a fine gennaio per inviare la documentazione richiesta.

Intanto, nelle more dell’assegnazione della gara per i bacini, il Cantiere Benetti ha chiesto alle Istituzioni locali un supporto per procedere alle operazioni di varo e allestimento in mare di tre giga yacht di oltre 100 metri di lunghezza, che dopo quattro anni di lavori di costruzione, di ingenti investimenti per nuove infrastrutture, di potenziamento dei servizi, con circa 800-900 persone occupate e oltre 5 milioni di ore lavorate, riceveranno il loro battesimo dell’acqua per essere poi consegnate ai loro Armatori.

A seguito del varo sul bacino galleggiante “Mediterraneo”, le tre navi saranno ormeggiate lungo la banchina del Bacino Grande (cd. 76), che verrà presto liberata da una vecchia gru di 80 metri che sino ad oggi ne ha interdetto l’uso.

In questi ultimi mesi l’Adsp ha infatti sviluppato un piano di messa in sicurezza dell’area, avviando una procedura per la demolizione di due gru portuali fuori servizio, una si trova -per l’appunto- sulla banchina 76, e l’altra, invece, si trova sulla banchina 78.

In particolare, il cantiere per la rimozione della gru al 76 è stato già allestito. L’operazione consentirà di revocare l’ordinanza di interdizione che fino ad oggi impediva l’uso della banchina.

La fase di allestimento e collaudo dei tre giga yacht impegnerà circa 300 persone a natante per un periodo che varia tra i sei e i sette mesi dal singolo varo.

Il Cantiere Benetti garantisce fin d’ora che tutte le opere, le sistemazioni a terra, gli impianti e le attrezzature a supporto delle attività e a servizio delle maestranze, avranno assoluto carattere di temporaneità ed amovibilità e che, in nessun caso, potranno alterare lo stato dei luoghi. Non saranno, pertanto, di alcun intralcio alle procedure di gara per l’assegnazione in concessione dell’intero complesso.
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