14 November 2023

Luca Rosetti vince la Mini Transat 2023

Lo skipper italiano entra nella storia: “Questa vittoria è una grande ricompensa”

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È ufficiale, Luca Rosetti vince anche overall la Mini Transat 2023. Dopo la sommatoria dei tempi di percorrenza di ambe due le tratte, lo ha reso noto il Comitato della regata transatlantica riservata a imbarcazioni singole di 6 metri e mezzo, che parte da Les Sables d’Olonne e arriva a Saint Francois (Guadalupe), facendo tappa intermedia a Santa Crux de Las Palmas.

Grazie all’ottavo piazzamento nella prima tappa e al dominio della seconda, quella più lunga e impegnativa (2700 miglia), lo skipper azzurro, portacolori del Club Nautico Rimini (CNR), entra oggi nella storia della vela oceanica, un segmento in cui solo recentemente si è messo in luce il talento azzurro. Al secondo posto overall il belga Michael Genderbien su “Barillec Marine-Actemium” che ha tagliato alle 19:23:30 italiane, con un ritardo di oltre 17 ore sul riminese.

Al timone del suo "Race=Care", Rosetti è transitato la scorsa notte sotto la bandiera a scacchi, stoppando il cronometro alle 01:26:30 (ora italiana), dopo aver navigato per 14 giorni 12 ore 6 minuti e 30 secondi. In tempo reale, i francesi Hugues de Premare su “Technip Energies” e Leo Bothorel su “Les Optiministes-Secours Populaire 17” sono rispettivamente secondo e terzo.

Dopo Ambrogio Beccaria nel 2019, Rosetti è il secondo italiano a vincere questa Mini Transat, un’edizione che lascia a bocca asciutta i favoriti, a cominciare dai francesi, che non hanno centrato le piazze d’onore fra i Prototipi né fra i Serie.

“Vincere la Mini Transat non è cosa da poco – la gioia di Rosetti in banchina - Se guardo indietro e vedo tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare qui, è davvero incredibile. Questa vittoria è una grande ricompensa ma ciò che provo dentro non è facile da esprimere”.

“Non potevo sperare di concludere in modo migliore i miei quattro anni di militanza nel circuito Mini 6.50 – prosegue - È bellissimo vedere che è anche uno straniero a vincere la gara nei Proto. In Italia viviamo un periodo piuttosto florido per la vela offshore perché Ambrogio, ma anche Alberto Bona e Alberto Riva stanno facendo grandi cose nelle regate più importanti dei Class 40. Sono felice di contribuire anche io a diffondere nel mio Paese la cultura delle regate oceaniche”.

Forgiatosi sulle derive (prima l’Optimist e poi il Laser), il 28enne romagnolo scopre il Mini 650 nel 2016 e tre anni dopo partecipa coraggiosamente, da debuttante, alla Mini Transat, chiudendo con un incoraggiante 18esimo assoluto. Da quel momento in poi sceglie di cambiare marcia e mette su un progetto più ambizioso proprio in questa classe, che sta riscuotendo crescente popolarità in Italia: acquista uno scafo di ultima generazione (“Race=Care”, ndr) e decide di impostare la sua preparazione direttamente a Lorient, per avere un continuo confronto coi migliori specialisti della categoria tra allenamenti e regate di avvicinamento, in cui si mette spesso in luce.

Ma è nella gara appena conclusa che fa il vero colpaccio. Parte forte già nel primo leg, balzando più volte in testa anche se un salto di vento lo fa retrocedere in ottava posizione. Ma non si perde d’animo. Mantiene la concentrazione e, nel leg successivo, parte di nuovo bene, fa diversi sorpassi e dimostra di saper consolidare la propria leadership fino all’arrivo, mettendo il suo nome su una nuova pagina della vela offshore italiana.

“Un risultato a sorpresa che mi riempie di gioia e di orgoglio. Un risultato foriero di un messaggio importante per il movimento velico romagnolo e per la città di Rimini – esulta Gianfranco Santolini, Presidente del CNR – Ho conosciuto Luca prima come atleta delle derive e poi come coach. In tutte le situazioni si è sempre dimostrato determinato ed equilibrato, caratteristiche fondamentali per eccellere nello sport e nella vita. Il Club lo ha sostenuto in questo suo ambizioso progetto della Mini Transat e lui ha portato fino ai Caraibi il nostro guidone e la nostra mascotte, Arimino, che inizio a ritenere davvero un portafortuna. Grazie Luca, un’altra grande soddisfazione in un 90esimo anniversario del CNR costellato di soddisfazioni”.

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