di Alberto Mariotti - 26 gennaio 2019

Navico, Integrazione totale

Information display e software Loop di Naviop per piccole barche. Con i nuovi prodotti il gruppo Navico rivoluziona l’esperienza di bordo avvicinandola alla semplicità dell’auto. Ci racconta tutto Roberto Sesenna, general manager della filiale italiana

Digital switch e smart boat

Cosa vogliono dire queste espressioni oggi sempre più diffuse? Immaginate di essere in crociera con la famiglia su una barca, non importano le dimensioni e se a vela o a motore. Dovete tenere sotto controllo i serbatoi del carburante, l'illuminazione, le batterie, il dissalatore e magari anche il generatore per l’aria condizionata. E ovviamente anche la rotta, per non finire sugli scogli.

Tutto questo avviene di solito in postazioni e momenti diversi: quadro elettrico sottocoperta, chartplotter in plancia o sulle timonerie, batterie nascoste in qualche gavone, zona impianti nel vano motore e così via. Il risultato è una ridondanza di display e punti di controllo e una complicazione congenita nella gestione delle varie funzioni delle barca. Il modello che la nautica ha iniziato a guardare è l’auto, dove chi guida gestisce e controlla tutto da volante e cruscotto. «Gli armatori hanno sempre meno tempo per navigare e leggere libretti d’istruzioni e così la semplicità dell’auto è diventata il modello da inseguire – spiega Roberto Sesenna, general manager di Navico Italia –. Arrivare in porto, salire in barca e partire nel giro di un minuto, esattamente come accade quando si va nel box, non è più un sogno, è già il presente».

Navico un colosso dell’elettronica

Con i brand Simrad, Lowrance, B&G e C-Map il gruppo Navico è un colosso dell’elettronica basato in Norvegia capace di proporre una gamma di prodotti e servizi per super yacht e imbarcazioni a motore, vela e pesca. Al salone degli accessori dello scorso novembre, il Mets di Amsterdam, ha fatto notizia il nuovo volante realizzato con Isotta Fraschini da cui, esattamente come quelli delle auto, è possibile interagire con i controlli del motore sugli altrettanto nuovi Information Display. Un nuovo ecosistema di funzioni reso possibile grazie all’acquisto, nel 2017, dell’azienda riminese Naviop, leader nei sistemi integrati di bordo.

«Naviop sta crescendo sempre di più – continua Sesenna –, abbiamo una squadra di 32 persone e sempre più richiesta da parte del mercato e non solo in Italia. Fino a poco tempo fa questi erano apparati riservati a grandi yacht, oggi li installiamo anche su natanti e gommoni. Abbiamo infatti appena lanciato un nuovo prodotto entry level dedicato a barche di ogni tipo da 10 a 40 piedi e diviso in tre fasce: Loop S (10-20 piedi), Loop M (20-30 piedi) e Loop P (30-40 piedi). Loop si integra alla perfezione con tutta la gamma di display Simrad, Lowrance e B&G da 7 a 24 pollici eliminando così gli schermi superflui, come ad esempio quelli di solito dedicati ad aria condizionata e generatori. Naviop è un asset strategico per noi perché si andrà sempre di più verso il modello auto, dove chi guida conosce poco o nulla dei sistemi presenti sotto al cofano, ma li usa alla perfezione grazie a un display. Si parlerà sempre di più di esperienza mentre il cliente si interfaccia con i sistemi di bordo e sempre meno uno sterile bombardamento di dati poco funzionali. I sistemi saranno inoltre personalizzati anche in base a quello che stai facendo al momento: se sei all’àncora si accendono le luci, il condizionatore e la musica, se sei in crociera si accende il radar, ad esempio. Vedremo schermi sempre più grandi per far spazio alle informazioni da vedere. E questo succederà anche nella vela, tradizionalmente meno abituata a sistemi del genere».

I nuovi Information Display

Per quanto riguarda i nuovi Information Display, il loro software propone un set di modalità predefinite, basate sull’analisi di esperienze di navigazione reali, che consentono di visualizzare tutti i dati utili al tipo di navigazione che si sta affrontando al momento. Le modalità predefinite includono System Checks (controlli del sistema), Cruising (crociera), Anchoring (ancoraggio) e Water Sports (sport acquatici). Ogni sistema è composto da uno o più display collegati tra loro per funzionare come un unico sistema integrato. Un altro tema caldo del momento è la smart boat, ovvero la barca intelligente che si collega in remoto per poterne controllare a distanza lo stato di salute degli impianti.

Sesenna ci racconta che «lo facciamo già su superyacht e barche da lavoro, per arrivare al mercato di massa serve ancora tempo. È un lavoro che abbiamo sperimentato, con successo, durante la Volvo Ocean Race, il giro del mondo a tappe (foto in alto, n.d.r.). Gli shore team delle varie barche potevano connettersi e verificare diversi parametri a bordo delle loro barche. L’esempio viene ancora una volta dal settore auto, ed è quello della Formula 1, dove i tecnici ai box possono vedere in tempo reale cosa succede nella vettura in pista e nel caso intervenire da remoto. Per noi la Volvo è un banco di prova eccezionale, le barche e gli strumenti vivono per settimane intere in condizioni limite ed è un grande ritorno di immagine. Impariamo molto dai guasti, per fortuna pochi, e dalle richieste dei team. Arriveremo presto a questo modello anche nella produzione di serie, potremo diagnosticare in anticipo un potenziale problema, se vedo che il tuo motore non sta girando bene ad esempio, privacy permettendo, potrò intervenire da remoto e risolverlo. Puntiamo a evitare le complicazioni e l’attuale lunga lista di controlli prima di poter mollare gli ormeggi: potremo collegarci da casa e verificare che le batterie siano cariche, le pompe funzionino e i livelli di acqua e carburante siano a posto per arrivare a bordo e partire. Stiamo investendo molto per rendere l'esperienza di utilizzo più semplice, gli armatori vogliono cose semplici, senza schemi complicati. Il motto è salire a bordo e divertirsi».

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