di Alberto Mariotti - 03 luglio 2019

Prova MC50, un cat per emozioni forti al timone

Tanto carbonio, due progettisti di punta e prestazioni al top per un cat capace di offrire le stesse emozioni dei monoscafi più spinti. Il primo modello del cantiere australiano impressiona per design e qualità dei materiali

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Lungo 15,30 metri e largo 8, l’MC50 è il modello più piccolo, e anche il primo a scendere in acqua, della gamma di multiscafi fino a 90’ sviluppata dal cantiere australiano McConaghy. Il progetto è affidato agli studi inglesi Ker Yacht Design per le linee d’acqua e Design Unlimited per gli interni. Il primo è famoso per i risultati nelle regate più importanti di tutto il mondo, il secondo per aver arredato alcuni dei migliori superyacht oggi in navigazione.


Il risultato è uno splendido catamarano per la crociera veloce dalle caratteristiche impressionanti, molte delle quali sono state replicate, ed enfatizzate, sul secondo modello della gamma, l’MC60 presentato qualche mese fa. Dimenticate pure il “solito” cat per la crociera tutto volumi e poco sprint, da governare con il pilota automatico. Qui siamo di fronte a un mezzo che fa ampio uso di carbonio, capace di regalare spazi, finiture e materiali di alto livello e, soprattutto, grandi emozioni al timone. L’MC50 fa infatti parte di una nuova e sempre più diffusa categoria di catamarani che non fanno rimpiangere le prestazioni e l’eleganza dei monoscafi più tirati (ne fanno parte, tra gli altri, Ice Cat con i suoi 61 e 67, Ita Catamarans 14.99, HH Catamarans).


Il cantiere è stato fondato nel 1967 in Australia da John McConaghy e oggi è proprietà di Mark Evans e Tiger Group Investments, ha basi operative in Nuova Zelanda, Cina e Hong Kong. Ha quindi una storia di cinquant’anni nella lavorazione del carbonio e dei materiali compositi, con applicazioni che si espandono anche ai campi automotive e civile. Mentre navighiamo insieme nella grande baia di Palma di Maiorca (Spagna), Ole John, managing director di McConaghy Multihulls per Europa, Africa & Middle East, lo definisce come “la Nasa dei cantieri”.

Caratteristiche top

La costruzione in sandwich tramite infusione di resina epossidica, anima in Corecell e rinforzi di carbonio ha permesso di eliminare la traversa di prua, un importante (ma brutto) elemento strutturale che serve a irrigidire i due scafi. È stata sostituita da un longherone centrale di carbonio messo in tensione tramite stralli in tondino e che supporta i punti di mura delle vele avvolgibili di prua e l’àncora. Non solo, l’albero scarica parte della sua forza su un palo di carbonio in salone a sua volta tenuto in posizione da un tondino di acciaio che ne scarica la tensione proprio sul longherone. Inoltre l’assenza della traversa contribuisce a donare al catamarano un look sportivo e da regata, sebbene non sia questo il fine ultimo dell’MC50. La barca ha un dislocamento di circa 15 tonnellate, cinque in meno rispetto a un 50’ tradizionale.


Altre caratteristiche degne di nota sono i vetri del salone in cristallo temperato che si abbassano elettricamente, la porta che spalanca il salone verso il pozzetto, la scala aerea verso il fly e le derive pivotanti nei due scafi per migliorare le prestazioni di bolina. La barca ha un prezzo di 1.737.000 $ che al cambio odierno corrispondono a circa 1.500.000 di euro + Iva.


L’MC50 non è comunque il cat “perfetto” e qualche limite lo ha. I vetri elettrici hanno infatti un peso notevole, mentre la scala del fly di fatto spezza il pozzetto in due limitando la vivibilità a un importante spazio sociale degli esterni: benché circondato da un bel divano il fly serve solo per condurre la barca; la prua, per tenerla leggera, è attrezzata con la classica rete, senza il living ormai diffuso su gran parte dei modelli più tradizionali. Riguardo alla scala c’è l’idea, al momento solo sulla carta, di renderla basculante e farla scomparire per non togliere spazio al pozzetto.


La vita diurna si consuma tra il salone, una vera piazza d’armi con una superficie di 40 mq, il fly e il pozzetto con la grande plancetta sollevabile, capace di espandere l’area vivibile e permettere di gestire più facilmente il tender. Cucina e living sono in open space lungo le due murate, al centro un mobile con un enorme piano d’appoggio multifunzione. Il tavolo sulla dritta è elettrico e può salire, abbassarsi e aprirsi a seconda delle esigenze. A prua c’è anche un angolo caffè e il carteggio. Sottocoperta i due scafi offrono un layout a tre cabine: l’armatoriale che occupa tutto lo scafo di dritta, mentre le due ospiti sono in quello opposto, la prima con letto matrimoniale, la seconda con due letti singoli. Entrambe hanno il bagno privato.

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Derive e vele One Sails

Proviamo la barca in una giornata di mare calmo e vento intorno ai 16 nodi. Il primo MC50 è attrezzato di tutto punto: albero Axxon di carbonio con boma a canoa e vele One Sails in membrana per la crociera/regata. Le due derive centrali si azionano direttamente dalle timonerie e prevedono tre posizioni per altrettanti pescaggi: tutte retratte (1,35 metri), a metà (1,95 metri) e completamente abbassate (3,75 metri). Le derive hanno un perno di rottura che, in caso di urti con fondale o oggetti semi sommersi, si spacca lasciandole libere di rientrare in sede senza danni. Il sistema idraulico e il perno sono facilmente accessibili sollevando un pagliolo al centro dei due scafi. La posizione a metà è ideale per navigare a motore o nei lunghi trasferimenti in cui è importante proteggere i timoni: le derive assorbono il colpo e si sacrificano evitando danni più seri agli organi di governo della barca. Di bolina navighiamo con randa e fiocco autovirante e un angolo al vento reale (TWA) tra 35° e 49°. L’MC50 naviga a velocità comprese tra 7 e 7,8 nodi.


Da notare che le due ruote sono idrauliche e indipendenti, mentre tutte le cime convergono alle due timonerie per lasciare libero il pozzetto.
Dai timoni la visuale è perfetta e il feeling, grazie anche ai quattro winch Harken e ai numerosi controlli, è del tutto simile a quello di un vero performance cruiser monoscafo. Chiudiamo poi il fiocco e apriamo il Code 0 murato sul longherone di carbonio. Allarghiamo l’andatura e l’MC50 accelera navigando con velocità sempre sopra ai 9 nodi fino a toccare anche i 10.

Caratteristiche tecniche e prezzo

Lunghezza f.t.m 15,80
Larghezza m 8
Pescaggio max m 3,75
Dislocamento kg 15.000
Serbatoio acqua lt 460
Serbatoio carburante lt 460
Motori 2 x Yanmar 57 cv
Omologazione CE categoria A
Progetto Ker Yacht Design
Interni Design Unlimited

Indirizzi
McConaghy - in Italia: Multiyachts
Toscana, tel. 055 2396691; 335 6628866
info@multiscafi.com - www.multiyachts.it
www.mcconaghyboats.com

Prezzo di listino $ 1.737.000 Iva esclusa, f.co cantiere con 2 x Yanmar 57 cv

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