di Tommasino Gazo - 17 giugno 2019

Prove Evinrude E-Tec G2 115, 140, 150 e 300 cv, la potenza del 2 tempi

Siamo volati a Charleston, negli USA, per provare in anteprima i nuovissimi fuoribordo Evinrude E-Tec G2, come sempre a 2 tempi. Potenza, riduzione di emissioni e consumi sono al top

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Al di là dell’Atlantico per i nuovi fuoribordo, in un paese dove la nautica è un fenomeno di massa: Evinrude ha scelto una originale location per presentare la sua ultima produzione. A Charleston, negli Stati Uniti, è stata organizzata la base operativa per la full immersion nei nuovi propulsori a 3 cilindri, ovviamente a 2 tempi come sempre elemento distintivo della casa nord-americana.


Evinrude rilancia una linea rivoluzionaria, E-Tec G 2, con i modelli da 115, 140 e 150 cavalli, per conquistare, tramite innovazione e prestazioni, ancora più la fiducia di chi naviga. I nuovi motori sono a 3 cilindri in linea con iniezione diretta e garantiscono il 30 per cento in più di coppia, il 15 per cento in più di efficienza nel consumo di carburante e un riduzione del 75 per cento delle emissioni.

Tra le novità introdotte nei tre motori c’è anche il serbatoio dell’olio da 7,2 litri capace di assicurare 50/60 ore di moto, che in media significa un pieno all’anno. Nuova anche la valvola RAVE (Rotax Adjustable Valve Exhaust), che garantisce più potenza, consumi ridotti e meno emissioni nocive.


Per l’occasione a Charleston è arrivato pure Tracy Crocker, presidente del Brp Marine Group di cui Evinrude fa parte. «Siamo orgogliosi di confermare nel 2019 l’eredità dell’azienda da sempre segnata dall’innovazione – ha affermato –, e vogliamo ribadirla anche per il futuro».

Il presidente di Brp Marine Group ha anche spiegato come i miglioramenti dei tre modelli più popolari del mercato, i 115, 140 e 150 cv, offrano il massimo dell’innovazione e delle prestazioni. Il tutto con una filosofia tanto semplice quanto esplicativa affermata nello slogan la fiducia di sapere che questo può essere il giorno migliore sull’acqua assegnato alla gamma e accreditato da Crocker che lo ha voluto ribadire durante la conferenza.


Con i nuovi motori l’azienda statunitense integra tecnologie quali il cambio e la strumentazione digitali, la valvola a farfalla, il sistema di controllo iTrim, il servosterzo dinamico opzionale iSteer e due nuove eliche mentre, con uno sguardo pure all’estetica, offre la possibilità di montare la calandra di vari colori, senza dimenticare l’osservanza dei parametri di emissioni a livello globale. I modelli da 115 e 140 cv, inoltre, sono disponibili con controlli e manometri di ultima generazione e hanno l’opportunità di avere la barra del timone opzionale con interruttori tattili e comando del trim.

I test hanno riguardato scafi diversi, espressione della cantieristica a stelle e strisce con modelli specializzati per la pesca e per il diporto costiero in compagnia della famiglia: tutti, ovviamente, con i motori Evinrude E-Tec nuovi e “vecchi”, ma anche un esemplare dotato dell’idrogetto con motore Rotax. Nelle acque dell’estuario erano infatti disponibili anche i 200 e 300 cv, installati su scafi di varie dimensioni a due e tre motori. Barche in vetroresina e in alluminio, materiale piuttosto usato al di là dell’Atlantico, per un mercato ricco di offerte e, soprattutto, orientato all’area di specifico utilizzo.


Proprio in quei giorni è giunta notizia che Brp Marine Group ha acquisito la maggioranza azionaria di Telwater, leader australiano nel settore delle imbarcazioni di alluminio. Un’acquisizione che, non solo consente all’azienda di rafforzare la sua crescita in Australia, ma ovviamente crea anche le condizioni per un incremento delle vendite dei propri fuoribordo.


I test si sono svolti a Charleston, nell’estuario, non sempre in acque tranquille: nel pomeriggio il vento a 15-20 nodi, a causa dei bassi fondali, alza onde corte che mettono a dura prova le carene e, per provare le velocità massime era necessario “avventurarsi” nelle anse più lontane dalla foce.

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Una tipica barca per le famiglie americane, quelle che solcano le acque dei laghi, dei grandi fiumi o le aree costiere riparate. Nessuna ambizione da grande o ancor meno di crociere impegnative: questo modello Key West con i suoi abbondanti 6 metri può essere felicemente usato solo per il picnic sull’acqua.

Ne fa fede la sua tipica struttura della coperta, con un divano a U a poppa, il parabrezza apribile al centro per accedere alla zona di prua con un accogliente prendisole. Anche la potenza del fuoribordo, il nuovo Evinrude E-Tec G2 da 150 cavalli, conferma essere uno scafo non assetato di cavalli e, quindi, neppure di benzina. La velocità di crociera si attesta verso i 3.500 giri e a circa 24 nodi mentre raggiunge la planata a 3.000 giri a poco più di 10 nodi e in pochi secondi. Un’onesta carena, anche in rapporto alle dimensioni, si confronta bene con le onde e in virata lo scafo si comporta in modo egregio.

Regime (rpm)

Velocità (nodi)

Consumo (lt/h)

600

2,8

0,7

1.000

4,6

1,5

1.500

6,2

4,1

2.000

7,8

10,2

2.500

10

15,1

3.000

10,4

17,7

3.500

24,2

25,3

4.000

26,2

29,4

4.500

34,1

37,4

5.000

37

50,2

Note: prova con 3 persone a bordo, serbatoio carburante lt 189

Una barca per la pesca e per crociere costiere nello spazio di una giornata. Uno scafo che esprime al meglio tutto lo spirito sportivo americano: le fiancate alte, la potenza dei tre Evinrude E-Tec G2 V6 300 cavalli (900 in tutto), la tuga e i portacanne, tutto ispirato alla velocità e al big game fishing. Appena a bordo si percepiscono le sensazioni di potenza e sicurezza che vengono puntualmente confermate una volta in navigazione.

Anche il carattere aggressivo non è da meno, concretizzato dalla velocità utile per trasferire nell’area di pesca un team di appassionati della traina. Le prestazioni, infatti, sono notevoli, sfiora i 50 nodi senza incertezze neppure contro il mare corto alzato dal vento, inoltre la velocità si coniuga con il più totale controllo. E raggiunge la planata in meno di 5 secondi al regime di 2.400 giri circa e a 13 nodi. Sicura e affidabile anche la virata, senza alcun accenno di scarroccio e, considerati i tre fuoribordo installati a poppa, con vibrazioni assenti. Il consumo è un dato che può far riflettere gli europei, ma negli States la benzina costa ben 60 centesimi di dollari al litro.

Regime (rpm)

Velocità (nodi)

Consumo (lt/h)

600

3,4

6

1.000

6

11,7

1.500

8,6

24,5

2.000

10,4

60,8

2.500

16,4

64,2

3.000

21,7

83,9

3.500

29,5

102,4

4.000

36,4

130,4

4.500

41,6

169,3

5.000

45,1

196,9

5.500

49,5

277

Note: 5 persone a bordo, serbatoio carburante al 100% (lt 945).

Un piccolo scafo da famiglia con innata eleganza. Meno di sei metri per accogliere uno degli ultimi prodotti Evinrude, il 140 cv della serie E-Tec G 2. Anche in questo caso il propulsore sembra nato insieme allo scafo: dimensioni contenute e tali da non ingombrare troppo lo specchio di poppa, basso impatto del rumore, assenza di vibrazioni e consumi modesti. La coperta è concepita per l’accoglienza familiare: a poppa la scaletta per il bagno, due sedili con schienale ribaltabile e consolle con timoneria idraulica. Qui si nasconde un vano che, anche se ristretto, offre comunque un utile spazio di stivaggio.

A prua un’altra seduta addossata alla consolle e, nella V delle fiancate, altri due divanetti. Se le dimensioni contenute non possono certo solleticare avventure oceaniche, questo Tidewater offre più di quanto appare.

La potenza applicata è più che sufficiente e comunque tanta da vantare quasi 38 nodi mentre il comportamento in mare è più che positivo. Buona tenuta di rotta, grande agilità e sulle onde la carena dimostra tutti i suoi pregi con il passaggio sulle creste con dolcezza. Anche le prestazioni sono interessanti: plana a 12 nodi a poco più di 3.000 giri, vira senza incertezze e la velocità di crociera si attesta a oltre 23 nodi con un consumo di 21,7 litri/ora.

Regime (rpm)

Velocità (nodi)

Consumo (lt/h)

600

3,2

0,8

1.000

4,2

1,4

1.500

5,1

3,2

2.000

6,1

7,1

2.500

7,6

12,8

3.000

8,3

14,8

3.500

16,4

16,2

4.000

23,6

21,7

4.500

27,2

26

5.000

30,4

30,9

5.500

31,5

43,5

5.900

32,7

45,3

Note: 3 persone a bordo, serbatoio carburante 100% (lt 362)

Per la struttura della coperta sembra da lavoro ma, con sguardo più attento, si impone come imbarcazione specializzata per la pesca. Scafo in alluminio, sedili girevoli che “spuntano” dalla moquette che riveste tutta la coperta e comando a barra: il Competitor 205 ha il fuoribordo Evinrude E-Tec G2 115 cv senza timoneria, una scelta che obbliga a bicipiti robusti, come ai vecchi tempi e con i vecchi motori. Però, sulla bassa fiancata sinistra verso poppa, un modulo con la strumentazione avverte della sostanziale modernità dello scafo.

Che, in effetti, è parecchio divertente e di notevole spessore nautico.
L’accoppiata carena/propulsore si dimostra azzeccata già con la planata a meno di 15 nodi a 2.500 giri e con notevole rapidità e prosegue con un’agilità sorprendente anche se i cambi di rotta, pur facili, sono piuttosto “muscolari”. Soprattutto con il trim abbassato – il comando è sulla barra – diventa quasi impossibile virare al volo tanto è lo sforzo richiesto ma, in compenso, si acquista un’invidiabile tenuta di rotta. Anche sulle corte onde – da notare il 360° in non più di due lunghezze di scafo – questo Alumacraft non fa una “piega” e passa con autorità senza sbattimenti. In sostanza una barca per i fanatici della traina o del bolentino, ma che si adatta anche a divertenti uscite giornaliere per un tuffo in acque pulite. E con trasferimenti in tempi ridotti, vista la massima a circa 40 nodi e la crociera a oltre 22 nodi con soli 12,8 litri/ora di carburante.

Regime (rpm)

Velocità (nodi)

Consumo (lt/h)

600

4,1

0,7

1.000

5,6

1,5

1.500

7,2

3,4

2.000

8,6

7,9

2.500

15

10,2

3.000

22,7

12,8

3.500

26,5

17,7

4.000

30,1

23,4

4.500

33,2

32,1

5.000

36,8

37,4

5.500

39,2

39,3

Note: 2 persone a bordo, serbatoio carburante 100% (144 litri)

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