07 novembre 2019

Refit A2 prima e dopo

A2 (ex Madhuri) è un 37,6 metri sportivo costruito in alluminio da Eurocraft Cantieri Navali nel 2008. Dieci anni dopo il suo varo, nel 2018 A2 è stato sottoposto a un importante refit condotto da Tommaso Spadolini, che ha introdotto cambiamenti significativi sia al layout esterno che interno

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Questo yacht, completamente rinnovato, è il risultato della collaborazione tra l’armatore, i designer e il cantiere: il tutto in un lasso di tempo di soli sei mesi. Tommaso Spadolini ha lavorato a stretto contatto con il designer newyorkese Peter Marino nell’ammodernamento degli arredi.

“Voglio molta luce, grandi vetrate, tre cabine confortevoli e un grande open space sul ponte principale”; questa la richiesta dell’armatore.

“Quando l’armatore stava ancora valutando l’acquisto della barca, abbiamo discusso della prospettiva di un refit per sfruttare il suo intero potenziale”, spiega Spadolini. “L’armatore la acquistò all’inizio del 2018 e i lavori iniziarono immediatamente. Era un progetto stimolante perché desiderava cambiamenti significativi e diede al team solo sei mesi per completare il lavoro. Questo ha richiesto un altissimo livello di cooperazione e sinergia tra armatore, designer e il cantiere C.A.R.M. di Lavagna”.

Grandi cambiamenti

Ma lo yacht nasceva in origine senza finestrature a scafo ed era costruito con un layout davvero molto tradizionale. Pur conservando la personalità originale della barca, sono stati aperti oblò a scafo, che hanno richiesto una nuova certificazione, e i piani generali sono stati rivisitati.

Sul ponte principale, un ingresso a tutta larghezza conduce in un luminoso e accogliente salone con grandi divani, un bar e una TV. La timoneria è posizionata a prua sullo stesso livello.

Sul ponte inferiore, le vecchie cabine doppie sono state rimpiazzate con due cabine con bagno privato: la suite armatoriale ha quattro finestrature a scafo per godere di ancora più luce, una dressing room e un bagno in marmo, mentre due nuove finestre sono state realizzate nella cabina doppia per la figlia dell’armatore.

“Uno degli aspetti più complicati di questo progetto è stata la realizzazione delle finestrature e degli oblò creati nello scafo e che ha richiesto una nuova certificazione,” spiega il cantiere. “Abbiamo dovuto installare giroscopi Seakeeper, uno dei quali sotto la suite armatoriale; questo ci ha obbligati a monitorare attentamente il livello di rumorosità”.

La cabina VIP con bagno privato è posizionata a prua del ponte inferiore e ha la propria scala dedicata.

La moderna cucina è stata dotata di una porta ad ala di gabbiano in modo tale che l’equipaggio possa accedervi dal camminamento esterno laterale e un nuovo bagno ospiti ha sostituito la vecchia area del caminetto.

Cucina, cabina del comandante, alloggi equipaggio e lavanderia sono raggiungibili tramite una scala di servizio dedicata. Le due cabine equipaggio a poppa, dotate di due bagni, hanno un accesso diretto alla sala motori.

Spadolini ha lavorato, per quanto concerne l’interior design e l’arredamento, con Peter Marino Architects (PDA).

“In passato Peter ha disegnato diverse case per l’armatore”, racconta Spadolini. “PDA ha scelto le palette colori, i tessuti, i marmi, le finiture, ma noi ci siamo assicurati che le loro proposte potessero essere integrate nel design degli interni”.

Dopo la consegna, l’armatore e la sua famiglia hanno potuto godersi le vacanze estive navigando nelle acque di Corsica e Sardegna.

“Hanno detto che è stata la vacanza in famiglia più bella che avessero mai fatto”, racconta ancora Spadolini. “Musica per le orecchie di un designer!”

Lo yacht è in grado di raggiungere una velocità massima di oltre 30 nodi,

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