24 aprile 2019

Sanlorenzo SL102 scende in acqua l'Asimmetrico

Un progetto che ridisegna il concetto di vivibilità grazie a un nuovo layout degli spazi. La prima sensazione salendo a bordo è che Sanlorenzo sia riuscito a compiere il prodigio di infondere la seduzione. Quella miscela di elementi che suscitano il desiderio del possesso
Qual è il significato di asimmetrico? La mancanza di un sistema armonico di forme o di posizione tra le parti di un oggetto, come lo definiscono le enciclopedie, o una stanchezza per l’ordine e la regolarità? Dimensioni a contrasto, scambio di forme e proporzioni, pensiamo noi. Anche l’eleganza gioca con l’imprevisto e uno yacht può diventare uno strumento per definirsi e raccontarsi. Ma chi può osare e scegliere l’asimmetria nella costruzione di un’imbarcazione? Non a caso a sperimentare questo linguaggio è il cantiere Sanlorenzo in grado, con l’SL102 Asimmetrico, di tratteggiare un nuovo corso basato su estremismo e azzardo.

In cantiere l’idea è nata dall’incontro di più teste: dal car designer Chris Bangle, ai tecnici e progettisti del cantiere, fino agli architetti Bernardo e Martina Zuccon che hanno dato forma a un pensiero progettuale preciso: ottenere una maggiore fruibilità degli spazi interni e una migliore comunicazione con l’esterno.
SL102 stravolge così il layout classico, mantenendo il solo passavanti sul lato di dritta ed eliminando quello sinistro, che viene spostato sull’hard top della struttura, consentendo di recuperare circa dieci metri quadrati di superficie a favore degli interni. Non male a bordo di un 31 metri.

Non si inquietino i cultori del marchio perché un Sanlorenzo deve essere sempre riconoscibile. Così le linee sobrie, l’equilibrio delle masse, le aperture a scafo misurate, le potenze inclinate e allineate, la sovrastruttura filante e non imponente non tradiscono mai l’occhio. La novità più vistosa si scopre solo soffermandosi sulla sua silhouette osservando il lato di sinistra, poi quello di dritta e concentrandosi sulla prua per apprezzarne quel vezzo che lo rende diverso.

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Ed è proprio l’architetto Bernardo Zuccon a calarci nel cuore del progetto «Il motivo dell’asimmetria è affascinante, è una sfida e una sperimentazione. Da architetto formatomi nel residenziale, considero ogni esempio abitativo un modo diverso di vivere la casa. Nel nostro caso è una chiave interpretativa di un processo di identificazione tipologica. La sfida è stata non cambiare la tradizione di Sanlorenzo attraverso un segno, ma rispettare l’immagine forte del brand, innovando senza perderne l’identità. Rispetto alla tradizione navale, abbiamo provato a perderci… a spostare gli equilibri. La fortuna del progettista navale è sempre stata quella di disegnare mezza barca e poi ribaltarla specularmente. Questo lavoro cambia i flussi e i concetti consolidati e il percorso progettuale è più intraprendente anche se i tempi sono stati più lunghi. L’altra sfida è stata nascondere l’asimmetria. Se l’avessimo rivelata, cioè resa visibile, saremmo andati contro agli equilibri del family feeling di Sanlorenzo. Per realizzarla c’è voluto il coraggio che solo Massimo Perotti (patron di Sanlorenzo n.d.r.) poteva esprimere».
Lo yacht dissimula magistralmente, infatti, la sua asimmetria nel disegno delle murate, che riportano in entrambi i lati gli stessi segni, e nel passavanti alto del lato sinistro protetto da un corrimano che si ritrova anche sul lato destro come elemento più decorativo che protettivo, comunque utile al contenimento della zona prendisole sul fly a prua della timoneria coperta (la cosiddetta raised pilot house). I due passaggi di accesso alla prua, quello di sinistra più alto e quello di dritta più basso, sono stati “bilanciati” nell’asimmetria con il gioco di chiaro scuro delle vetrate di prua e dell’hard top della sovrastruttura, in una sorta di “trompe-l’œil”.
Un passaggio negli interni dominati da una sobria eleganza fondata più sul togliere che sull’aggiungere, con un chiaro richiamo al design industriale, lineare, ma caldo e con soluzioni studiate per due layout diversi. L’europeo con la suite armatoriale a prua del main deck e quattro cabine ospiti (due Vip, una matrimoniale e una doppia) sul ponte inferiore e la versione americana caratterizzata da una grande cucina, tutta da vivere, in comunicazione con la sala da pranzo e le cabine, compresa l’armatoriale, nel lower deck (in questo caso le ospiti sono tre, una Vip matrimoniale e due doppie a letti singoli, ciascuna con bagno dedicato).
A livello di motorizzazioni Sanlorenzo SL 102 è spinto da due motori MTU 16V 2000 M96 da 2.434 cv per una massima di 28 nodi e una di crociera veloce di 24 nodi. L’autonomia all’andatura economica di 10 nodi è di 1.350 miglia.
I DATI
Lunghezza m 31,08
Larghezza m 7,06
Immersione m 1,82
Dislocamento a mezzo carico t 110
Acqua lt 1.900
Ospiti 10
Cabine 4/5
Equipaggio 5
Cabine 3
Materiale di costruzione acciaio e alluminio
Architettura navale Sanlorenzo e Studio Zuccon International
Design esterno Sanlorenzo e Studio Zuccon International
Design interno Studio Zuccon International

Motori
2 x MTU16V2000M96
Velocità massima nodi 28
Velocità crociera nodi 24
Carburante lt 12.100

INDIRIZZI
Sanlorenzo, Ameglia (SP)
tel. 0187 6181
www.sanlorenzoyacht.com
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