19 febbraio 2002

Show 34: l'usato sotto la lente

L'apparizione sul mercato e sui campi di regata dello Show 34 del Cantiere Barberis di La Spezia, fu accolta con grande interesse. Proporre oggi un servizio su una barca presentata oltre 25 anni è giustificato in quanto si tratta di un modello che ha rappresentato il riferimento per quanti volevano confrontarsi nel settore della crociera veloce.

Introduzione

L'apparizione sul mercato e sui campi di regata dello Show 34 del Cantiere Barberis di La Spezia, fu accolta con grande interesse. Proporre oggi un servizio su una barca presentata oltre 25 anni è giustificato in quanto si tratta di un modello che ha rappresentato il riferimento per quanti volevano confrontarsi nel settore della crociera veloce.

La prova

La prova Le condizioni di vento ideali per questo scafo sono quelle comprese tra i 10 ed i 15 nodi; in questo range, anche con vele da crociera datate (ottime per taglio e durata le Murphy & Nye offerte di serie), lo Show procede potente a "tutta tela", le virate sono dolci e rapide ed anche l'onda corta in prora non disturba la risalita al vento. Con assetto e regolazioni corrette, anche all'aumentare dell'intensità del vento non si notano tendenze orziere eccessive e la tela può essere tenuta a lungo. In condizioni di navigazione a motore, senza onda significativa in prora, la velocità critica si raggiunge in fretta e con contenuta rumorosità, più per le virtù di carena che per la potenza del motore non certo esuberante. Nella media per la classe di unità la facilità di atterraggio in funzione di un pescaggio ragionevole che permette l'accesso alla maggioranza dei porti minori.

La costruzione

La costruzione Il materiale utilizzato in quegli anni dalla totalità dei cantieri per la costruzione in serie era il poliestere ortoftalmico ed il gelcoat di identica composizione, prodotto economico, ma di qualità conseguentemente non eccelsa. La stratificazione effettuata manualmente prevedeva il composito "pieno" per la carena e, come d'uso, il sandwich per la coperta. Rimarchevole, a differenza di molte altre barche di simile età, l'assenza di fenomeni di delaminazione che non siano conseguenza di eventi traumatici rilevanti. Di grande pregio anche l'assenza di controstampo nella realizzazione degli interni (se si esclude il locale servizi).

Gli interni

Gli interni Tradizionale la sistemazione sottocoperta. Il tavolo da carteggio si trova sulla dritta della discesa, la cucina, sulla sinistra, è dotata di fornello oscillante a due fuochi e lavello. A dritta del quadrato c'è un divano a ferro di cavallo con tavolo pieghevole e abbassabile che si trasforma in grande letto doppio. A sinistra si trova un divano letto con una cuccetta sovrastante. Fra il quadrato e la cabina di prua si trova il locale toilette. La cabina di prua ha due cuccette a murata, un sedile centrale con cassetti, armadio e mensole.

I difetti

I difetti La qualità costruttiva e l'attenzione al particolare è purtroppo il vero tallone d'Achille dello Show che presenta, per quanto attiene l'opera viva, danni derivanti dall'osmosi più evidenti di quanto non accada ad altre barche. Anche la stesura del gelcoat in coperta non è esente da critiche e non è infrequente trovare bolle d'aria intrappolate sotto un leggero velo di materiale. I modelli costruiti nei primi anni presentavano boccole del timone realizzate in due semigusci che in tempi brevi si deterioravano permettendo all'asse di acquisire un gioco eccessivo. Il problema era palese e facilmente risolvibile e ritengo che tutte le barche di quegli anni attualmente in commercio non presentino più lo stesso problema. Gli interni realizzati in legno scuro erano correttamente studiati (per l'epoca), ma poco luminosi ed un po' opprimenti. Per quanto riguarda le finestrature sulla tuga (non apribili) è da evidenziare che il compensato di rivestimento interno veniva rifinito, nelle aperture, con una sottile striscia di rifinitura incollata che, a causa della condensa e delle non infrequenti infiltrazioni d'acqua dal silicone del plexiglass, si deteriorava rapidamente. Altro aspetto deficitario perché non curato in fase realizzativa è la scarsa ventilazione dei locali dovuta alla mancanza di prese d'aria e maniche a vento adeguate.

La valutazione

La valutazione Lo Show 34 è stato prodotto in oltre 200 unità. Un numero decisamente alto che permette una ricerca agevole della barca che offra il giusto rapporto qualità - prezzo. Una valutazione di 50/60 milioni di lire per una barca dei primi anni 80, in buone condizioni generali, è da considerarsi un investimento avveduto. Ritengo indispensabile un'accurata perizia preventiva alla definizione della transazione. L'acquisto di uno Show 34, per chi desideri navigare per davvero, rappresenta una scelta intelligente: la barca è solida e marina, ha costi di acquisto e gestione ragionevoli. Non è immune da difetti, ma altre barche molto quotate e ricercate tra gli appassionati rappresentano decisamente un investimento peggiore. E' un'opportunità interessante per quanti, con un budget non particolarmente elevato, desiderino un veliero "puro", cioè capace di affrontare anche condizioni dure offrendo una buona sicurezza ed un discreto comfort. Chi ricerca invece l'alternativa al "monolocale da 8 posti veri" dovrà orientarsi verso altre unità.

I dati

I dati: lunghezza f.t. m 10,30 - lunghezza al galleggiamento m 8,30 - larghezza m 3,40 - immersione m 1,86 - dislocamento kg 4.900 - zavorra in piombo kg 2.280 - altezza in cabina m 1,85 - randa mq 20,60 - genoa mq 30 - fiocco uno mq 23 - fiocco due mq 16 - tempestina mq 6,8 - spinnaker mq 102 - costruito da Barberis.
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