di Alberto Mariotti - 04 febbraio 2019

Spirit 111, in arrivo uno dei più grandi superyacht di legno

Motore elettrico, efficienza energetica e costruzione in legno. L’ammiraglia del cantiere inglese è un super yacht sostenibile che il suo armatore porterà senza l’aiuto di un equipaggio professionale. Spettacolari gli interni in noce americano

Uno dei super yacht di legno armato a sloop più grandi mai costruiti in Gran Bretagna: è infatti lungo 33,90 metri fuori tutto e largo 6,40, ha un pescaggio di 4.05 metri e un dislocamento a secco di 58 tonnellate. Lo yacht è realizzato in legno ed epossidica su un telaio di acciaio inox e ha una forte anima green. Spirit Yachts ha lavorato a lungo con diversi fornitori del settore automotive per assecondare le richieste di sostenibilità volute dall’armatore.

La propulsione è affidata a un motore elettrico Torqeedo da 100 kW capace di spingerlo in silenzio per 40 miglia a 8 nodi. Mentre la barca naviga a vela, il sistema ricarica i quattro pack di batterie BMWi al litio lasciando l’elica libera di girare in acqua. Inoltre, tutti i componenti elettrici sono stati scelti in base alla massima efficienza energetica possibile.

Il direttore del cantiere Nigel Stuart ha spiegato che «potendo ricaricare le batterie mentre va a vela, l’armatore potrà vivere a bordo per quattro giorni all’ancora senza doversi attaccare alla presa elettrica di banchina o accendere i due generatori di bordo. Collaborando con i fornitori e spingendo noi stessi oltre i limiti per creare soluzioni customizzate che usano tecnologie capaci di risparmiare energia stiamo creando uno dei super yacht più sostenibili al mondo. Dall’utilizzo di legname di provenienza responsabile ai sistemi per contenere le emissioni, lo Spirit 111 segnerà un nuovo standard per ridurre l’impatto che la vela sull’ambiente e gli oceani».

In cucina frigorifero e freeze sono stati realizzati con il sistema di isolamento Cryogel per assicurare il minimo consumo di energia mantenendo basse le temperature. L’acqua calda è scaldato utilizzando un boiler Webasto da 5 kW che la scalda solo quando serve.

Il progetto è firmato dal Ceo e capo designer del cantiere inglese Spirit Yachts, Sean McMillan; gli interni sono dello studio Rhoades Young. Quando ci fermiamo allo stand del cantiere inglese al salone di Düsseldorf per vedere i primi rendering della barca, restiamo a bocca aperta. Non avevamo mai visto interni del genere, segnati da un flusso curvo a S di paratie e mobili in noce americano.
Nigel Stuart ci ha spiegato che la costruzione del 111 è già iniziata e sarà varato nel corso dell’estate. A distinguere il comfort degli interni è anche il sistema d’illuminazione super tecnologico. È infatti collegato a un Gps per adattare l’intensità luminosa degli ambienti a quella esterna del sole. Non solo, armatore e ospiti potranno alzarsi dal letto di notte senza dover cercare l’interruttore della luce: un sensore di movimento illuminerà il percorso verso il bagno o il salone a seconda di dove è diretta la persona.

Lo Spirit 111 è caratterizzato anche dalla scelta, unica per imbarcazioni di questa taglia, di non avere lo spazio dedicato all’equipaggio, sarà infatti lo stesso armatore a portare la barca e a occuparsi di tutto il resto. Anche le vele hanno un’impronta ecologica: sono infatti le 4T Forte fornite da One Sails 4T, le uniche sul mercato ad avere una certificazione di riciclabilità a fine vita. Per quanto riguarda l’armo, lo Spirit 111 ha un albero di carbonio fornito da Hall Spar con randa avvolgibile nel boma. La chiglia è formata da una lama di acciaio con siluro a T in piombo.

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