di Alberto Mariotti - 07 aprile 2020

Stabilizzatore MC² Quick Gyro, rollio addio

Abbiamo provato il più piccolo della linea lo stabilizzatore giroscopico MC² Quick Gyro, installato a bordo di un Axopar 28 Cabin, un natante lungo 8,75 metri e dal peso di 1.940 kg spinto da motori fuoribordo tra 200 e 400 cavalli. Una barca molto piccola quindi, che può usufruire dei benefici e del comfort prima riservati a imbarcazioni più grandi

Tra le doti di questa gamma c’è anche, e soprattutto, la facilità d’installazione plug&play, che permette di lavorare con la barca in acqua.

La dissipazione del calore avviene infatti in modo del tutto naturale, e non serve creare ulteriori buchi per l’acqua o l’aria. L’unica accortezza è che la temperatura della sala macchine (il luogo più frequente per la sua installazione) non salga oltre i 50/55°, altrimenti costringe lo stabilizzatore a lavorare a regime ridotto per proteggere l’elettronica. Inoltre la manutenzione è facilitata dal fatto di non essere sigillato sottovuoto. Il “nostro” modello pesa 131 kg, le sue dimensioni sono 41,9 x 41,9 x 47 e ha una coppia di uscita di 2.000 Nm con una velocità nominale del rotore di 5.000 rpm, la potenza assorbita è di 500 W.

MC² Quick Gyro X2 impiega circa 15 minuti a entrare a regime e non ha la modalità stand by, ma soltanto acceso o spento. Grazie al sistema di rotazione su un asse orizzontale è possibile lasciarlo accesso anche in navigazione ad alte velocità e questa è una delle migliori caratteristiche del prodotto. Navighiamo sull’Axopar 28 Cabin appena fuori dal porto di Genova, in Liguria, e il mare è poco mosso, inoltre abbiamo un Pardo 43 che monta uno stabilizzatore più grande che aiuta a crearci onde piuttosto fastidiose. Il modello installato a bordo ha una piccola modifica che ci permette lo stand by per poter apprezzare le differenze senza doverlo spegnere del tutto. La differenza è notevole, soprattutto a barca ferma e a bassa velocità. Non va quindi solo pensato come prodotto “da vacanza” in rada, ma anche per la pesca, ad esempio.

Perché consente di stabilizzare i movimenti mentre si naviga lentamente con le canne. Vi consigliamo di guardare nel nostro sito, www.velaemotore.it, il video fatto durante la prova, niente di meglio per capire davvero gli effetti della stabilizzazione.

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