06 October 2008

Strumenti Furbi

Intendiamo parlare, non certo in maniera esaustiva, di tutti quei sistemi, apparecchi, strumenti, di facile utilizzo, di piccole dimensioni e di prezzo contenuto, che favoriscono la sicurezza a bordo. Ovviamente è una catalogazione a grandi linee, ma volevamo includere il maggior numero possibile di dispositivi che rispondessero al criterio di essere smart, un aggettivo della lingua inglese che significa furbo, intelligente e rende bene l’idea delle caratteristiche ch...

Introduzione

Intendiamo parlare, non certo in maniera esaustiva, di tutti quei sistemi, apparecchi, strumenti, di facile utilizzo, di piccole dimensioni e di prezzo contenuto, che favoriscono la sicurezza a bordo. Ovviamente è una catalogazione a grandi linee, ma volevamo includere il maggior numero possibile di dispositivi che rispondessero al criterio di essere smart, un aggettivo della lingua inglese che significa furbo, intelligente e rende bene l’idea delle caratteristiche che richiediamo a questo genere di prodotti. Spesso se dispositivi di questo tipo non trovano una adeguata collocazione sul mercato o un inquadramento normativo certo e non vengono supportati da efficaci operazioni di marketing e da una buona distribuzione, possibili solo per aziende di una certa dimensione, rischiano di non avere futuro commerciale. Proprio perché è difficile una suddivisione in categorie precise, l’ordine di esposizione risulta casuale. Accanto a sistemi molto semplici, abbiamo selezionato anche sistemi più complessi e costosi come il prodotto di Gmw dedicato agli allarmi. In questo caso l’intelligenza del prodotto consiste nello sfruttare l’elettronica già presente a bordo, integrandola per ottenere un sistema di sicurezza affidabile e completo. Alcune delle apparecchiature presentate (tipo Epirb o Sart) fanno parte di sistemi più complessi obbligatori sulle grandi navi, ma che nessuno ci vieta di installare a bordo (con qualche limitazione) se vogliamo sentirci più sicuri. La maggior parte degli apparecchi proposti non necessita di alcun intervento da parte dell’utente a parte l’attivazione manuale (la cosiddetta sicurezza passiva). Di scorso a parte va fatto per i ricevitori Ais i quali richiedono comunque una interpretazione dei dati presenti sullo schermo.

Raymarine Life tag

È un dispositivo semplice, che non richiede alcun intervento da parte dell’ utente e garantisce un controllo costante sulla sicurezza dell’equipaggio, in particolar modo se vi sono minori a bordo o se le condizioni di navigazione richiedono un’attenzione particolare. Si tratta di un sistema di sicurezza che si compone, nella versione base, di due bracciali, ma ne sono supportati fino a 16, che comunicano in modalità wireless con una stazione di ricezione fissa. I bracciali delle dimensioni di poco superiori a quelle di un comune orologio vengono indossati dai membri dell’equipaggio e sono in grado di attivare automaticamente un segnale di allarme via radio nel caso di contatto con l’ acqua oppure se allontanati a più di 10 metri dalla stazione di base. È possibile, con la pressione di un unico tasto per almeno tre secondi, anche l’ attivazione manuale. Dopo l’attivazione viene trasmesso a bordo un forte segnale sonoro di emergenza tramite un altoparlante dedicato. L’efficacia del sistema si incrementa notevolmente in caso di collegamento, tramite protocollo Seatalk, ai sistemi di bordo Raymarine quali autopilota, gps... tramite i quali, in caso di uomo a mare viene immediatamente memorizzato il punto nave e può essere calcolata in automatico la rotta per il recupero. Le batterie garantiscono una lunga durata, attorno alle 2000 ore. Deckmarine, Milano, tel. 02 5695906, www.deckmarine.it; www.raymarine.com

Sart Transponder

Si tratta di apparecchi molto semplici e poco ingombranti, che fanno parte dei sistemi Gmdss e, in caso di emergenza, ci rendono visibili alle imbarcazioni incaricate di prestare soccorso e dotate di radar. I Sart Search and Rescue Transponder) trasmettono un segnale radio proprio sulle frequenze operative (X-band, 9,2-9,5 GHz) utilizzate dei radar e tracciano una serie di impulsi puntiformi (12) sullo schermo di chi riceve. Consentono un soccorso efficace poiché si può essere rilevati ad almeno otto miglia nautiche dalle grandi navi, dai pescherecci e da tutte le imbarcazioni dotate di radar. Anche questo è un apparecchio che una volta attivato non necessita di alcun intervento da parte dell’utente. Il funzionamento è garantito per almeno 96 ore in standby e 8 ore in trasmissione. Tra i più noti segnaliamo il Simrad SA50. Simrad Italia, Milano, www.simradyachting.it

Epirb

Altro strumento dedicato all’emergenza e previsto come obbligatorio in alcune categorie di imbarcazioni. Si può attivare manualmente o in automatico e una volta in funzione fornisce un segnale di allarme (vi sono diverse categorie di allarme) digitale sulla frequenza di 406 MHz, comprendente l’identificativo dell’imbarcazione, ricevibile dalla rete satellitare Cospar-Sarsat in grado poi di dare il via e coordinare tutte le procedure di “search and rescue”. Nei modelli con Gps integrato viene anche fornita la posizione esatta dell’ imbarcazione per una più rapida localizzazione. In secondaria lo strumento trasmette anche in Vhf sui 121,5 MHz una frequenza per il soccorso ricevibile anche da parte dei mezzi aerei. Gli epirb sono in genere galleggianti e dotati di luce stroboscopica per agevolare il recupero di eventuali naufraghi. Esistono oggi modelli di dimensioni ridottissime che si possono definire addirittura portatili, anche se lo strumento va comunque registrato e omologato esclusivamente per una specifica imbarcazione.

Anchor Alert Deep Blue

Anchor Alert è un sistema di allarme ancora basato sull’utilizzo di un accelerometro (come quello usato per far scattare gli air-bag) e un trasmettitore dotato di tecnologia wireless. I componenti elettronici sono collocati all’interno di una capsula a tenuta stagna, custodita da un involucro in lega di bronzo-alluminio. Questa unità viene facilmente assicurata tra l’ ancora e la catena dell’ancora. Mediante un segnale a raggi ultrasuoni tutti i movimenti del sensore (àncora) vengono trasmessi al trasduttore nella barca. A bordo, tramite diverse modalità di controllo Anchor Alert fornisce allo skipper e all’equipaggio un controllo visivo continuo sull’attività dell’àncora. L’allarme di Anchor Alert si attiverà solo nel caso in cui si registri un movimento dell’àncora al di fuori dei parametri impostati con la disponibilità di tre carichi di rottura, 5 tonnellate, 7 tonnellate e 20 tonnellate, adattandosi ad imbarcazioni di varia stazza. È progettato appositamente per scorrere con facilità attraverso la maggior parte dei musoni di prua. L’ attivazione è automatica non appena l’ancora viene gettata in acqua e qualsiasi movimento viene segnalato sul display in maniera grafica e sonora. Tramite il sistema è anche possibile misurare, con la risoluzione di un metro, la distanza lineare dell’ancora dall’imbarcazione. Il trasduttore è alimentato con batterie alcaline a lunga durata, con avviso della carica restante, mentre il display si collega all’alimentazione della barca. La profondità operativa massima è di circa 200 piedi (65 m). Franco Pivoli, Milano, tel. 024 3995588; info@pivoli.it

S.a.m.

Significa Safe Anchorage Monitoring e si tratta di un dispositivo elettronico integrato e piuttosto sofisticato per imbarcazioni da diporto che segnala l’ insorgere di condizioni di potenziale rischio per l’imbarcazione. il dispositivo memorizza tramite Gps il punto di discesa dell’ancora e, attivati gli allarmi selezionati dall’utente, rileva in modo continuo una serie di parametri ambientali e di posizione (punto nave, profondità, intensità vento, prua vera o magnetica) interfacciandosi a tutti gli strumenti di bordo mediante protocollo Nmea. In caso di superamento di una o più soglie di sicurezza liberamente impostabili, lo strumento invia segnali di allarme sia all’interno dell’ imbarcazione sia a distanza, utilizzando in questo caso la rete di telefonia mobile (messaggio Sms). Attraverso un comune cellulare è possibile interrogare lo strumento ed essere informati a distanza delle condizioni istantanee rilevate dai sensori di bordo, è possibile inoltre la verifica e la variazione a distanza dei livelli di allarme impostati. Il dispositivo, di bassissimo consumo e facilmente installabile, consente inoltre il collegamento di sensori analogici e digitali per il rilevamento di altri valori critici: presenza di acqua in sentina, presenza a bordo (funzione antifurto), presenza di fumo o elevata temperatura nel vano motore, bassa tensione della batteria motore. G.W.M. Yachting Innovation, Torino, tel. 011 5645147; www.gwm.to.it; www.techmarine-europe. com; www.seiwa-marine.com

Ais

Sigla di Automatic Identification System è un sistema che permette al comandante di una nave di vedere su di uno schermo tutto il traffico di navi in prossimità della sua e dotate dello stesso dispositivo, valutando agevolmente i possibili rischi di collisione con quelle unità che per le loro dimensioni e utilizzo potrebbero rappresentare un serio pericolo. I dati comprendono oltre alla posizione anche la rotta, l’angolo di virata e la velocità. Si tratta di un prodotto relativamente recente, ma che utilizza una tecnologia semplice e affidabile (in pratica si tratta di un ricevitore in Vhf) in grado di integrarsi con l’elettronica già presente a bordo, in prima istanza radar e Gps-plotter, Vhf e fornire un maggior grado di sicurezza in acque trafficate da grandi navi. I ricevitori Ais pur non rendendo visibile la nostra imbarcazione a terzi, ci rendono consapevoli del traffico e dei suoi movimenti futuri attorno a noi e ci aiutano ad evitare possibili collisioni. Servono anche a meglio identificare le tracce radar, facendoci distinguere chiaramente gli echi generati dalle navi da quelli generati da ostacoli fissi. Le dimensioni di un ricevitore Ais sono molto ridotte e l’apparecchio può essere installato su qualsiasi imbarcazione. Per informazioni Deckmarine, Milano, tel. 02 5695906, www.deckmarine. it, www.raymarine.com; Apel Mar, Genova, tel. 010 870058; www.koden. it; Arimar, Montaletto di Cervia, tel. 0544 965466; www.arimar.com; www.furuno.com

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