Test Franchini Mia 63, come la vuoi tu

Franchini torna sul mercato con un open semi custom di grande qualità. A firmare il progetto è Massimo Franchini insieme a Roberto Prever per le linee di carena, ottimizzate per i Volvo Penta IPS950

L’arte della personalizzazione. Dopo le due lobster Emozione 55 e 74 prodotte all’inizio degli anni 2000, Franchini Yachts si riaffaccia sul mercato con un open puro ricco di suggestioni e qualità e dal quale traspare il glorioso passato del cantiere e il gusto per il bello.

Ci sono voluti circa due anni di ricerca e sviluppo per metterlo a punto e oggi Mia 63 fonda gran parte della sua filosofia nella capacità di adattarsi a gusti ed esigenze dei suoi armatori. La barca è stata progettata da Massimo Franchini in persona, che si è occupato del ponte di coperta e di alcuni dei dettagli più intriganti. La carena è stata disegnata da Roberto Prever dello studio Naos Ship & Boat Design di Trieste mentre gli interni sono a cura dell’architetto Marco Veglia.

1/6

La prima unità è stata varata in estate ad Ancona, dove si è anche svolta la prova, ed è nella configurazione a tre cabine, tre, bagni, cabina marinaio a poppa e cucina esterna con T-Top di protezione.
Usciamo in mare in una bella giornata con mare poco mosso e vento di circa 12 nodi e a bordo con noi abbiamo il piacere di avere Massimo Franchini, che ci racconta subito che «la prima impressione una volta messa in acqua è stata la grande sensazione di spazio. Abbiamo cercato di invertire il processo progettuale classico: siamo partiti con la definizione degli esterni e soltanto in un secondo momento abbiamo disegnato la carena e quindi gli interni, ricercando con costanza il massimo equilibrio tra questi elementi. Ricordo che in passato molti modelli avevano una cabina armatoriale enorme, ma poi la barca finiva lì. Durante la costruzione delle mie barche a vela chiedevo spesso alle maestranze di provare i letti, sedersi sui divani. Serviva a mettere il costruttore nel punto di vista dell’armatore. E questo prima Mia 63 ha una funzione simile: aiutare il nostro team a capire meglio le esigenze di chi la userà. Vogliamo sviluppare un programma di modelli e questo è il base. «Siamo partiti da una configurazione ibrida, con esterni da open puro e interni più tradizionali con tre cabine e tre bagni. Volendo si può avere un living interno con cucina sacrificando la terza cabina ospiti con letti singoli e la zona relax della cabina armatoriale. Abbiamo poi pensato a versioni Hard Top, Open e Sport Fly: un ponte superiore che non esagera nelle dimensioni attrezzato con posto di pilotaggio e prendisole».

Il Cantiere Franchini ha una lunga e appassionante storia che risale a 70 anni fa, prendendo le mosse da un piccolo cantiere artigianale sorto sul porto di Riccione grazie al Maestro d’ascia Michele Franchini, detto «Guido», che nel 1946 decide di mettersi in proprio avviando un’attività di costruzione di piccoli pescherecci e imbarcazioni. Nel 1977 entra in azienda il figlio Massimo che la trasforma in un moderno cantiere indirizzato alla produzione di imbarcazioni a vela, passando successivamente alla costruzione di yacht a motore.

1/4

Grande qualità costruttiva

Oggi non è facile trovare imbarcazioni realizzate male, ma alcune sono decisamente meglio di altre. Per la costruzione dello scafo Franchini si è affidato a Rea Marine, azienda basata a Monte Porzio (PU) e specializzata in costruzione, ristrutturazione e manutenzione di imbarcazioni e nella costruzione di modelli e stampi. Lo scafo è realizzato in infusione con resina vinilestere, l’opera viva è in laminato solido mentre le murate sono in sandwich di schiuma.


Il primo Mia 63 è venuto più leggero di circa 800 kg rispetto al peso da progetto, il che ha consentito di avere una barca ricca di dotazioni e ancora nel suo peso ideale, a tutto vantaggio di stabilità e prestazioni.
Al momento il cantiere sta definendo la progettazione della versione Hard Top, lo scafo resta ovviamente lo stesso mentre la coperta viene chiusa da una tuga.

Da questa configurazione deriva poi la Sport Fly. Mia 63 avrà quindi due versioni con ponte aperto (Open e T-Top) e due con ponte chiuso (Hard Top e Sport Fly). Il modello che abbiamo provato ha un prezzo di euro 2.150.000 + Iva, che scendono a circa euro 1.800.000 + Iva nel caso si scelga la versione senza T-Top e rinunciando alla cabina ospiti con letti a L e al posto per il marinaio, che può essere sfruttato, ad esempio, per un capiente vano di stivaggio.

1/8

Anche sottocoperta il punto di forza della barca è la versatilità: al posto della cabina ospiti con letti singoli si può infatti avere un ufficio o, addirittura, una piccola zona fitness attrezzata. Allo stesso modo è possibile scegliere una dinette più completa con cucina interna. Se in coperta i punti di forza sono i grandi spazi, negli interni sono stile e materiali a essere protagonisti.

Il legno utilizzato per gli arredi è il noce canaletto, mentre per le testate e alcuni intarsi sulle porte è stato usato un materiale traslucido di grande impatto visivo prodotto dall’azienda italiana Nerd. Una sorta di nido d’ape semi trasparente che s’illumina riflettendo la luce che arriva dal retro del pannello.

1/6

Velocità massima 29 nodi

La barca è spinta da due motori Volvo IPS950 da 725 cv ed è dotata di correttori d’assetto Interceptor ad azionamento manuale. Lo scafo ha un angolo di deadrise quasi piatto a poppa che si restringe andando verso prua, una geometria che favorisce un buon comportamento con mare mosso e velocità sostenute senza essere però un offshore. A bordo siamo in 10 e abbiamo 2.500 litri di gasolio e 1.000 di acqua. Tocchiamo la velocità massima di 29 nodi a 2.570 giri/minuti con un consumo di 290 litri/ora.

Per chi chiede più velocità l’unica soluzione è mettere più cavalli in sala macchine. Ma a nostro avviso questa è già un’ottimo combinazione. Un buon regime di crociera è a 2.200 giri e 22 nodi di velocità con un consumo di circa 170 litri/ora, mentre per risparmiare ancora più carburante è possibile scendere a 2.000 giri e navigare a 20 nodi con 150 litri/ora di consumo. Abbiamo rilevato la velocità minima di planata a 18,9 nodi a 2.000 giri con 158 litri/ora di consumo.

Scheda tecnica e prezzo

Prezzo di listino

Euro 2.150.000 Iva esclusa f.co cantiere versione in prova con 2 motori Volvo Penta IPS950

I dati

Lunghezza f.t. m 19,20
Lunghezza scafo m 17,80
Larghezza m 5,24
Pescaggio m 1,40
Dislocamento a vuoto/pieno kg 26.000/30.000
Serbatoio acqua lt 1.000
Serbatoio carburante lt 3.500
Motori2 x Volvo IPS 950
Omologazione CE categoria B
Concetto e styling Massimo Franchini
Interior Design Marco Veglia
Architettura navale Roberto Prever – Naos

Indirizzi

Cantiere Navale Franchini, Misano Adriatico (RN), tel. 0541 085273

www.franchiniyachts.com

I video di Vela e Motore

Guarda tutti i video di Vela e Motore >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime prove