04 ottobre 2019

Vela e Motore di ottobre è in edicola!

Sali a bordo del nuovo numero di ottobre di Vela e Motore per scoprire le cinque vincitrici del Premio Barca dell’Anno 2019 votate dai lettori e dai visitatori del Salone di Genova e molto altro ancora.

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Editoriale

RITORNO A CASA

Anche i più scettici, i più sospettosi hanno dovuto piegarsi all’evidenza: le code sulla sopraelevata e alle biglietterie, le banchine affollate, l’attesa per salire a bordo non si possono ignorare. Che poi tutto questo affollamento si traduca in un ritorno agli affari ce lo dirà solo il tempo. I primi giorni al Salone Nautico di Genova sono sembrati a molti un balzo indietro, la soddisfazione (prudente), perché questi tempi impongono sempre e comunque molta cautela, era palpabile nei padiglioni e lungo le banchine. Anche i dati sono buoni: il settore nel 2018 è cresciuto del 10,3 per cento, grazie soprattutto alle esportazioni, un incremento a due cifre per il quarto anno consecutivo. E non è poco. Con un fatturato di 4,2 miliardi stiamo allontanandoci dal tonfo del 2013, che ricorderemo per il doloroso crollo a 2,4 miliardi, ma i 6,2 miliardi dell’anno record assoluto del 2008 sono ancora lontani. Uguale scenario, seppur con valori più contenuti, per il mercato nazionale che cresce più o meno con la stessa intensità, il 10,7 per cento in più rispetto al 2017, con un valore di 1,48 miliardi. Un quadro confermato dal leasing nautico, uno degli indicatori principali per capire come vanno le vendite di imbarcazioni nel nostro Paese, che si conferma stabile in termini di volumi nel 2018 rispetto all’anno precedente, ma con un valore medio cresciuto a oltre un milione di euro per contratto. L’Italia quindi naviga e naviga veloce.

Questo è quanto emerge dallo studio “Nautica in cifre” elaborato da Ucina Confrindustria Nautica.

Una sorta di miracolo quindi? Sì, ma legato più alla forza e alla tenacia delle imprese italiane che non al complesso contesto economico e a una politica ancora troppo distratta e distante dalle esigenze del settore.

Non sorprende quindi che gli organizzatori stiano già lavorando alla prossima edizione (la sessantesima) del Nautico che, a detta del presidente de I Saloni Nautici, Carla Demaria, dovrebbe - il condizionale è d’obbligo - allargarsi verso Levante nell’area dove è stato abbattuto il palazzo ex Nira (una volta sede dell’inaugurazione) e, se tutto dovesse andare in porto, anche nel padiglione S, così come “valicare”i confini, strettamente fieristici, e trovare nel Porto Antico nuovi sbocchi e servizi. Tra i tanti progetti si parla anche di un parcheggio pubblico… Insomma molta carne al fuoco ma, come da copione, dipenderà dalla collaborazione con le Istituzioni i cui tempi e azioni non sono sempre certi. Poter disporre di un respiro espositivo più largo, visto anche l’overbooking verificatosi quest’anno, potrebbe essere una carta vincente per ricollocare il Salone se non al primo almeno tra i primissimi boat show al mondo.

Ci auguriamo che, oltre all’allargamento della superficie espositiva, venga maggioromente preso in considerazione il comfort dei visitatori: per intenderci, piccoli aspetti che però rendono la visita più gradevole. Parliamo di scale mobili funzionanti, aumento della quantità e qualità dei servizi igienici e rifacimento dei manti stradali. Infine, non abbiamo più sentito parlare ufficialmente di riunificazione delle due anime associative Ucina Confindustria Nautica e Nautica Italiana, ma indiscrezioni e foto che girano nel web parlano di incontri, nemmeno poi così tanto segreti, di personalità di spicco delle due associazioni.

Che qualcosa bolla in pentola? Ci auguriamo di sì. Vorremmo anche questo nel pacchetto completo di rilancio del Salone: un grande ritorno a casa perché l’Italia nautica se lo aspetta e se lo merita.

Contenuti

Sali a bordo del nuovo numero di ottobre di Vela e Motore per scoprire le cinque vincitrici del Premio Barca dell’Anno 2019 votate dai lettori e dai visitatori del Salone di Genova e molto altro ancora.

Sul gradino più alto del podio: Italia Yachts 11.98 (categoria barche a vela), tra quelle a motore Rizzardi INsix, nei multiscafi Lagoon Sixty7, Runabout Ernesto Riva nei natanti a motore e Salpa Soleil 42 nella categoria gommoni. Le cinque barche vincitrici del nostro Premio Barca dell’Anno, giunto alla 18° edizione, sono state festeggiate al Salone di Genova da tutti i cantieri e i protagonisti del Salone.

Nella sezione novità, una selezione delle prime barche (a vela, a motore, gommoni e catamarani) che abbiamo passato ai raggi X ai saloni di Cannes e Genova. Siamo saliti a bordo, come se fossimo in navigazione, per scoprirne punti forti, difetti proprio come se foste voi al timone.

Ricca, come sempre, la spazio dedicato alle prove con il test dell’X-Yachts X4°, entry level (protagonista della nostra copertina) e quinto modello della gamma X. È il fast cruiser con cui il cantiere festeggia 40 anni di attività. Prestazioni, qualità e robustezza sono i suoi punti di forza.

Ancora a vela con il catamarano Fountaine Pajot Elba 45, evoluzione del vecchio Helia 44, prende il nome dalla maggiore delle isole dell’Arcipelago Toscano. Spazi e doti di navigazione sono i fiori all’occhiello di un multi dedicato alla crociera pura. Sottocoperta versioni a tre o quattro cabine.

Per la parte dedicata al motore, facciamoci stupire dal Silent 55: zero emissioni, nessuna vibrazione, lunghe autonomie e un comfort da superyacht. Sono i punti di forza di questo catamarano austriaco lungo 16,70 metri a energia solare.

Scendendo di taglia, ecco il Merry Fisher 895 Marlin. In quasi nove metri di lunghezza ha tutte le caratteristiche della sua gamma, ma è anche una barca ideale per la famiglia. ottime le prestazioni e buona la maneggevolezza, anche grazie a una carena progettata specificamente per i fuoribordo.

Per gli amanti dei gommoni è il turno del Ranieri Cayman 35.0 Executive Super Sport. Con due Suzuki DF 300 Apx abbiamo sfiorato i 40 nodi. Sottocoperta quattro cuccette per pianificare una crociera di più giorni. L’arredo richiama lo stile della coperta e si fa apprezzare per un minimalismo curato e razionale e un bagno del tutto fruibile.

E ancora il Joker Boat Barracuda 650. Battello con carena collaudata e coperta modificata dal pescatore professionista Gabriele Giannella. Spinto da un fuoribordo Yamaha F200G tocca i 39 nodi di massima.

Elettronica sempre più protagonista a bordo? Ecco dal gruppo Navico i nuovi strumenti elettronici, display e funzioni più intuitive e facili da ricordare in nome della semplificazione.

E dopo tante novità ricordiamo lo sbarco di Normandia. Alte maree, distese di sabbia, dune, pascoli e il vento del Nord sulla spiaggia che vide nel 1944, arrivare gli Alleati. E poi i fari, antiche sentinelle, che sfidano le onde e guidano da sempre i naviganti. Un itinerario (diverso) in questa terra di Francia può partire così ripercorrendo quel giorno che cambiò la storia.

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