23 maggio 2020

Vela e Motore maggio 2020 è ora disponibile in edicola!

Benvenuti a bordo del nuovo numero di maggio di Vela e Motore con un mare di argomenti. Perché se dovete restare a casa (ancora per poco speriamo), è giusto farlo con le letture giuste!

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Editoriale

GENOVA

EDIZIONE STRAORDINARIA

Una scelta di buon senso. Mentre, come neve in primavera, in redazione svanivano saloni in tutto il mondo, gli organizzatori di Genova (Confindustria Nautica e I Saloni Nautici) diramavano una nota con lo spostamento dell’evento da settembre a ottobre (da giovedì 1° a martedì 6 ottobre, con possibile estensione a nove giorni fino a domenica 11) per ottimizzare i flussi di partecipazione a seguito dell’emergenza virus. Il tutto inserito in un piano per la gestione straordinaria in grado di offrire le migliori condizioni di accoglienza e sicurezza a chi lavora e arriva in fiera. Proprio nell’anno dei 60 anni del Salone...

Una decisione straordinaria che potrebbe contribuire anche ad alleggerire il mese di settembre, congestionato da un numero elevato di saloni (sempre che vadano “in onda”), Cannes e Montecarlo per citare i più vicini a noi, e addirittura in grado di concentrare l’offerta attirando più espositori e visitatori vista la poca propensione a spostamenti lontani che caratterizzerà il delicato periodo D.C. (Dopo Covid).

Infatti, sono settimane di grande tensione, difficoltà e confusione: se non è ancora possibile quantificare esattamente l’impatto negativo che il periodo del blocco delle attività avrà sulla produzione, ci sono però già 5mila posti di lavoro a rischio e molte aziende a minaccia chiusura. Una situazione che evidenzia come il settore sarà uno dei più colpiti dall’emergenza sanitaria. Per uscire da questo empasse la nautica deve continuare la sua attività con la coesione di tutti i soggetti coinvolti.

Non ci deve essere spazio per divisioni e polemiche come quella che vede gli organizzatori della Barcolana in disaccordo con le nuove date del Salone. Come dicono in molti siamo in guerra e in questo momento è bene recepire un nuovo modello di comunicazione, relazioni sociali e politiche. Dobbiamo cambiare mentalità e passo assumendo il pragmatismo come regola per ridare vigore all’intero comparto ed essere pronti e più forti al momento della ripartenza.

Per farlo è importante avere tempi certi, metodi condivisi, soluzioni e tecnologiche all’altezza di una situazione imprevedibile perché solo marciando uniti si può e si deve aiutare l’Italia a rialzarsi.

Dopo la pandemia, la nautica italiana dovrà nuovamente agire in un mercato globalizzato che sarà più competitivo del passato perché avrà concorrenti ancor più aggressivi in cerca di recuperare il tempo perduto. Quindi al bando dispute e contese, ma insieme pronti per una nuova sfida.

Contenuti

In attesa che il peggio sia alle spalle, continuiamo a stare in casa e per ingannare il tempo Vela e Motore vi propone molti argomenti per farvi sentire già in barca e in vacanza. Preparatevi a salpare!

Si comincia con la storia di Lady Monica, l’Azimut 47 che, a distanza di quattordici anni dal varo, si fa ancora apprezzare per la validità del progetto, le linee esterne, il fly di generose dimensioni, il layout degli interni e un’architettura raffinata e moderna.

Vela e strema. Ecco come Giancarlo Pedote si prepara al suo Vendée Globe. Mentre il Covid19 impazza cambiando agenda e routine di tutti, l’ambizioso progetto va avanti. Ovviamente da casa!

Un viaggio lontano. Siamo in Namibia alla scoperta della Skeleton Coast, cimitero di relitti e marinai, stretta tra violente onde dell’oceano e dune di sabbia preludio di un incredibile deserto.

Un po’ di storia. Piero Gibellini scrive dei successi della motonautica italiana a partire dai primi del ‘900 quando un pubblico numeroso assisteva alle più famose competizioni.

Un passo più indietro. Scopriamo gli schooner americani che sono associati ai Banchi di Terranova e alle regate di Coppa America, e riportano alla mente immagini di velocità e di potenza.

Nella sezione prove partiamo con CCN Vanadi (31 metri di lunghezza). Il primo yacht di lusso made in Italy ad aver ottenuto la prestigiosa certificazione Hybrid Power dal Lloyd’s Register. Firmano il progetto Ginton Naval Architects e Guido de Groot (design esterno e interno).

Il protagonista della copertina è l’Axopar 37 ST. Aggressivo per livrea e prestazioni, ha carena efficiente e sicura. Con due Mercury Verado da 300 cv tocca i 50 nodi.

Per chi vuole rilassarsi e godersi il mare o fare crociera in coppia, ecco Invictus GTS280. Con i due motori Suzuki DF200AP abbiamo toccato 43 nodi…

Scanner Envy 1100 TT. Gommone per la crociera a medio raggio con cabina e toilette, ampi spazi al sole, T-top di protezione e mobile bar. Con due fb Suzuki da 350 cv si sfreccia a 37 nodi.

Yamaha XF 375, due super fuoribordo accoppiati al Tempest 38 della Luxury Line di Capelli commercializzata da Yamaha Marine. Prestazioni al top con velocità di punta e tanto divertimento.

Per la vela, un performance cruiser che emoziona al primo sguardo: il Clubswan 50. Full carbon e dislocamento di 8.500 kg, è dedicato alle regate one design del circuito The Nation Trophy.

Per chi ama la rada e non solo ecco Domani S30. Un daysailer elegante e molto sportivo, costruito in modo impeccabile. Ha interni comodi e attrezzati per restare in rada la notte.

Buona lettura con Vela e Motore!

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